Immagini della pagina
PDF
ePub

rispondere generosamente co' fatti a' sarcasmi della invidia straniera, dai quali pur la loro umiltà non valse a renderli sicuri. P. R.

VARIETÀ'

AMORE Dt COSIMO t)E MEDICI PER I.E BELLE ARTI

Vespasiano fiorentino nella vita che scrisse di Cosimo de' Medifi. parla in questa forma delle conoscenze artistiche con le quali egli aveva ingentilito l'animo suo, e dell' amore che professava agli artefici: • Se praticava con pittori o scultori, egli se ne dilettava assai, ed aveva alcuna cosa in casa di singulari maestri. Di scultura egli n'eraintendentissimo e molto favoriva gli scultori e tutti gli artefici degni. Fu molto amico di Donatello e di tutti i pittori e scultori: e perchè ne' tempi sua quest' arte degli scultori alquanto venne eh' egli erano poco adoperati, Cosimo a fine che Donatello non si stesse, gli allogò certi pergami di bronzo per santo Lorenzo, e fecegli fare certe porte che sono nella sagrestia ed ordinò al banco ogni settimana che avesse una certa quantità di danari, tanto che bastassino a lui ed a quattro garzoni che teneva, ed a questo modo lo mantenne. Perchè Donatello non andava vestito come Cosimo avrebbe voluto, Cosimo gli donò uno mantello rosato ed uno cappuccio, e fecegli una cappa sotto il mantello, e vestirlo tutto di nuovo, e una mattina di festa glieli mandò a fine che li portasse. l'orinili una volta o dua, dipoi li ripose, e non gli volle portare più, perchè dice che gli pareva essere delicato ».

DEGLI ORTI DI PAPA GIULIO IH.

Il cardinale Antonio da cui la famiglia Dqi Monte ripete i principi di sua grandezza, comprò fuori porta Flaminia un podere ove di quando in quando si recava a One di onesto ricreamCDto. Provenne questo podere al nipote Giammaria del Monte ( Giulio III ) il quale nel detto luogo s'innamorò tanto che il volle mutato in bellissima villa: perchè vi piantò deliziose solvette, in diritti viali lo scompartì, vi aggiunse un tempietto vaghissimo che in s. Andrea intitolò, con architetture del Vignola, e vi condusse l'acqua vergine: la quale era versata fra il vivo tufo ed i sassi muscosi da un' antica statua di donzella che posava su l'urna e placidamente dormiva. Quest'acqua e questa statua volle papa Giulio che fosse celebrata da' poeti di Roma e fuori, e fece disporre adorno alla fontana alquante tavole in marmo nelle quali si dovessero incidere gli epigrammi ed altrettali poesie. Ancor esso il cardinale Gianfrancesco Commendone quantunque avesse da molti anni smesso l'esercizio della poetica facoltà, niente meno invitato da papa Giulio dettò in quella congiuntura alcuni versi che ottennero la approvazione di lui e che veramente odorano gli aurei tempi della poesia latina. Questi versi si trovaqo in un codice vaticano unitamente a quattro libri di lettere di Antonmaria Graziano vescovo Amerino, e furono pubblicati in parie dall'incomparabile Mai: ne voglio recitare alcuni:

Tibure dneta, patris sub Jull montibus aurcis,

Foeta undis virgo dclicias pario.
Nvmpha loci niveosquo sinus pectusque pudicum

Tecla jacet, crines fusa, supina caput.
Virginei flos oris liiat. patulisquc labellis

Halal inoffensn blanda sopore quies.
Dcxtra injecta numero tereti labentia tergo

Colligii in parvos lintea pressa sinus.
Lacva comes Uteri pronae superincubat urnac,

Qua nitidis virgo desilit unda vadis.
Et fovet algente* latices levis halitus almi

Pectoris: haud alio mitior aura loco est.

