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perder li passi » Ar.; esser dietro, appresso, intorno a fare la tal cosa « siamo dietro a vedere di disporlo » Macch.; « sono appresso ad esaminare, ec. » Bemb.; e così gli sono, gli sto appresso per indurlo, ec.; esser di guardia, di settimana, di luna, d'umore, a ca. rico, di peso, di nissun vantaggio, d'esempio, di parola, d'avviso, di sentimento, d'accordo, di balla, di suo gusto, ec.; esser alla mano, alle prove, alle strette, a mal partito, in pericolo, agli estremi, più di là che di qua, spedito, andato, bello e andato, Fag.; all'ordine, in ordine, in giro, in filo, al buono, al caso, in caso, il caso « sono dalla vostra anch'io » Fag.; esser lì pronto, esser lì « ma Ceriale era lì o (non dormiva, li aspettava, vi si attendeva), Dav.; « era lì per dirgli Goz.; «lì lì per cascare » Guer.; questa era da aspettarsela; esser dauno, sono stato dal tale; sono da te, eccomi; sono con te, del tuo avviso, sarebbe bene andarvi, che ci andassimo; esser in credito, in debito, in buon concetto, in ballo, in stato di, in grazia, in disgrazia, in dubbio, in tempo, a tempo, in vita, in fiore, in voga, in uso, in collera, ec.; di passaggio, di moda, di necessità, di bisogno, ec.; sia come si vuole,

Goz.; come che si vuole, comesi sia, come che sia, Macch., Dav., Ber.; offendere chi si sia, Dav.; e così, quando si sia, dove si sia, ec. Essense, essenze, profumi, Caren. Estasi, andè in estasi, stasi, andar in estasi. Estatic, estatico, in estasi. Estende, estendsse, estendere, estendersi; fig. esporre per iscritto o a voce i proprii pensieri, allungare, allungarsi nel discorso; esteis, esteso, allargato, allungato. Estension, estensione, dare, avere, pigliar estensione, da estendere. Estensor, estensore, compilatore, o come oggi direbbesi, redattore. Estenuà, estenuato. Esternè, esternare fig. per manifestare. Estim, estimo, di beni e sim. Estero, all'estero, all'estero (v. dell'uso), di fuori, in altri paesi. Estingue, estinssion, estinguere, estinzione, di debiti ec. Estorsion, estorsione, avania, sopruso per lo più fiscale. Estrae (più conf. all' orig. lat. extrahere/, estrarre, donde estratto, estrazione; d' bassa estrassion (per anal. colla sorte o sorteggio; idiot. più filosofico che non si pensa),

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di bassi natali, di umile condizione.

Estrassion. V. Estrae. Estrat, estratto, d'erbe o altra materia, da estrarre; un numero giuocato al lotto parzialmente, estratto di scritture o libri. Estremità, estremità, parte estrema del luogo, del corpo, di cosa qualunque, eccesso, miseria. Estremo, furios all'estremo, a l'ecess, furioso all'estremo, all'eccesso; esse a j'estremi, essere agli estremi, moribondo. Estro, estro; fig. fantasia in genere; quando gli viene l'estro, gli salta l'estro. Esuberansa, esuberant, esuberanza, esuberante, (dal lat. easupero/ sovrabbondanza, sovrabbondante. Età, sul bon d l'età, sul buono dell'età, età avanssà, età avanzata; d'mes, d mesa età, di mezzo, di mezza età, Boc.; e così sarà di mia, o della mia età; non è più in età di far il bello; alla sua età è una vergogna, fa stupire; all'età di vent' anni era già un tuomo fatto, e sim. locuz. ident. Et, un et, un ette, un nulla. Eternità, durè un eternità, durare un'eternità. Eterno, eterni Dei, che parlator eterno! che predica eterna! Eticheta, etichetta; star sull'etichetta, sulle formalità, sul rimoniale e sim. euce, occ, occhio; mal d'euj,

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che ha fatto l'uovo, m. prov.; romper l'uovo in bocca, guastar le ova nel paniere a uno, guastargli i disegni. Eva (in qualche luogo eua, sinc. di aqua; soppr. per eufon. q , e pieg. a in e, lett. affini). V. Aqua. Evacuè, evacuassion, evacuare, evacuazione. Evasion, evasione, l'evadere, fuggire di carcere. Evasiv, evasivo (v. dell'uso), risposta evasiva, fig. che evade, fugge di rispondere categoricamente. Eveniensa, evenienza, da evenire; all'evenienza , m. av., meglio all'occorrenza. Eventual, eventualità, eventuale, eventualità, casualità. Evidensa, evidenza, più che chiarezza, onde chiarezza evidente, chiaro ed evidente, chiaro ad evidenza, sino all'evidenza, negar l'evidenza. Evident, evidente. V. Evidensa. Evitè, schivè, evitare, schivare. Evolussion, evoluzione, mossa militare; fig. d'opinione o partito, v. dell'uso,

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V. lett. F. Noz. PRELIM.

Fabioc, babbeo, credenzone, dal lat. faba, fiaba, o da fabaceo, di faba.

