Istoria del concilio di Trento: con aggiunte inedite e note tratte da varii Autori, Volume 1

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Tip. dei classici sacri, 1845
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Pagina 74 - ... non considerasse l'autorità di Dio. Le discordie di religione son le fucine dell'armi più implacabili per la guerra. Ciascuno combatte con fermezza se pensa d'aver Dio in lega. Però que...
Pagina 110 - Aveva egli nell'università d'Heidelberga, prima d'esser citato, proposti alcuni intitolati da lui Paradossi con aggiungere un discorso in loro confermazione. Affermava quivi: Che tutte l'opere umane son peccati mortali e solo divengon veniali se sono fatte con tema che sieno mortali. Che la sola fede basta per la salute. Che non rimane fra gli uomini, dopo il peccato d'Adamo, alcuna reliquia di libero arbitrio. Che la volontà niente opera negli atti buoni, ma solo esercita il ministerio di cagion...
Pagina 97 - Strepitava quivi Luterò che più s'amplifichi da' predicatori l'utilità dell'indulgenze, le quali in effetto liberano dalla sola pena temporale, che dell'opere di carità, le quali accrescono il merito della beatitudine eterna. Ma non intendeva egli forse che l'opere ingiunte per acquisto dell'indulgenze, essendo azioni di pietà, recano insieme l'uno e l'altro profitto, quando germoglino dalla dovuta radice dell'intenzione? Dice a pena trovarsi risposta, perché, se il Pontefice può applicare...
Pagina 83 - Pietro rovinò in gran parte il suo edificio spirituale: perciò che a fin d'adunare tanti milioni, quanti ne assorb1va l'immenso lavoro di quella chiesa, convenne al successore di Giulio far ciò d'onde prese origine l'eresia di Lutero, che ha impoverita di molti più milioni d'anime la Chiesa. CAPO SECONDO. — Qualità di Leon decimo successore di Giulio e indulgenze publicate da esso. Succedette a Giulio per concorde ed interissima elezione de...
Pagina 74 - ... un popolo non cederebbe ad un uomo, se in quell'uomo non considerasse l'autorità di Dio. Le discordie di religione son le fucine dell'armi più implacabili per la guerra. Ciascuno combatte con fermezza se pensa...
Pagina 53 - ... multa renascentur quae iam cecidere cadentque quae nunc sunt in honore vocabula, si volet usus, quem penes arbitrium est et ius et norma loquendi.
Pagina 295 - Medici ; il quale, smorzatasi l'invidia, e cresciuta la riputazione per la qualità del presente governo , fu accolto dal popolo con sommo applauso, ed incontrato fin dal duca d' Orbino e da altri grandi maltrattati già da Leone.
Pagina 76 - ... Trento nel secolo preceduto. Niun altro Concilio fu per durazione più lungo, per articoli di fede quivi decisi più ampio, per mutazione di costumi e di leggi più efficace, per ostacoli scontrati più arduo, per diligenza nell'esaminar le materie più accurato, e, ciò che avviene in tutte le opere grandi, più esaltato dagli amici, più biasimato da
Pagina 73 - ... ma d'insegnare, allora è più eccellente per l'argomento, quando i successi che narra sono più rilevanti a sapersi, non quando sono più vistosi a dipingersi.
Pagina 184 - ... pratiche co' più stimati cortigiani di Carlo, ed eziandio con gli elettori, a favor dell'amico. E, per avvalorar l'opera della lingua, compose una segreta scrittura, data poi da Lutero alle stampe, dove consigliava Cesare a non attristar con un tal rigore le premizie del suo imperio. Diceva : la condannazione di Lutero essersi fatta non per volontà del Pontefice, né secondo la piacevolezza dovuta a vicario di Cristo, ma per arte e per impeto de...

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