La divina commedia: Paradiso

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Stamperia de Romanis, 1822
 

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Pagina 108 - Di fredda nube non disceser venti, O visibili o no, tanto festini, Che non paressero impediti e lenti A chi avesse quei lumi divini Veduto a noi venir, lasciando il giro Pria cominciato in gli alti Serafini.
Pagina 437 - Se quanto infino a qui di lei si dice Fosse conchiuso tutto in una loda, Poco sarebbe a fornir questa vice. La bellezza ch'io vidi si trasmoda Non pur di là da noi, ma certo io credo, Che solo il suo Fattor tutta la goda. Da questo passo vinto mi concedo, Più che giammai da punto di suo tema Suprato fosse o comico o tragedo.
Pagina 106 - Solea creder lo mondo in suo periclo che la bella Ciprigna il folle amore raggiasse, volta nel terzo epiciclo; per che non...
Pagina 259 - Giù per lo mondo senza fine amaro, E per lo monte del cui bel cacume Gli occhi della mia donna mi levaro, E poscia per lo ciel di lume in lume , Ho io appreso quel che, s...
Pagina 260 - Ch' io trovai lì , si fe' prima corrusca, Quale a raggio di sole specchio d' oro ; Indi rispose : coscienza fusca O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirà la tua parola brusca; Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov...
Pagina 190 - 1 mio dire Nel vero farsi come centro in tondo. Ciò che non more e ciò che può morire Non è se non splendor di quella idea Che partorisce, amando, il nostro Sire...
Pagina 451 - l gaudio mi facea Libito non udire, e starmi muto. E quasi peregrin , che si ricrea Nel tempio del suo voto riguardando, E spera già ridir com...
Pagina 61 - E s' altra cosa vostro amor seduce , Non è se non di quella alcun vestigio Mal conosciuto che quivi traluce. Tu vuoi saper se con altro servigio Per manco voto si può render tanto Che l
Pagina 454 - O donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige; Di tante cose quante io ho vedute , Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute. Tu m...
Pagina 68 - Pastor della Chiesa che vi guida: Questo vi basti a vostro salvamento. Se mala cupidigia altro vi grida, Uomini siate, e non pecore matte, Sì che il Giudeo tra voi di voi non rida.

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