Fabrica, fabrica, fabbrica, da fabro (dirett. da fabrica lat.

e questa da fabricus, di fabbro), onde « il fabbro sogna la fabbrica» Pass.; costruzione, edificio, luogo dove si lavora, opificio « ebbono in guardia la fabbrica della detta opera o G. Vill. ; « La detta opera e fabbrica si diede in guardia all'Arte di Porta S. Maria » Id.; « capitò a una fabbrica dove si usa di fare il ferro » Id. ; « subito se n'andarono al detto Ciarpa, il quale trovarono alla fabbrica che fabbricava un vomere a Sacch.; fig. a non fabbriche di regni, ma ruine » Tass. ; da fabbrica, fabbrichetta, fabbricuccia, fabbricaccia. Fabricant, fabbricante (t. gener. d'art.) Fabricato, s., fabbricato, casamento, edificio (v. dell'uso). Fabrichè, fabbricare (da fabrica, V.) ; a una navicella, la quale G. Cristo fabbricò colle sue mani » Pass. ; a valente nel fabbricar orologi » Red.; fig. fabbricar imperi e sim., Tass.;fabbricar castelli in aria, fabbricarsi checchessia, per immaginarsi, inventarsi, Salv. Facenda, faccenda, affare « di niun altra cosa o faccenda curavano (si curavano), Boc.; « la faccenda sarebbe lunga» Goz.; e come va la faccenda? » Id. ; « andò tanto innanzi la faccenda » Id.; « dà

far una faccenda, far faccende « s'incamminava per fare la faccenda » Sacch.; « e fatta la faccenda, gli recarono, ec.» Id.; « e chi fa cento mila altre faccende » Rim. B.; a fate voi questa faccenda piana » Ber.; « San Samuele fa più faccende o Goz.; aver mille faccende e esser tutto in faccende, Fir.; dar faccende, delle faccende, dar da fare ; uomo da faccende, da far faccende, faccendiere. Facendé, faccendiere a uno dei primi faccendieri di questi paesi » Fir. Facendera, faccendiera (donna), Bon., Lip. ; donna faccendiera, fa la figlia poltroniera, prov. - Facendon, faccendone, accr. di faccendiere. Faccendussa, faccenduzza, dim. di faccenda. Facessia, facezia, celia, burla , fare, dire, contare facezie, delle facezie ; questo passa la facezia, la burla. Facessiè, faceziare, celiare, burlare. Faceto, faceto, gioviale, lepido; far il faceto, Dav. Fachin, facchino e altri per poco dare, hanno adoprato a ciò qualche facchino » C. Carn.; « sarete più guardato che il Doge dai facchini »

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da facchino, Goz.; far il facchino, far le fatiche più dure, lavorar come un facchino ; fig. per incivile, tratto, maniere da facchino; facchinaccio, pegg., Ber. Fachinada, fachineria, facchinata, facchineria, fatica da facchino, Ber., Goz. Facia, faccia; guardar in faccia, rider in faccia, Goz. ; voltar la faccia al nemico, Dav.; dire a uno sulla faccia, buttare in faccia, sulla faccia, per ardimento, fronte « vedendolo così andare con tanta faccia » V. S. P. « di dare ec., non ebbe faccia nè voce » Dav.; « con che faccia tornarmene al paese » Pan. ; per sembianza e per questo non cambiò faccia » M. Vill. ; non aveva più faccia d'uomo ; uomo di due faccie, doppio , falso ; aver una faccia da galantuomo, ec., per muso, ceffo « facendomi una certa faccia bieca » Pan.; faccia da turco, da f...; romper la faccia; fig. lavar la faccia a uno, schiaffeggiarlo; guardar il pericolo, la morte in faccia ; le cose da una sola faccia ; cambiar faccia, cioè colore, impallidire, turbarsi, Ar. ; la cosa cambia faccia, aspetto ; è un altro par di maniche, av. stare trovarsi a faccia a faccia, viso a viso; di faccia, in faccia alla

chiesa, di rimpetto, di prospetto. Da faccia, faccione, faccino , faccina, ec. « quel caro faccione » Giust.; che bel faccino! che bella faccina! Faciada, faciata, facciata a tutta dipinta era quella facciata » Ber. Facilità, far facilità, delle facilità, agevolezze, facilitare, agevolare. Facilitè, facilitassion, facilitare, facilitazione. Facoltativ, facoltativo. Facoltos, facoltoso, dovizioso « il facoltoso era più angariato » Dav. Factoto, factotum, factoto, factotum', fare, essere il, Goz.; « specie di factotum » Pan. Fafiochè. V. Fabioc (di cui forse non è che una lieve modif. alfab.). Fagot, fagotto « è arrivato il fagotto dei libri » Red.; e ne fa balle e fagotti » R. B.; « la valigia e i fagotti » ld.; « tutto il fagotto sì alza con due diti » Pan. ; 'l fagot a disse : ella faccia subito il fagotto - Pan.; cioè se ne vada subito fuori di quì ; fagotto, noto strumento musicale. Fagotin, fagottino a porrete il danaro nel fagottino dei libri» Goz. ; « ho ricevuto la vostra lettera col fagottino » Id. Fait. V. Fat. Faita. V. Fata.

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