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cenci stendeva la mano ad accattare per Dio la più piccola moneta. Eppure costui morendo lasciava un tesoro di quaranta mila lire sterline in oro effettive: ed un valore di beni immobili da lui comperati per un milione e settecento mila lire della stessa moneta (1)!

GIUSEPPE FRACASSETTI

LETTERATURA

BIBLIOTECA CLASSICA SACRA O SIA RACCOLTA DI OPERE RELIGIOSE DI CELEBRI AUTORI EDITE ED INEDITE DAL SECOLO XVI AL XIX, ORDINATA E PUBBLICATA DA OTTAVIO GIGLI.

Le origini, i progressi, le modificazioni, le forme di una lingua sono gran parte della storia d'un popolo; poichè informandosi la lingua nelle abitudini, nelle idee , nelle azioni, infine nella vita pubblica e privata delle nazioni, ne rende per così dire l'imagine, ne rappresenta lo stato, e cammina con esse. La storia dunque della lingua, per chi voglia meditare a dovere sulle vie percorse da una gente per arrivare alla civiltà, va d'un passo con la storia civile, e spesse volte ci dà ragioni alle quali la storia civile propriamente detta non giunge. Pubblicar dunque corrette e quali uscirono dalla penna degli scrittori le opere che furono fondamento della lingua nostra non può essere che pensiero altamente commendevole; tanto più che il suo adempimento dimanda fatiche gravissime e pesatissima critica.

I poeti, i novellieri, e gli storici del trecento e del quattrocento richiamarono più spesso l'attenzione dei dotti, e se i testi non si possono dire ancora perfetti, certo però sono omai tanto buoni da poter tranquillar gli studiosi sulla loro

(1) Vedi la rhista Europea di Milano. Aprile 1838.

lezione. Non avviene cosi degli autori sacri, come quelli 'ai quali meno universalmente si rivolsero gli studi. La crusca nel compilare il codice della lingua non potè naturalmente passarsi di essi, essendo i fonti principali ai quali si attinge il fiore delle parole italiane: ma citò il più spesso stampe deformate, o manoscritti esistenti nelle biblioteche toscane, e l'esperienza ha dimostrato sovente come essi non fossero i migliori, anzi falsassero alcuna volta l'intenzione dell'autore. Fu grave peccato dell'accademia fiorentina lo spirito municipale che rese imperfetti tutti i suoi dizionari: molte sono le biblioteche d'Italia ricche di manoscritti importanti, nè la sola Toscana ha dovizia di belli ingegni.Perchè in impresa così colossale e che riguarda la nazione intera non chiamò a parte i dotti da ogni parte della penisola, i bibliotecari, le accademie, onde gli sforzi di tutti ad uno scopo solo si cumulassero, ed il dizionario riuscisse perfetto fin dove era possibile? Gli accademici fiorentini si lusingarono sempre di bastare per se stessi o con lievi soccorsi di amici, e così ad ogni poco si sente il bisoguo di un dizionario novello.

Antonio Cesari, troppo noto per essere ricordato ad onore, più forse di ogni altro che lo abbia preceduto studiò negli scrittori del buon secolo, e le edizioni degli autori che egli rimise in luce furono tanto migliori, che le passate rimasero svergognate e non lette. Egli però profondissimo filologo, e primo a rivendicar questi studi al dovuto onore, non potè fare quanto bisognava. Presto si avvide del bisogno, e desiderò il rimedio. Ma non poteva, in quello stato delle lettere lusingarsi di avere molti cooperatori e quali dimandava la qualità della impresa.Egli fece quanto poteva un uomo studiosissimo, e che dedicò a queste fatiche tutta la vita.

Altri dopo il Cesari, ma senza unità di vedute e senza la critica conveniente, pubblicarono nuovi testi, i quali se non altro valsero a mostrare il bisogno di universale miglioramento.

