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nellini piani di fotto, e acuti di fɔpra in questo modo ▲, & rat. torto un poco; e quanto è più leggiere, e più in colore d' indaco, e netto di foglie, e di pattume, che alcuna volta ene appaltato con effo, tanto è migliore.

Galla la buona vuol' effer groffa, e pefante, e che fia in colo. re verdetto, livido, e non giallo; perocchè la gialla fi è leggiere, e non vale, e non è buona, ma il più delle volte è mifchiata l'una coll'altra, e però quanto meno tiene della gialla cofie fatta, O, e quanto più pefante, e nel detto colore verdetto livido cofie fatta, e quanto meno tiene della minuta, e quanto meno tiene di terra, o pattume, cioè spazzatura, tanto è migliore, avvegna che ella fi garbella per gittarne fuori la terra minuta, e il pattume, e poi rimane netta, come dee.

Ifcotano quanto più e grofo, e più in fuo colore giallo, e meno tiene della fcorza bianca di fuori, tanto vale meglio, e tanto è migliore.

, era

Erba gualda in Toscano, erba panicciuola in Marchistiano ba luccia in Pugliese, erba iftimena in Sorianefco; tutti queiti nomi d'erba fono una cofa, che tutta ene erba gualda, e quanto meno tiene delle barbe, e del gambo, e più tiene del fiore da mezzo gambo in fu, tanto è migliore, ma tutta fi vende col gam bo, e con tutta la barba, perocchè non fi miete, ma fi divelle con tutta la barba, e vuoli guardare dal bagnare, perocchè bagnandofi, se non s'afciuga tofto, fi guasterebbe, e diventerebbe

nera.

Robbia vuol effer groffa, e fecca, e pefante, e quando l'uomo la fchianta, la fua palta dentro vuol effere vermiglia, e quanto è più groffa, e più vermiglia dentro, e più pefante, e colla fcorza fua di fuori più piana, e più dilicata, e non rasciosa, tanto è migliore, e la fottile si vale poco

Affiore vuol effer fresco, e asciutto, e colorito rosso in colore di buono zafferano, e non giallo, e chiaro a modo di femminella di zafferano, e che non fia trafandato, che quando è vecchio e trafandato, fi fpolverizza, e fae vermini, e guaftafi, e a voler far faggio per conofcere il buono afflore, togli libbre una d'afflore, e mettilo in canovaccio, e menalo molto bene coll'acqua fresca Rando nel canovaccio lavandolo a due, o tre acque, e poi lo premi molto bene, quanto più puoi nel detto canovaccio, & poi, che l'hai bene premuto, e tu lo metti in uno catino, e ftropicciali molto bene, ficchè s'apra bene, e poi togli allume di feccia fecco fpeverezzato da once 2. e mefcolalo molto bene coll'afflore, ficchè compigli molto bene infieme il detto al

lume

lume coll' afflore, e poi lo riftagni in terra infieme, e lafcialo tare insieme un pezzo; poi abbi uno grande bolfolo, ovvero tegame, che abbi uno foro di fotto, e mettivi entro alquanti fufcelli, e sopra i fufcelli una pezza di canovaccio, che cuopra i fufcelli e poi fopra al canovaccio metti l'afnore alluminato, come avemo detto di fopra un poco leggiere, e poi metti fu acqua frelca, e lalcia colare, arrogendo acqua tanto che fia la colata II. zette d'acqua alla mifura di Firenze, e poi togli aceto bene forte un grande bicchiere, e mettilo in full'acqua colata, e fe viene bene colorito vermiglio fanza molta fchiuma, farà fine, e ciò dei fare di prefente, che hai metfo l'acqua, e l'aceto, e fe fa molta fchiuma, ed è sbiancata, è fegnale di non effer buono, e per la detta prova conofcerai il buono dall'altro.

11. mez.

Azzurro fiè di più maniere, cioè Ultramarino, e della Magna; e l'oltramarino fi è il migliore, e vuole avere colore d'aria azzurra, e convientene far prova, e faffene in questo modo : abbi uno ferro netto, e rovente, e ponvi futo un poco della -polvere dell'azzurro oltramarino, e lo azzurro non arderà, le fia fine, e quello, che non fia fine, arderà di prefente. Ancora altra prova d'azzurro: piglia un poco di fcialiva di bocca, e mettilati in mano, e piglia un poco d'azzurro fino oltramarino, e impaftalo colla detta fcialiva tanto, quanto farebbe uno granello di cece, e fallo un poco fodetto, e poi abbi due carboni roventi, e nell' uno carbone abbi prima fatta una folletta, e mettivi dentro il detto azzurro impaltato, e cuoprilo coll' altro carbone, e toffiavi dentro tanto, che l'azzurro diventi come fucco, e poi abbi uno fondo d'uno bicchiere con un poco d' acqua, e gettalovi dentro, e vedrai, che farà bello, come lo vi mettesti, o più, e poi abbi di quello, con quale il volli provare, e fr il fomigliante di effo, e fe non farà fine, o che fia di quella d'Alamagna, fi arderà, e faraffi carbone, e fe fia fine, tornerà bello, come cofa fine, e per questo modo fi prova

