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(a maggior parie in vaste possessloni e gravata o dai vincoli di sostituzione, o dalla immobilità delle mani morte. Ma i più della classe aristocratica, e buon numero del clero tra perchè odiati, e travagliati da una guerra sorda e continua, tra perchè tirati dalle delizie, e dalla vita politica dell' Inghilterra mai non misero amore all' Irlanda, e contenti delle rendite abbandonarono le proprie terre. D'altra parte il cresciuto numero degli Irlandesi, i quali superati i prescritti confini, e chiuse le vie del commercio, e dell' industria doveano pure trovar modo a mantenere la vita, persuase quel sistema generale d'affitti, che ricuoprì tutta l'Irlanda d'affittaiuoli, ed eccitò l'aumento ognor progressivo di una infelice popolazione (1).

Il proprietario o assente, o presente raramente s'incarica della coltivazione delle sue terre. Se assente, degli speculatori si offrono a prenderle in affitto a solo fine di tirarne sicuro guadagno. Essi perciò le dividono a speculatori di seconda mano (Middlemen) i quali i 500, i 200 acri condotti suddividono in minori porzioni di 20, 10 e 5. acri che vengono allogati nel più elevato prezzo a'poveri agricoltori.Questa divisione è pur fatta dai proprietari residenti,o dailoroagenti. E così la terra nuda, rasa, abbandonata, perchè gli ultimi affittaiuoli non possono, i primi non vogliono impiegarvi alcun capitale, anzichè essere coltivata viene continuameute sfruttata, e bagnata solo dal sudore del misero Irlandese. E quasi questa divisione non bastasse, dai grandi, e piccoli affittaiuoli si concedono per un anno ( en conacre) porzioncelle di terra di un acre e meno a'giornalieri, i quali si sot

(1 ) Dopo la conquista molli Inglesi e Scozzesi si stabilirono nell'Irlanda, specialmente sulle coste, e s'impadronirono del commercio. La popolazione indigena, che allora giungeva appena a un milione, non ebbe, e non ha quasi altra industria che l'agricoltura, benchè ora oltrepassi i 6 milioni e mezzo. La popolazione totale è di 8, 278000 abitanti.

tomettono alle più dure condizioni affine d'ottenerle, e grandissimo è il numero, che vi concorre. Nel 1834 i piccoli affittaiuoli, e giornalieri ascendevano a 1, 170000, i quali colle famiglie sommavano a 4,770000 persone mancanti abitualmente delle cose più necessarie alla vita. Si calcola cho questa gente non trovi lavoro, che per 22 settimane di 6 giorni, a ragione di 84 centesimi, alle quali aggiungendo 43 giorni impiegati dai piccoli affittaiuoli, e 14 dai giornalieri sugli affitti loro, si ha la proporzione media, che 166 giorni dell' anno solamente sono utili per questa popolazione (1). Ecco perchè a costo dei più grandi sacrifizi è costretta cercarsi un cantuccio di terra, da cui ritrarre colla coltivazione delle patate un alimento non cosi incerto come il lavoro. Di qui la concorrenza senza esempio agli affitti, di qui la divisione, che fa il padre ai figli del suo già piccolo campo, di qui la spinta ai matrimoni continui e precoci, perchè dagli affitti è escluso l' uomo senza famiglia.

Ma non è nostro proposito di entrare in più minuti ragguagli; basti averli toccati, onde meglio si comprendano gli effetti, che ne sono derivati. La patata, siccome abbiamo accennato, è il quotidiano alimento dell' irlandese, e di di festa è veramente quando può aggiungere un pò di latte rappreso, e due volte all'anno gustare (cosa preziosa) un pò di lardo, o un'aringa. La quantità di patate sufficiente pel nutrimento di una famiglia di 4 o 5 individui è valutata a 50

0) Tutti I prodotti dell' agricoltura tranne le patate sono convertiti al pagamento delle corrisposte. I mediocri, ed anche grandi affitlajuoli non sono quindi di molto miglior condizione dei piccoli. Tuttavia essi vanno aumentando, dacchè non più 50 franchi d'imposta, ma 250 è d'uopo pagarne, ond' essere elettore. Per tal ragione, ed anche pel miglioramento dell' agricoltura dai proprietari vengono scacciati i piccoli affittaiuoli, e messi alla miseria, ed alla disperazione. Di qui il vagabondaggio a turnie, gì' incendi, le rapine, i tumulti, le te(he infine dei Whiteboys, o fanciulli bianchi: vedi Beaumont.

