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La novità dell’indagine storica di Fabio Zampieri è quella di aver condotto una globale e al contempo analitica disamina del problema, che lo ha condotto a distinguere due periodi di tale rapporto tra dawinismo e scienza medica: l’uno, classico, collocabile intorno al 1860-1930, da lui denominato «darwinismo medico»; l’altro, contemporaneo, collocabile dagli anni ’80 del Novecento a tutt’oggi, denominato «medicina darwiniana».
Fabio Zampieri espone quindi, con molta precisione e con dottrina ma anche con fluidità e con scrittura gradevole, le conseguenze pratiche, sul piano diagnostico e sul piano terapeutico, della medicina darwiniana. Il discorso poi sviluppa, in tre capitoli particolareggiati e molto intensi, la storia della concezione del darwinismo medico e, attraverso i contributi del neodarwinismo, la storia della successiva concezione della medicina darwiniana, segnatamente attraverso i due massimi esponenti della stessa: George Williams e Randolph Nesse. L’esposizione presuppone da parte del lettore una certa dimestichezza con i concetti di medicina e dell’evoluzionismo biologico, ma, se non manca una cognizione di base in tal senso, si rivela non solo piacevole, ma persino avvincente, quasi fosse la narrazione – è stato anche osservato – di un romanzo.
Prof. Francesco Di Ciaccia
 

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