Ragazzi che amano ragazzi: 1991-2011Feltrinelli Editore - 142 pagine Vent’anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normalidi adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale “torbido mondo degli omosessuali”. Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d’ombra: quello dell’invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell’impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente – tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione – finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all’autore dicono che Ragazzi che amano ragazzi ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un’Italia di vent’anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l’implacabilità di uno specchio, Ragazzi che amano ragazzi ci rimanda oggi l’immagine di tutta l’arretratezza e l’incivile crudeltà di questo immobile Paese. L’attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana. |
Sommario
Sezione 1 | |
Sezione 2 | |
Sezione 3 | |
Sezione 4 | |
Sezione 5 | |
Sezione 6 | |
Sezione 7 | |
Sezione 8 | |
Sezione 11 | |
Sezione 12 | |
Sezione 13 | |
Sezione 14 | |
Sezione 15 | |
Sezione 16 | |
Sezione 17 | |
Sezione 18 | |
Altre edizioni - Visualizza tutto
Parole e frasi comuni
29 ottobre abbiamo accettato accorge adolescenti amano ragazzi amici andare andato andavo arrivare avrei avuto Babilonia battuage bello bisessuale brutto c'era cambiare capito casa cercato chiedevo chiesto colpa cominciato compagno conosciuto davanti davvero dell'Aids dell'omosessualità detto dicevo dire discoteca donne eccitato erano eravamo esperienza eterosessuale faccia facebook faceva famiglia fare Fgci figlio film finocchio fisicamente frocio Gai Pied genitori gente giorno giro guardavo innamorato insieme invece l'amore l'ha l'ho lasciato lesbiche letto libro liceo madre magari masturbazione mesi normale omofobi omosessuale orgasmo padre pallavolo parlare paura penso persone piacciono i ragazzi piaceva Piergiorgio Piergiorgio Paterlini porno potuto prendere problema proprio provato provincia di Brescia quattordici quindici raccontato Ragazzi che amano ragazzino rapporto sessuale rivista pornografica sapevo sarei scuola scusa sedici sentito sesso siamo sogno sorella sposato stavo stazione Termini storia tantissimo telefona transessuale tredici troppo trovare uomini uomo vedere vent'anni visto vivere voglio volevo volte vorrei

