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Tutta l'opera verrà compresa in un solo volume di circa 300 pagine. Il formato, la carta ed i caratteri sono gli stessi che vedonsi nel presente annuncio. Compiuta la stampa del volume, gli sarà attribuito il prezzo in ragione del numero dei fogli che lo comporranno. Essendosi già posta mano alla stampa, nè mancando i materiali per progredirla con sollecitudine, sperasi di poterla ultimare nel prossimo mese di giugno. Le prenotazioni si ricevono dal tipografo Gius. Bernardoni di Gio., corsia di s. Marcellino 1782, dalla libreria di educazione e d'istruzione di Andrea Ubicini, corso Francesco, quasi rimpetto al Caffè de' Servi, e da tutti i librai di Milano e delle altre città d'Italia distributori del presente annuncio.

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L importanza dei dialetti per la ricerca delle origini dei popoli che li parlano, e delle lingue scritte, venne indicata più volte da celebri scrittori d'ogni culta nazione. Ciò nulladimeno parecchi volumi vennero in luce sulle origini italiche e su quella dell'italiana favella, senza che lo studio dei dialetti venisse di proposito coltivato presso di noi. Egli è vero bensì, che parecchi tra i principali dialetti italiani posseggono più o meno copiosa letteratura; ma questa generalmente consiste in collezioni di poesie satiriche o drammatiche, intese a solennizzare qualche municipale avvenimento, o a reprimere le ridicole tendenze dei tempi. Quasi tutti i municipi italiani vantano altresì vocabolari dei rispettivi dialetti, ciò che porger dovrebbe importanti materiali ai linguisti; ma, oltrechè il lessico d'un dialetto costituisce uno solo dei tanti elementi che lo compongono, questi vocabolari d'ordinario furono compilati allo scopo d'insegnare l'italiana favella alle classi meno culte dei rispettivi municipi, anzichè per raccogliere e mostrare le radici distintive e proprie di ciascun dialetto; e di più furono per la maggior parte ristretti nell'angusto recinto delle città e tutt'al più dei sobborghi, restandone così escluso il prezioso patrimonio della campagna e dei monti, depositarii tenaci d'ogni avito retaggio.

Riconosciuta quindi l'insufficienza di sì scarsi mezzi, e conscio della impossibilità di procedere con sicurezza nella ricerca delle patrie origini senza un'accurata analisi dei molti dialetti viventi, l'Autore dell'opera qui annunciata, dopo avere stabiliti in varii suoi scritti i cànoni fondamentali pel linguista nelle etnografiche ricerche, ne applicò la teorica generale ai dialetti italiani, sui quali istituì speciali studi, visitando i luoghi ove si parlano, e mettendo a contribuzione la scienza degli studiosi d'ogni paese.

Di questo vasto ed importante lavoro essendo già compiuta la parte che abbraccia la grande famiglia dei dialetti gallo-italici, considerata ne' suoi tre rami lombardo, emiliano e pedemontano, l'Autore volle farne precedere la pubblicazione in esteso con tutto il corredo dei materiali a tal uopo raccolti, come quella che più da vicino può interessare l'attenzione dei nostri lettori. In quest'opera, sviluppati i cardini principali dell'etnografia, ed accennato alle origini dell'italiana favella ed allo scopo dell'opera stessa, l'Autore stabilisce la classificazione dei dialetti gallo-italici sull'enumerazione delle loro proprietà distintive, tracciandone i confini geografici, e mostrandone la coincidenza con quelli dell'antica geografia. Alle proprietà distintive tien dietro la sommaria enumerazione delle grammaticali, e quindi un saggio comparativo dei vocabolarii di tutti quei dialetti, nel quale raccolse alcune migliaia di voci strane, di radice ignota od incerta, proponendo qua e là alcune più ovvie e probabili derivazioni. E perchè la enumerazione delle proprietà fonetiche e grammaticali unita a qualche migliaio di voci non basta a porgere idea chiara dell'indole dei dialetti, vi aggiunse ancora un saggio comparativo di tutti i principali nella versione della Parabola del figliuol prodigo fatta sulla latina da studiosi dei luoghi rispettivi. Manifestata per tal modo la natura di tante favelle colla decomposizione loro nei singoli elementi, passa l'Autore a tracciare un sunto storico della loro letteratura, dalla sua origine sino a noi, additandone la varia tendenza nei varii tempi e corredandola di saggi. Questi incominciano dal più antico monumento conosciuto, e progrediscono mano mano sino alle più recenti produzioni, onde mostrare così le successive alterazioni che ciascun dialetto ebbe a subire nel volgere delle età, e le vicende della stessa letteratura vernacola. All'importanza di questo duplice scopo aggiungesi quella della novità del soggetto, giacchè questi saggi sono in gran parte inediti, altri difficili a rinvenirsi per la scarsezza degli esemplari. Finalmente, bramoso di agevolare e promuovere questi studi presso di noi, porse l'Autore un cenno bibliografico di ciascun dialetto, a compiere ed illu

strare il quale pose ogni accurata sollecitudine. Milano, il 1° febbrajo 1345.

SAGGIO

DIALETTI GALL0-ITALICI

DI

B. BIONDELLI

MILANO

pRESSO GIUS. BERNARDONI DI GIO.

1853
GIORGIO FRANZ IN MONAC0.

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