libbre per giorno: ma per molte sorprese fatte all'ora del desinare mai non si è trovato il cibo necessario, il quale, tanta è la miseria, neppure con un pò di sale viene condito. La raccolta quindi dei pomi di terra e causa di vita, o di morte per l'Irlanda. Se questa manca, la fame è universale; e un solo anno di scarsezza danneggia molti avvenire, perchè allora è mestieri consumar la sementa, riserbando a tal uopo la parte più cattiva, e quasi impossibile a mangiare. Nè meno funesti sono gli effetti che derivano ogni anno da questa sola nutrizione della gran massa della popolazione , poichè sebbene b raccolta non sia più così incerta, tuttavia tre mesi giugno, luglio, e agosto sono mesi di fame, perchè ordinariamente è fmita, ed i giornalieri fin dal mese di maggio, e di aprile l'hanno consumata. Allora o bisogna disotterrare i nuovi pomi di terra, i quali cresciuti appena alla grossezza di una noce cagionano per l'immaturità fieri dolori di visceri, o nutrirsi di piante selvagge, le quali oltre le malattie proccacciano quel color giallo alla pelle dei campagnuoli. Allora più non si lavora, più non si mendica, perchè nessuno ha da dare, e si riducono a saziar scarsamente la rabbia del ventre una sola volta al giorno. Allora, e fino al mese di ottobre sono le grandi angustie per l'Irlanda, e le tumultuose insurezzioni. Tuttavia i miseri dai mercanti ricevono a credito patate germogliate e uocive mediante il doppio del prezzo, o giornate di lavoro, alle quali condizioni si studiano di esattamente soddisfare pel bisogno che sanno di avere nell' anno futuro. Senza questo credito metà della popolazione morirebbe di fame, e si calcola che il disotterramento delle patate immature importa due mesi di sano nutrimento; ma il bisogno giunge a tale, che molti commettono dei furti, onde essere deportati, e mettere così un termine ai loro patimenti.

Al nutrimento corrisponde l'abitazione. È questa una capanna di 20 piedi di lunghezza con 13 di larghezza e 6 o 8 di altezza costruita di sassi, o ciottoli. Quasi mai ha dua camere, mai piani o soffitte, spesso neppur finestra, e di raro camino, facendosi uscire il fumo per la porta, o per un foro nell'alto della capanna. Il pavimento più basso del suolo, non selciato e ineguale umido sempre per l'acqua stagnante, e fin nel mese di agosto. Il tetto di paglia di avena, o di grano, e in quelle dei più poveri di foglie di patata. Molte di queste capanne vengono alzate nei fossi, e fra' pantani dai mendicanti, e dai linaiuoli scacciati, onde non pagare affitti. Poichè i proprietari i quali nella costruzione di una capanna spendono 125 franchi, ne esiggono 45 di pigione, fabbricandole ordinariamente nei più cattivi terreni: e quando il conduttore ha messo a profitto un pò di terra all'intorno, si sottopone all'affitto, a cui non soddisfacendo si scaccia, e gli si sequestra la sua vacca, o il suo maiale.

In generale da 50 anni pare che le abitazioni siano andate peggiorando. Gl'Irlandesi vi vivono nella più grande sordidezza, e nella mancanza quasi totale degli oggetti i più necessari. Appena un terzo delle famiglie possiede un letto di legno destinato all' uso di tutti, del valore di 6 franchi, e 25 centesimi, il quale potrebbe durare 10 anni, ma in 5 diviene inservibile per l' umidità. Quelle che mancano di Ietto, raramente hanno pagliericcio, meno poi una coperta di lana, e quindi la maggior parte dorme sopra di un terreno umido, cagione di più malattie che il cattivo nutrimento. Tutti gli abitanti di una capanna si ristringono in un angolo, che cercano difendere dalla pioggia col sovraccaricarlo di foglie di patate; e quivi senza distinzione di sesso, coll'amroissionc degli ospiti, e degli animali domestici (1) e beato chi li stringe, ond'esserne riscaldato, nuda, affamata, intirizzita prende riposo questa misera gente al di sotto, ben si può dire senza esagerazione, della condizione dei bruti.

(i) Questi tono qualche montone, e più particolarmente il maiale.

Gli altri mobili consistono in qualche sedia a tre piedi, ma non comune a lutti, una pentola di ferro, una madia, un vaso per l'acqua, un cortello, una forchetta di ferro, e due o tre piatti di legno. Molte abitazioni mancano ancora di tutto ciò; l'immondezza e incredibile, e le più orribili sono quelle sui pantani. L'arcidiacono di Meath che ha viaggiato tutta I' Europa, nulla ha veduto di simile all' Irlanda, e confessa aver per lui del mistero, come l'irlandese possa sopportare tanta fame, e tanto freddo. Chè a riparar questo non hanno neppure il fuoco. La torba è il combustibile ordinario, ma è si cara che 45 a 50 franchi all' anno bastano appena pel consumo di una capanna. Quindi generali sono i furti dei combustibili, i genitori vi stimolano i figli, nè tal furto è avuto per cosa vituperevole. A questa mancanza di riscaldamento, e quindi all'umidità perpetua degli individui sono da attribuirsi i molti reumatismi, le febbri, e le pleurisie.

A tanta miseria si aggiunga quella delle vesti. Tutti i fanciulli fino a dieci anni vanno interamente nudi, compresi anche quelli dei mediocri aifittaiuoli, i quali sono appena in grado di sostenere la spesa pel corredo di tre anni valutata al puro necessario in 54 franchi per gli uomini, e in 38 | per le donne. Per gl'inferiori però, e pei giornalieri l' uso degli abiti nuovi è quasi sconosciuto, e i più luridi cenci, rifiuto spesso dei poveri di Londra, ne sono il principale abbigliamento. Fortunati quelli che dai due montoni che posseggono, ricavano un pò di lana grezza. Ma questa piccola provvista nè basta al consumo, e la maggior parte ne manca. Ond' è che secondo la deposizione dei parrochi, due terzi quasi della popolazione non può recarsi alla parrocchia, vergognandosi di comparirvi seminuda, e a vicenda nelle domeniche vi si recano prestandosi gli uni agli altri gli abiti loro.

Alla vista di tante miserie, e di tanto abbrutimento chi non dirà vera l'esclamaziono della commissione medesima,

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