Dopo la morte di Giulio ebbe questi orti Balduino suo fratells, e vi crebbe ornamento di statue e di emblemi e varietà di delizie campestri e di urbane comodità, e lasciolli a' figliuoli Fabiano ed Innocenzo cardinale con prescrizione testamentaria che nè essi nè i posteri loro potessero in qualunque nodo vendere, donare, ipotecare la bellissima villa. Le quali cose tutte lucidamente si raccolgono da due iscrizioni che quivi esistevano e che furono con fatica molta Ietle e copiate da Girolamo Lagomarsino. Oggi di taute delizie non resta ebe la memoria ed il nome di Giulio.

INVENZIONI E SCOPERTE

Barometro chimico.

In una bottiglia di vetro lunga e stretta , come quella in cui si vende l'acqua di colonia, versa dell' acquavite, sci ottavi d'oncia di canfora, un ottavo d'oncia di salnitro purificato, ed un ottavo d'oncia di sale ammoniaco. Mescola bene perchè gì' ingredienti si sciolgano più facilmente. 11 liquido non deve empiere tutta la bottiglia, ma solo fino al colla deve restar Tuoto. Chiusa ermeticamente la bottiglia con buon turacciuolo e ceralacca la si sospende ad un Gle dinanzi una lino-li a chu non sia rivolta a mezzogiorno , badando che resti immobile. Tosto che sarà cos'i assicurata vedrassi formarsi sul fondo una deposizione d'un dito. Or ecco le proprietà di tale barometro. Se da quella deposizione si inalza una specie di fumo nuvolo, ò indizio di vento. A tempo variabile la deposizione si agita, mentre lo spirito rimane tranquillo. Il bello è indicato da bioccoli o fiocchi che si formano sulla superfìcie della deposiziono, mentre il liquido ( l'acqua vite) rimane limpido e chiaro. In occasione di temporale forti bioccoli si sollevano, il liquido intorbidisce e si agita. Se sulla superfìcie del liquido si forma un leggiero strato come una lastra di ghiaccio, e la deposizione si solleva, piove ( tiell' inverno nevi•ca ) forti nubi indicano uragano. Se poi la deposizione sale tutta in su e le spirito al di sotto resta chiaro e limpido, allora sovrasta un terremoto. Finalmente se la deposione si partiscc, restando mezza al basso e mezza salendo in alto, e nel mezzo il liquido è chiaro , piove tutio il domani.

Conduttura di vetro.

L'ingegnere Bergeron, che ha pensato di sostituire tubi di vetro ai tubi di ferro fuso per la condotta delle acque , ne ha fatto a SaintKtienne una prova cotj' economia del 20 per 100 sull'antico metodo. Certo il vetro è materia indestruttibile, nè da a temere scomposizione o altro che impedisca il passaggio delle acque o ne guasti la buona qualità.

NOVIZIE DIVERSE

Statua di Goffredo Buglione. Tra breve sarà innalzata in una piazza di Brusselles la statua equestre di Goffredo Buglione, in bronzo, alta 6 metri, opera del signor Simonis al quale sarà pagata la somma di 90.500 franchi: dee però il detto artista fornire il bronzo necessario in i 2,000 chilogrammi. Molte altre statue in Francia e altrove, in marmo o in bronzo si innalzano alla memoria d'uomini insigni: nella gran corte del Louvre si vede esposta la statua dell'ammiraglio Duquesne. fusa dal Dantan sul modello di quella che esiste sul ponte della Concordia, ed è destinata per la città di Dieppe. Lo scultore spagnuolo Piqucr fonderà puro in bronzo la statua di s. Girolamo per commissione della regina di Spagna, la quale così fino dalla prima giovinezza si mostra benevola agli artefici e delle belle arti promovitrice. A Parigi molti iscrivono il loro nome per fare eseguire in marmo la statua del Rossini modellata dall'Etei. A Londra su la cima del portico dell'accademia di belle arti è stata cretta la statua colossale della regina Vittoria scolpita da Steele.

