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pio presso i dotti lombardi vissuti al tempo dei padri nostri: essendoci mancata la commodità di esaminarla, ci è forza rimetterci alle parole di quegli stessi editori: « Eccovi.... l'Edizione— che vi si è con un manifesto fio dalli Panno scorso promessa— L'apparecchiarla, l'eseguirla, il pubbticarla, fa » tutto difficile.... Voi ricevete più di quello che vi fu promesso. 1l manife» sto non vi promise che il testo del COHTEGUNO intero, e vi si è aggiunto » la Vita dell' autore, e l'Indice ad ambedue i Tomi Si è copiata la prima

< » edizione d'Aldo del -1528 tratta dall'Autografo Ms., e si è seguita la lezione D della Volpi-Cominiana del -1735, riducendo alla lezione medesima ciò che » in quella mancava, ed avendovi fatto ancora qualche picciolo migliorali mento. » La Vita dell'Autore, è quella scritta dal Scrassi.

LVII. 1803. Il libro del Cortigiano del Conte Baldessar Castiglione. Volumi due. Milano, dalla Tipografia dei Classici Italiani; anno 1803; in-8.

Questa edizione, che forma parte della Collezione Milanese dei Classici Italiani, è quanto alla Vita del Castiglione ed al testo del Cortegiano una ristampa assai scorretta della Corainiana det -1753 (per errore nell'Avviso degli Editori è detta del -1755), ma coli'aggiunta dei passi omessi dal Ciccarelli e dai Volpi.

LVIII. 1822. Il libro del Cortegiano del Conte Baldassar Castiglione, edizione formata sopra quella d'Aldo, 1528, riscontrata con altre delle più riputate, ed arricchita di un copioso indice delle materie. Milano, per Giovanni Silvestri, M. DCCC. XXII; in-\%

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Per la vita dell'Autore e la prima metà del Libro I V edizione è fatta su quella dei Classici, della quale si conservano quasi tutti gli errori, coir aggiunta di nuovi parecchi; indi dalla metà det Libro I il testo è, assai negligentemente, riscontrato colla prima Aldina. L'indice delle materie è quello del Volpi, ma accresciuto. Del resto, è questa di gran lunga la più scorretta di quante edizioni non mutilate abbiamo del Cortegiano j come apparirà dal seguente indice dei principali errori della medesima.

da emendarsi

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Delle edizioni del Cortegiano espurgate ad uso della gioventù, che si publicarono nel corso del presente secolo, non teniamo parola, perchè nessuna si distingue per alcun proprio pregio.

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INDICE DELLE MATERIE

CONTEMUTg

NEL CORTEGIANO DEL CONTE BALDESSAR CASTIGLIONE.

Abbate, sciocca opinione di cerio Abbate,
127.

Abbracciare i parenti perchè, incontran-
dosi in essi, solessero le donne ro-
mane, 195.

Abito conveniente al Corteeiano, 101.
102.

Abito non fa il Monaco, 102^

Abito proprio aveva anticamente l'Ita-
lia, 100.

Abiti come debba adattarsi la donna,
177.

Abiti di diverse nazioni introdotti io
Italia, 100.

Accorta esser dee la Donna di Palazzo.
220.

Accortezza, differente dall'inganno, 115.

Accusar se medesimo non e lodevole se
non in qualche caso, 114. — Alle
volte, ma con buona grazia, fa ri-
dere, 149.

Achille impara musica da Cbirone, 63.
— In che fosse invidiato da Ales-
sandro, 60.— Formato nelle azioni
da Omero, 281.

Acqua, similitudine tratta da essa, 257.

Adulatore, suo officio, 116. — Non
ama, 91. — Si fugga, 59. — Adu-
latori perchè divengano gli uomini,
245, 247.

Affabilità piacevole, è il più necessario
requisito nella Donna di Palazzo,
173.

Affettazione dee fuggirsi, 35. — Biasi-
mata nel Cortegiano, 53, 81, 129.

— Nella Donna di Palazzo, 175.

— Cagiona difetti nelle donne,54.

— Come si fugga e nasconda, 55.

— Affettazione di certi vani, 36.—
Affettazioni estreme muovono il
riso, 129.

Affetto deriva dal corpo, e come diventi
virtù o vizio, 253.— Affetti non si
debbono svellere, ma temperare,
255. — Ajutano le virtù, ivi.

Affezione inganna nel giudicare, 69.

Afflitti non gustano alle volte d' esser
trattenuti con facezie, 151.

Affrica, vittorie in essa di Ferdinando
il Cattolico re d'Aragona, 310.

Agesilao godeva d' esser ammonito da
Senofonte, 247.

Aggraziati naturalmente, hanno in ciò
bisogno di pochi ammaestramenti,
33.

Agone (d'). (Vedi Piazza.)