Vermiglione, cioè cinabro, vol effere i fuoi pani fani, e non rotti, e roffi luccicanti di bianco, e quanto più pani interi, e meno rotti per poterlo vendere, e travafare d'uno paese ad un altro, e vena nella forta, tanto è meglio, ma per aoperare non fa forza, perche fia rotto, perocchè a volerlo operare, fi conviene rompere, & perchè fi rompe molto leggermente, sì fi con viene guardare in caffe con molta itoppa intra l'uno pane, e l'altro, e quanto i pani fono più piccoli, tanto è meglio.

Sale armoniaco, e lifciadro fono tutt'uno, ed è bianco, ed è in pani a modo del vermiglione ; e cofie fi conviene guardare fali

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vo chi lo vuole per travafare da uno paèle in altro, come il vermiglione, ma per operare non fa forza, ed e' si salva meglio in pani interi, che non fa il vermiglione, perchè è più duro, che, non è il vermiglione, e dove il vermiglione è roffo, e vermiglio, e questo è bianco torbido, e non è chiaro di fuori.

Zettoaro vuol' effere faldo, e non incarlato, e netto di terra, & vale megho quello, che è dentro del fuo mezzo, che quello, che è di fuori della fua fcorza, e della sua ritondezza di fuori in quefto modo +, e vuol' effere amaro alla bocca, e trovasene di quello, che le fue radice fono ritonde, e lunghette a modo di picciuoli navoni, che è molto finiffimo, ed è troppo migliore, che quello, che è tagliato, e dell' uno, e dell' altro la fua pafta è molto dura, e molto fifa, e colore di terra, e la fua fcorza di fuori, ed è come fcorza d'uovolo di canna, e rafciofa, ma è duriffima, e guardafi 10. anni in fua virtude.

Gherofani vogliono effer groffi, e faldi, e in colore neri, e roffetti, che ritraggono a tanì bruno, e fcuro, e vogliono effere. fecchi, e afciutti, ma non tanto, che non abbiano però alcuna. umiditade, e il loro è, che quando vi ficchi l'unghia, moftrino aleuno atto di umiditade, e vogliono effere di buono, e aguto odo. re di gherofani, e vogliono effer netti di fulti, e di bozacchioni, i quali fufti, o bozacchioni, o polvere, che teneffono, se n'escono a garbellare, come divifa in questo libro addietro. E voglionfi guardare in luoghi molto turati, perchè non perdano il loro odoré.

Fufti di gherofani vogliono effer del colore de' gherofani, ed álcuna cofa più chiaretti fono di colore, che gherofani, e vogliono effere netti di cotali fufti di loro medefimi, che sono guafti, e che biancheggino, ficchè quanto più fono in colore, che s' appreffi al color de gherofani, e che meno tengono di fufti bianchigiani, tanto fono de' migliori, e ragiona, che fufti di gherofani buoni vagliono comunalmente il terzo di ciò, che vagliono i gherófani buoni.

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Noce mofcade vogliono effer groffe, e falde, e mature, e non acerbe, e conofconfi le mature dalle acerbe, che la matura si è bruna, ed à il fuo coftato per tutto quafi piano, ove l'acerba è più cenerognola, e il fuo coftato piue afpro, e più granellofo, e però quanto fono piue groffe, e più mature, e più falde, tanto vagliono di meglio, e fono migliori.

Cubebe fono di due maniere, cioè dimeftiche, e falvatiche, e l'une, e l'altre vogliono effer falde, e leggiere, e di buono odore, e conciconfi le dimeftiche dalle falvatiche in quefto modo,

che

che le dimeftiche fono di colore alquanto più brune, che le falvatiche, e tono le dimentiche ritonde, e le falvatiche iono col culo di verto di fotto il picciuolo piano a modo di bottoni pia nellati, e che il pregio delle falvatiche fi è il terzo di ciò, che vagliono le cubebe: dimentiche comunalmente; e però quando l'uomo vede cubebe, tenga a mente, fe tengono delle falvatiche, e ifcelgane, e veggia, che quantità ve n' ha, ficchè ragguagli il pregio l'una coll' altra per maniera, che non poita effere ingannato.

+

Fiori di cannell vogliono effer faldi, è netti di fulti, e di polvere, e foro di colore alcuna cola più chiaro, che colore di gherofani, e voglionfi tenere molto bene turati, perchè meglio A confervi il fuo colore, e fono fatti a modo di bottoni.

