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DI

BRUNETTO LATINI

MONOGRAFIA

DI

THOR SUNDBY

TRADOTTA DALL' ORIGINALE DANESE

PER CURA

DI

RODOLFO RENIER

CON APPENDICI

DI

ISIDORO DEL LUNGO E ADOLFO MUSSAFIA

E DUE TESTI MEDIEVALI LATINI.

FIRENZE.
SUCCESSORI LE MONNIER.

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Rom drugo

4 8.31 2 3461

)

PREFAZIONE.

Il presente volume non vuole esser altro che un contributo alla conoscenza della vita e delle opere di Brunetto Latini. Come tale io lo presento agli studiosi: come tale desidero venga da tutti riguardato. Questo carattere di semplice contributo spiegherà manifestamente la ragione per cui io ho radunato qui materiale diverso e diversamente trattato, ponendo mente alla importanza delle notizie più che alla conseguenza nella disposizione.

I.

La prima parte del volume è occupata dalla memoria del prof. Thor Sundby della università di Copenhagen, Della vita e delle opere di Brunetto Latini.' Questa memoria ha speciale importanza per lo studio delle fonti del Livre dou Tresor. Nessuno prima del dotto professore danese aveva posto in chiaro a quali opere particolarmente attingesse il Latini, quantunque si abbia ragione di credere che altri prima di lui abbia in Italia intrapreso tale ricerca, senza darne contezza al pubblico. I risultati cui è giunto il Sundby sono tali da non lasciar luogo ad alcun dubbio, e quando ad essi si aggiunga quello cui quasi contemporaneamente era

' Brunetto Latinos Levnet og Skrifter af Thor SUNDBY - Kjöbenhavn, Jacob Lunds Boghandel, 1869.

: 11 BARTOLI , Storia della lett. it., vol. III, pag. 32, ha partecipato in una noticina che fin dal 1963 il sig. Luigi Barbieri di Parma gli aveva comunicato i suoi risultati sulle fonti del Tesoro, che erano conformi a quelli messi in luce dal Sundby.

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arrivato il Mussafia, rispetto ad una fonte a lui rimasta ignota, si può essere sicuri di avere definitivamente fermati i testi dei quali l'autore del Tresors si è valso. Dal che risulta doppio vantaggio. Anzitutto si ha idea chiara del modo in che l'opera capitale di Brunetto è costituita e quindi anche del materiale scientifico di che quello scrittore di fama celebre e nominata'si avvantaggiava. E in secondo luogo dalla considerazione delle fonti si ricavano correzioni preziose al testo pubblicato dallo Chabaille, cosa ampiamente dimostrata dalla monografia del Sundby, il quale su tali rettificazioni si ferma con particolare compiacenza. Per quanto lo Chabaille sia veramente benemerito degli studi per quella sua edizione del Tresors, non nascondo che dopo i raffronti dati dal Sundby e dopo quelli che facilmente si potrebbero aggiungere giovandosi delle indicazioni sue, diventi molto desiderabile una nuova stampa critica del libro, in cui si utilizzino compiutamente anche i manoscritti esistenti in Italia.

Non essendo troppo comune fra noi la conoscenza delle lingue scandinave, la memoria del Sundby restò per molti lettera morta. Al quale inconveniente intesi ovviare dandone una versione italiana, senza lasciarmi impensierire dall'essere il libro già relativamente vecchio. Per quanto spetta alle fonti, nulla in questi anni si è aggiunto, sicchè la memoria resta ora, e resterà forse per sempre, così importante come quando nel 1869 vide la luce in Danimarca. Per quello poi che riguarda la vita di Brunetto, il contributo più rilevante dopo la prefazione zannoniana al Tesoretto, che il Sundby mise largamente a profitto, è appunto l'appendice del Del Lungo questo volume, della quale ragionerò in seguito. Per quanto in fine si riferisce alle opere minori, l'autore ha tenuto conto in questa edizione italiana di quello che è uscito nel frattempo, sicchè sarà appena da aggiungere il testo critico del Tesoretto e del Favolello, pubblicato dal dott. Berthold Wiese quando già la presente memoria era tutta stampata. ' Il prof. Sundby del resto, con cortesia di cui gli sarò

1

Fil. VILLANI, Vite, ed. Mazzuc., pag. 32. • B. WIESE, Der Tesoretto und Farolello B. Latinos, kritisches Text

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