Abbecedario di scienze sociali umane e sociali. (Parte di) quello che sarebbe bene conoscere per non vivere (troppo) tranquilli

Copertina anteriore
FrancoAngeli, 2007 - 176 pagine
Il dato più rilevante del nostro tempo è lo scarto tra il dominio tecnico sul mondo esterno che l'uomo ha raggiunto e la scarsa familiarità ch'egli ha con quello interno. Al di là della consapevolezza di avere un io, poche persone sono in grado di interrogarsi sulla natura umana, sul cervello, sull'uso che se ne fa e che, nel corso del tempo, ne è stato fatto, da tutte le generazioni che si sono succedute, producendo la cultura (materiale e spirituale), la storia e l'organizzazione sociale. Questo limite ha una causa specifica. Il patrimonio di sapere accumulato dalle scienze umane e sociali - neurobiologia, psicologia, psicoanalisi, sociologia, economia, storia delle mentalità, antropologia culturale, ecc. -, con il suo carico di verità, intuizioni e contraddizioni, è praticamente riservato agli specialisti. Ritenendo che questa lacuna vada urgentemente colmata, per rimediare ad un disagio psicologico che va assumendo una configurazione epidemica, l'autore ha scritto un saggio che, con un linguaggio accessibile e uno stile accattivante, sintetizza ciò che di quelle scienze si può ritenere indispensabile per avviare una programmazione sociale e culturale che dia ad ogni individuo gli strumenti minimali per riflettere non già solo sull'esperienza personale ma sulla condizione umana cui essa appartiene.
 

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Pagine selezionate

Indice

Testa e cuore pag
112
Lautocoscienza
116
A che servono le emozioni?
123
Ancora sulle emozioni
128
Emozioni e sentimenti
133
Volontà altrui volontà propria
138
Linconscio sociale
142
La replicazione culturale
147
Individuo e individuazione
154
La logica dellinconscio
164
Per non concludere
173
Copyright

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