Vocabolario enciclopedico-dantesco

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Societa Tip. dei Compositori, 1870 - 12 pagine
 

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Pagina 35 - Soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso : Ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante, Questi, che mai da me non fia diviso, La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro, e chi lo scrisse : Quel giorno più non vi leggemmo avante.
Pagina 35 - Poi mi rivolsi a loro, e parla' io, E cominciai : Francesca, i tuoi martiri A lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo de' dolci sospiri, A che e come concedette amore, Che conosceste i dubbiosi desiri?
Pagina 11 - L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora. Or le bagna la pioggia e move il vento Di fuor del regno, quasi lungo il Verde, Dov' ei le trasmutò a lume spento. Per lor maledizion sì non si perde, Che non possa tornar l' eterno amore, Mentre che la speranza ha fior del verde.
Pagina 58 - Mirate la dottrina che s' asconde Sotto il velame degli versi strani. E già venia su per le torbid' onde Un fracasso d' un suon pien di spavento, Per cui tremavano ambedue le sponde; Non altrimenti fatto che d...
Pagina 4 - La notte, ch' i' passai con tanta pietà. E come quei, che con lena affannata Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all' aqua perigliosa, e guata; Cosi l' animo mio, che ancor fuggiva, Si volse indietro a rimirar lo passo, Che non lasciò giammai persona viva.
Pagina 35 - Noi leggevamo un giorno per diletto Di Lancillotto, come amor lo strinse: Soli eravamo e senza alcun sospetto. Per più fiate gli occhi ci sospinse Quella lettura, e scolorocci il viso: Ma solo un punto fu quel, che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso Esser baciato da cotanto amante, Questi che mai da me non fia diviso, La bocca mi.
Pagina 22 - Se la gente, eh' al mondo più traligna, Non fosse stata a Cesare noverca, Ma, come madre a suo figliuol, benigna; Tal fatto è Fiorentino, e cambia e merca, Che si sarebbe volto a Simifonti, Là dove andava l'avolo alla cerca. Sariesi Montemurlo ancor de' Conti; Sariensi i Cerchi nel pivier d'Acone, E forse in Valdigrieve i Buondelmonti.
Pagina 26 - Non sien le genti ancor troppo sicure a giudicar, sì come quei che stima le biade in campo pria che sien mature: ch'i' ho veduto tutto il verno prima lo prun mostrarsi rigido e feroce, poscia portar la rosa in su la cima; e legno vidi già dritto e veloce correr lo mar per tutto suo cammino, perire al fine a l'entrar de la foce.
Pagina 35 - Siede la terra dove nata fui su la marina dove '1 Po discende per aver pace co' seguaci sui. Amor, ch'ai cor gentil ratto s'apprende, prese costui de la bella persona che mi fu tolta, e '1 modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte : Caina attende chi a vita ci spense ». Queste parole da lor ci fur porte.
Pagina 22 - Sì che ogni parte ad ogni parte splende i), Distribuendo ugualmente la luce : Similemente agli splendor mondani Ordinò general ministra e duce, Che permutasse a tempo li ben vani Di gente in gente e d'uno in altro sangue, .Oltre la difension de

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