Rime di G. Batista Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte, aggiuntevi altre poesie de' piu' celebri dell' Arcadia di Roma, Parte 1

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Brani popolari

Pagina 300 - Alpi non vedrei torrenti Scender d'armati, e del tuo sangue tinta Bever l' onda del Po gallici armenti. Nè te vedrei del non tuo ferro cinta Pugnar col braccio di straniere genti, Per servir sempre o vincitrice o vinta.
Pagina 35 - Sognai sul far dell'alba, e mi parea ch'io fossi trasformato in cagnoletto; sognai che al collo vago laccio avea, e una striscia di neve in mezzo al petto. Era in un praticello, ove sedea...
Pagina 298 - Qual madre i figli con pietoso affetto Mira, e d'amor si strugge a lor davante ; E un bacia in fronte, ed un si stringe al petto, Uno tien su i ginnochi, un sulle piante, E mentre agli atti, ai gemiti, all...
Pagina 167 - Di que' soavi innamorati sguardi! Ma il gran piacer codardi Vi fece al nobil volo, Che avvicinar poteavi a tanta altezza ; Chè nò altrove bellezza Maggior sperar poteste, Folli, e tra voi diceste, Quella mirando allor presente e nova: Qui di posar ne giova, Senza seguir la scorta del bel raggio, Qual chi per buon soggiorno oblia '1 viaggio. Vedete or come accesa D' alme faville e nove Costei corre a compir l'alto disegno!
Pagina 26 - Acque ei sospese a se d' intorno ; e tale Quando il mar chiuse, e ne fe tomba altrui. E voi, sue turbe, un rio vitello alzaste ? Alzata aveste immago a questa eguale ; Ch' era men fallo 1
Pagina 167 - Costei l'alme solleva e le innamora; Ma più d'Amore ancora Ben voi stesse il sapete, Luci beate e liete...
Pagina 168 - D'alme faville e nove Costei corre a compir l'alto disegno! Vedi, Amor, quanta in lei dolcezza piove, Qual si fa il Paradiso, e qual ne resta II basso mondo, che di lei fu indegno!
Pagina 194 - I premii sono, e tra le pene involti E tra gli stenti , e sempre scarsi e rari. E pur fiorita è l'empia scuola , e molti Già vi son vecchi ; e pur non v' è chi impari : Anzi imparano tutti a farsi stolti.
Pagina 212 - E pur ella si sta cheta e sicura, E, per molto che tuoni, uom non si desta. Se pur taluno il paliscalmo appresta, Pensa a...
Pagina 166 - D'alto mirando in noi la sua virtute; Vedea quanta dolcezza e quanta pena Destasse in ogni petto a lei rivolto, E udia sospiri e tronche voci e mute; E per nostra salute Crescea grazie al bel volto, Ora inchinando il chiaro sguardo ardente, Ora soavemente Rivolgendolo fiso Contro dell...

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