Galingha fi è radice, cioè barbe, che nafce: forto terra, & vuol effere pefante, e il fuo fuito fillo dentro, e il fuo colore di fuo. ri, e dentro rolletto turbido, e vuol effere odoritera, e pugnen. te alla lingua, e la galingha, che è leggiere, non è così buona, e l'una e l'altra rifembra alquanto ad uovoli di canna, ma pve gli uovoli di canna tono grandi, e groffi, e bianchi, e la ghas lingha è picciola, e roffa.

Mace vuol effer groffetta, e lunghetta, e non trita, peroc chè quanto è più falda, tanto è più bella, e vuol effer colorita, odorifera, e vuol effer netta di terra, e vuolfi. tenere bene turata, perchè meglio confervi il fuo odore...

Scamonea fi è fatta in piccioli panellini della grandezza d'uno danajo picciolo, i quali panellini vogliono effere chiaretti, e in colore biondetto, e non nero, e che quando rompi per mezzo uno de'suoi panellini, e poni in fulla rottur uno poco difputanza, ed ella fa lattificcio, come farebbe il fico acerbo inverlo il picciuolo, quando lo cogli, e però quanto più tiene della bionda, e della chiara, tanto è migliore..

Ifpigonardi vuol effer nero pendente a roffo quafi in colore gherofanata bruno, e con buon, e foave, e aghuto favore, poco amaro, e pugnente alla lingua..

Borrace fi è una pietra fatta a modo d'allume, ed è circonda ta d'una paita fatta a modo di merda. d'orecchie d'uomo, e quella, che ha piùe pietra, e meno pafta, e che la pietra fua è più groffa, e più bianca, e più chiara, forbendola della detta paita, tanto è migliore, e vale meglio.

Caffera vuol effer bianca, e chiara, e quanto è più bianca e chiara, e non gialla, nè ifcura, tanto è migliore, e vuol & guardare in vafello di piombo, e in caffa bene turata, perchè non fi guafti, e non perda la fua vertude.

Aloe

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Aloe fono di tre maniere, cioè cetrino, & patico, e cavallino. Aloe cetrino fi è il migliore, ed ha colore cetrino pendentea roffo. Aloe patico fi e più nero, e non è così chiaro, come il cetrino. Aloe cavallino fi è tutto nero.

E tutte maniere d'aloe raffembra la fua pafta a pafta di pece navale, se non che l'una ragione d'aloe è più chiara, che l'altra, ficcome da cetrino a meno cetrino l'uno che l'altro, e di favore al gufto è molto amaro.

Ambra concia a modo di paternoftri vuol effer gialla in colore di fine oro, e chiara quanto più puote effere, e che non tenga niente di torbido, nè di ghiacciata, e quanto ha migliore colore, e più chiaro, e più netto il fuo chiarore, e più grossa, tanto è migliore, e vale meglio.

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Draganti fono quegli, di che fi fanno idio dragranti, ed è come di pietra, e difcendono di verfe Setalia di Turchia, e in Turchia, e in Cipri, e in Catalogna s'appellano Chitirra, e draganti fono mescolati bianchi, e giallo cetrino fcuro in colore di colla di pesce, o uno poco più chiaro mescolatamente, ma quelli, che fono, fono migliori, e quegli, che più tengono del bianco, vagliono meglio, che quegli, che ne teneffero poco; perocchè non fi trovano tutti bianchi, ma mifchiati, che fed e' foffero tutti bianchi, farebbono tanto meglio, e vogliono effere altresì fecchi, e asciutti .

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Legno aloe vuol effer pefante, e fiffo, e quando l'uomo lo morde col dente, che abbia favore un poco amaro, & vuol effer di color nero, e roffo a modo di gherofanato di chiaro, e che quando l'uomo il maftica col dente fi dea olore buono, e foave. Zafferano fi è di più maniere, cioè di Toscana, che è il migliore. Della Marca, che fono fecondo d' Abruzzi in Tofcano. Di Catalogna, che è fecondo Marca, e Abruzzi..

Ma d'onde che fia, vuol effer roffo, colorito effendo afciutto, che non tenga troppo femminella gialla, nè altro male tenere, e che quando lo ftrigni colla mano, e poi aprendo la mano, che non ti rimanga appallozzolato, ma rigonfi come cofa asciutta, e che non tenga fabbione, e di ciò ti puoi a vedere, arrechalo in fun uno tagliere, e colla mano leggiermente lo fcuoti fopra lo detto tagliere, e leva il zafferano, e fe terrà fabbione, cioè rena, o altro tener grave, rimarrà in ful tagliere, ficchè il potrai vedere. Ora quanto è fecondo fua ragione, e fua contrada più colorito, e con meno femminelle pialle, e col fuo piede più roffo, e meno giallo, e più fecco, & più afciutto, e più nesto, tanto vale miglio, e vuolfi guar

dare

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