Il titolo della raccolta annunziata mostra come il sig\ Ottavio Gigli siasi accinto alla non facile opera;ed i volumi pubblicati fanno ottimamente sperare che egli sia per corrispondere al bisogno ed alla generale aspettazione. Gravi maledizioni hanno turbati) fmora le stampedegli scrittori dei primi secoli, perciocchè gli editori riformarono il più spesso i testi, in modo che li diresti non opere del XIV e XV secolo, ma piuttosto di quello nel quale l'editore viveva, se non anche di lui stesso. Cosi, sotto il vano e temerario pretesto di correggere l'ortografia adattandola ai tempi presenti, si falsò la locuzione e lo stile degli scrittori, si levò al tempo e al paese il proprio colorito, e la storia della lingua fu perdula e non rintracciabile in quelle edizioni. Se questo è vero come è verissimo, i leggitori vedranno quanto fosse necessario uno studio novello sui testi, e quanto difficile, nella mancanza degli autografi, la scelta delle lezioni che possono dirsi sicuramente le vere. Il sig. Gigli intese a dovere ciò ebe faceva duopo, e si mise alla fatica, deliberato a sanar questa piaga della nostra letteratura. Egli non si con tentò di studiare sui manoscritti delle biblioteche romane, che sovente si sono ritrovati migliori degli altri conosciuti finora, ma volle puntellarsi con l'aiuto dei primi filologi d'Italia, facendo col mezzo di essi collazionare i testi più perfetti ovunque essi esistono, e dalla varietà delle lezioni insieme paragonate ricavando la vera; e ciò con lo studio comparativo dello scrittore medesimo, con quello dei suoi contemporanei, e con tutti gli altri mezzi che il buon giudizio e (a critica possono additare. Così il volgarizzamento delle vite de' Santi Padri, forse la più perfetta prosa del trecento, fu riveduto su ventitrè codici; così il volgarizzamento della Città di Dio di S. Agostino par cosa nuova a chi lo ponga vicino alle edizioni che fino al giorno d'joggi esistevano. Inoltre il Gigli non ebbe la strana presunzione di far tutto per se medesimo ; egli accolse ed accoglie volentieri nella stia biblioteca i lavori di tutti coloro clic , trovandosi nel concetto d'accordo, hanno preparato lavori che secondino le sue intenzioni letterarie; e quindi abitiamo veduto in questa raccolta gli opuscoli di san Giovan Crisostomo volgarizzati nel buon secolo, corretti da Bartolomeo Sorio prete dell'oratorio; quindi la vita del beato Giovanni Colombini del Belcari vede ora la luce corredata delle fatiche che già vi fece il padre Oderigo Rainaldi che l'emendò in mille luoghi, e per ultimo altri lavori moltissimi sono annunziati come già pronti, e quasi direi nuovi per i miglioramenti promessi. Inoltre opere per la lingua nostra preziosissime e che non furono messe al pubblico finora, verranno stampate in questa raccolta, e basterà dire per ora che fra esse ve ne sono del Cavalca, e del Belcari; i volgarizzamenti di S. Bernardo, e dagli Evangeli. Andrebbe di gran lunga errato, come si vede per le nostre parole, chi pensasse che la Biblioteca del Gigli non e altro che una ristampa; essa è un lavoro fondamentale di filologia italiana, e che farà restare neglette le malpensate o malcondotte fatiche degli antichi pubblicatori.

La impresa del Gigli, come apparisce dal titolo, comprende tutti i secoli della letteratura; ed è opera veramente pietosa il rimettere a vedere nei giorni nostri come gli ecclesiastici congiungessero alla pietà la dottrina a maggior gloria della religione. Già le opere del Ma {Tei hanno aperto la serie del sedicesimo secolo, e quelle del Pallavicino han fatto bene augurare del XVII, incominciando da un'opera inedita per metà, se il principe debba essere letterato, ed alla quale, seguita da altre, proemizzò dottamente il padre Giandomenico Boeri.

Accennato con queste parole lo scopo del Gigli, ci riserbiamo di entrare più particolarmente altra volta sulle sue pubblicazioni.

ACHILLE GENNARELLI

NOTIZIE DIVERSE Rivendicazione, Pare che il merito della scoperta della navigazione a vapore sia dovala ad nn Inglese chiamato Taylor, nato nella piccola rittà di Cumnock, il quale fu il primo a riuscire, nel 1788. a far andare nn battello col vapore. Il governo inglese concedette 50 tire di sterlini di pensione alla sua vedova, ed nn soccorso di S0 lire di sterlini ad ognuna delle sue quattro sorelle che gli sopravvissero.

Edizione completa delle opere di Antonio Nibby.

Antonio Nibby, già professore di archeologia nell'università romana, e scrittore di lingua greca alla biblioteca vaticana, traduttore ed illustratore di Pausania, ed autore di non meno dotte che svariate opere di filologia e di antiquaria applaudite e ammirate, moriva in età abbastanza florida e povero di ogni bene di fortuna. Lasciava egli la moglie e la numerosa figliuolanza alla pietà de'suoi amorevoli ed estimatori , sperando che essi non avrebbero mancato del loro soccorso alla sventura non meritata. Ed essi in fatti annunziando questa nuova edizione la offrono al pubblico anche come una soscrizione per migliorare la sorte della disgraziata famiglia. Così gli intelligenti avranno ottenuto il doppio scopo di possedere opere degnissime e di onorare la memoria dell'uomo insigne. Dopo ciò stimiamo inuti'e ogni parola di eccitamento.

Viaggio letterario del rig. Lebas.

Il sig. cav. Filippo Lchas membro dell'istituto, che dimorò due anni in Grecia e nell'Asia minore per nna missione scientifica, e che in questi ultimi giorni fu di passaggio in Roma ha annunziato al sig. Ministro dell'interno di aver raccolto 4,000 iscrizioni greche circa, fra cai 2,500 almeno sono intieramente inedite, e le altre corrette, o compiute; quasi 500 disegni tra d'edilizi, di statue, e di bassirilievi antichi, e parecchi marmi preziosi dal lato dell'arte.

Alla biblioteca reale di Parigi è stata esposta nel gabinetto delle medaglie una corona di lastre d'oro, e di gioie trovata sopra duehiumnaie egiziane.

SOMMARIO

STORIA - Scrittura di Giannandrea Doria a Marcantonio Colonna per dissuaderlo dall'assalire la flotta turca. A. Gennarelli. ARCHEOLOGIA]-Scoperte ed osservazioni. A. Gennarelli. BELLE ARTI - Serie iconografica mnmismatica del Giromctti e del Ccrbara. A. GennareHi. ECONOMIA PUBBLICA - Della mendicità in Inghilterra. G. Fracassetti. LETTERATURA - Biblioteca classica del Gigli. A. Gennarelli. VARIETA' E NOTIZIE. itoi/io 15 Novembre i844

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