Bellezze della Commedia di Dante Alighieri: Paradiso

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Tip. di P. Libanti, a spese dell'autore, 1826
 

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Pagina 328 - E quel che più ti graverà le spalle, sarà la compagnia malvagia e scempia con la qual tu cadrai in questa valle...
Pagina 547 - Ma nell' uno è più colpa e più vergogna. Voi non andate giù per un sentiero , Filosofando; tanto vi trasporta L' amor dell' apparenza e '1 suo pensiero. Ed ancor questo quassù si comporta Con men disdegno, che quando è posposta La divina scrittura o quando è torta. Non vi si pensa quanto sangue costa Seminarla nel mondo, e quanto piace Chi umilmente con essa s' accosta. Per apparer ciasoun s' ingegna e face Sue invenzioni, e quelle son trascorse Da' predicanti , e '1 vangelio si tace.
Pagina 393 - Dinanzi al battezzar più d' un millesmo. O predestinazion , quanto rimota E la radice tua da quegli aspetti Che la prima cagion non veggion tota! E voi, mortali, tenetevi stretti A giudicar...
Pagina 214 - Pensa oramai qual fu colui , che degno Collega fu a mantener la barca Di Pietro in alto mar per dritto segno! E questi fu il nostro patriarca; Perché qual segue lui, com' ei comanda, Discerner puoi che buona merce carca.
Pagina 186 - Io vidi più fulgor vivi e vincenti Far di noi centro, e di sè far corona, Più dolci in voce, che...
Pagina 55 - Ma riconoscerai ch' io son Piccarda, Che, posta qui con questi altri beati. Beata son nella Spera più tarda. Li nostri affetti, che solo infiammati Son nel piacer dello Spirito Santo. Letizian del suo Ordine formati. E questa sorte, che par giù cotanto, Però n' è data, perchè fùr negletti Li nostri voti, e voti in alcun canto. Ond'io a lei: Ne' mirabili aspetti Vostri risplende non so che divino. Che vi trasmuta da
Pagina 451 - Che tu entrasti povero e digiuno In campo, a seminar la buona pianta, Che fu già vite, ed ora è fatta pruno.
Pagina 335 - O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirà la tua parola brusca; Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov' è la rogna : Che se la voce tua sarà molesta Nel primo gusto, vital nutrimento Lascerà poi quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento Che le più alte cime più percuote: E ciò non fa d
Pagina 627 - Nettuno ammirar l' ombra d'Argo. Così la mente mia tutta sospesa Mirava fissa immobile ed attenta, E sempre di mirar faeeasi accesa. A quella luce cotal si diventa, Che volgersi da lei per altro aspetto È impossibil che mai si consenta; Però che il ben, ch'è del volere obbietto, Tutto s'accoglie in lei, e fuor di quella È difettivo ciò ch
Pagina 286 - Fiorenza dentro dalla cerchia antica, Ond' ella toglie ancora e Terza e Nona, Si stava in pace sobria e pudica. Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura, Che fosse a veder più, che la persona. Non faceva nascendo ancor paura La figlia al padre, che '1 tempo e la dote Non fuggiau quinci e quindi la misura. Non avea case di famiglia vote: Non v...

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