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Certi legami, lacci, sono per sempre: che ci piaccia o no! Possiamo far finta di voltare pagina cercando altrove una felicità che non può esistere se abbiamo coscienza del fatto che per cercare una nuova felicità scriviamo la sofferenza nostra e dei nostri "lacci"... e d'altra parte, chi ci dice che la sofferenza è minore se cerchiamo di mantenerci legati a ciò che non vogliamo? Scelte, sono solo scelte ciascuna con la sua conseguenza! 

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una storia vera con una sincerità autentica che ti lascia senza parole.
bello...

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Il titolo del libro "Lacci" allude significativamente ai legami indissolubili che ci costruiamo nella vita.
Legami che rappresentano, in certi casi, gabbie dalle quali non riusciamo a liberarci
sebbene non ci sia alcun vincolo concreto che ci costringa alla prigione dell'esistenza. L'eredità di cio' che abbiamo ricevuto dai nostri genitori è il "modello" a cui facciamo riferimento, di cui abbiamo bisogno in modo perverso anche da adulti.
In questo racconto, Starnone descrive molto bene il concetto di cui sopra. Aldo e Vanda sono una coppia che non si ama più. Aldo è innamorato di Lidia da sempre e continuerà ad amarla per tutta la vita.
Per lei lascerà la famiglia ma tornerà da Vanda e dai suoi figli che non lo hanno perdonato ma neanche condannato. Anche loro subiranno l'infelicità dei genitori rimproverando al padre di aver commesso un crimine a metà tornando a casa.
Come si può del resto convivere con un "criminale"?
la lettura del libro è interessante e riserva anche una sorpresa finale.
 

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