Agnello, comparate colla temperanza,
254.

Agnello (Antonio) Mantovano, suo giu-
dizio sopra due papi, 124,

Agricoltura, bella similitudine tolta da
essa, 279.

Alamanni. (Vedi Altoviti.)

Alcibiade lodato, 31. — Rifiuta gl'iitru-
menti da fiato, 87. — Amato one-
stamente da Socrate, 209.

Aldana combatte con Peralta, 148.

Alessandra moglie d'Alessandro Re dei
Giudei; fatto illustre di essa de-
scritto, 188.

Alessandria in Egitto fabricata da,Ales-
sandro Magno, 271.

Alessandrino Cardinale, 138. Alessandro VI, papa per la forza, 124. Alessandro Magno lodato, 271.—Pronostico che di lui fanciullo fanno gli ambasciatori del Re di Persia, 319. — Piange per non avere ancor vinto un sol mondo di inBniti che avea udito ritrovarsi, 28. — Discepolo d' Aristotele, 34. — Venera Omero, 57. — Quanto amasse e onorasse Apelle, 67,68. — Perchè una volta piagnesse in udire le vittorie di Filippo suo padre, 139.—'Sua 'continenza, 204. —Estenuata,208. t Sue imprese, 272. — Quanto bene facesse a molti popoli barbari, co■1' insegnamenti d'Aristotele, 281. 282. (Vedi Dario.) Alessandro re de'Giudei, uomo crudelissimo, 188. Alfonso I, d'Aragona, ironicamente faceto, 143. — Si compiacea d' esser burlato, 152. — Sua risposta, 150. (Vedi Anella.) Allegrezza; morte di Argentina gentildonna pisana proceduta da subita ed estrema allegrezza, 193. Altoviti nemico d'uo Alamanni; casetlo

ridicolo, 146. Amabilità produce amore, 227. Amalasunta regina de'Goti, lodata, 198. Amare; chi ama assai, parla poco, 221. — Con minor pericolo possono gli uomini mostrar d'amare che le donne> ,Vf, — Maniera di farsi amare da' principi, 267 e seg. Amato; sue condizioni necessarie, 223. Amatori; loro differenti costumi, 18. Ambigui motti di varie sorte, 132. Ambiguità rende le facezie acutissime e maravigliose, 131. Ambizione delle donne, 236. Amici celebrati presso gli antichi, 103. Amici veri pochi si trovano, 103. —Si debbono eleggere con molto studio, ivi. Amici de' principi come si portino con essi per lo più, 245. Amicizia affettata, 116.— Amicizia non dee tralasciarsi di coltivare a cagione de'falsi amici, 104. Ammonizioni dissimulate quai siano,

147. Amore; sua deHnizione, 285.— Non

pare che possa stare colla ragione, 293. —Mezzi cattivi che inducono amore, detestati, 162. — Ragionamenti d'amore,e come in essi debba diportarsi In Donna di Palazzo 519, 220. — Amore di amicizia solo conviene alle maritate, 222. — Amore ne'vecchi, ridicolo, 87. — Amore publico è cosa durissimajpnr qualche volta giova, 230. — Amor quieto e ragionevole,accennato, 2S4. . Sue lodi, 293. — È pericoloni anch'esso, 220, 297. — Amor Mutuale è malo in ogni età, 288.— Suoi mali effetti, 298.— Amor vero dal falso è difficile a discernersi, 220. — Segni del vero, 221. — Danni e pregiudici del falso, 286. — Amor verso la bellezza in astratto, e universale, 299. — Amore su- stanziale, cioè lo Spirito Santo, sue lodi, e suoi maraviglisi etìVtti, 302 • seg. Ancille liberano Roma, 196.(Vedi Giunone.) Anconitani due che combattono insieme a Perugia, derisi, 30. Anella; curioso fatto di certe anella rubate ad Alfonso I d' Aragona, 143. Angeli; come 1' uomo con essi commn- nichi, 285. — Perchè ad essi comparata una bella, ancorché attempata, gentildonna, 137. Angolem (d') Monsignor, lodato, 56, 272. Anima bella, cagione per lo più della bellezza de'corpi, 292. — Anima, divisa in due parti, 265. — Sua curatici.— Dee contemplar se medesima, 300. — Anima, per indole, 290. — Anime delle donne più ingombrate dalle passioni che quelle degli uomini, 304. Animali imperfettissimi a gran tortosi

dicon le donne, 179. Animali; loro vario instinto come si conosca, 290. Animo; beni dell'animo e lor natura, 269. — L' animo e non il corpo il vero amante tenta di possedere, 162. Animosi. (Vedi Arditi.) Anna regina di Francia, lodata, 198. Annibale scrisse un libro in greco, 57. Anteo biasimato, 271. Antichi scrittori imitavano, ma non ia

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