Studi artistici. Il comitato storico delle arti e de' monumenti istituito dal ministero della pubblica istruzione in Parigi e presieduto dal signor De-Gasparin ricevette notizie importanti ed inedite intorno a 370 artisti del mezzo tempo e delle età conseguenti.

Nuova Cattedrale in Berlino. Sarà eretta in Berlino una nuova cattedrale co' disegni dell'architetto Stiele il quale seguiterà lo stile delle basiliche italiane. Nella critta o nel sotterraneo avranno sepoltura i reali di Prussia, e però i sarcofagi de' già defunti che si trovano dispersi nelle varie chiese del regno, vi saranno riuniti e convenientemente allogati.

Scoperta archeologica. Nell'isola di Ocland e propriamente nei contorni del villaggio di Goemminga è stata ritrovata uni medaglia d'oro fino che porta nel dritto la immagine di Odino in piedi con due corvi messaggeri sulle spalle e nel rovescio una iscrizione in caratteri ignoti. Questa medaglia fornita di un'ansa per appendersi pesa 1 5 grammi ed ha il diametro in 30 millimetri. È destinata per il museo di archeologia settentrionale di Stockolm.

Monumento egiziano. Un francese ha mandato dall' Egitto alla libreria reale di Parigi un prezioso monumento. E questo una serie di bassi-rilievi che esistevano nella sala degli antenati di Mende : con che la opera di Alandone su le cose egiziane che a noi pervenne guasta ed imperfetta, avrà compimento e lume. 1 detti bassi-rilievi presentano in due compartimenti 60 ritratti o in quel torno di Faraoni disposti nel loro ordine dinastico.

Le Eumenidi di Eschilo a Berlino. Il re di Prussia non contento di avere udita nel teatro di Postdam la recitazione della Medea di Euripide e dell'Antigone di Sofocle ha ordinata che le Eumenidi di Eschilo interpretate in lingua alemanna dal signor Donner si mettano in scena secondo le fogge del teatro greco. Queste rappresentazioni che si cominciarono a fare in Berlino ed in Parigi, mostrano il rispetto e l'amore che va rifiorendo verso i padri e maestri della poesia drammatioa: ma per il subbietto di esse tolto sovente alla mitologia , sovente alla storia di popoli o di famiglie antichissime, per la differenza dei costumi civili e dello opinioni religiose, e per la stessa orditura della favola, specialmente nelle tragedie di Eschilo, crediamo che piacciano a pochi, quantunque forso niuno il confessi. E riguardo alla recitazione delle Eumenidi siamo curiosi di sapere se le attrici destinate a rappresentarle russeranno veramente, come dovrebbero, su la scena, e se la loro maschera spaventevole e la capellatura di serpenti faranno sconciare alcuna donna, come avvenne in Atene.

Autografi di Napoleone. La biblioteca del conte Tito Dzialynski a Posen possiede il manoscritto autografo di un romanzo che Napoleone aveva cominciato e che porta in titolo Clisson et Eugenie. A richiesta del conte Dzialynski H duca di Bassano fece verificare l'autenticità di questo manoscritto da una giunta composta del signor Carlo di Montholim. del signor Fain, del signor Mounier. La detta biblioteca possiede ancora il progetto che dettò Napoleone, di prendere il comando dell'armata del sultano: esso è postillato di sua mano.

Accademia francese. L'accademia francese dalla sua fondazione fino a questo anno iscrisse nel suo catalogo 373 soci de' quali soli xsx erano di un merito eminente e vivono nella memoria de' posteri. D'altra parte Descartes, Pascal, Molière, Bourdaloue. Bayle, Menage, i due Bousseau non erano accademici. E così di tutte le altre accademie si potrebbe provare che a motti uomini mediocri o vulgari diedero il nome e le insegne loro, le negarono a molti uomini preclarissimi e che in ogni tempo le raccomandazioni e gli impegni de' potenti, l'intrigo, il presente valsero a conseguirle più che il merito scientifico o letterarie. Ultimamente furono esclusi dall'accademia francese i candidati Alfredo de Vigny illustre drammatico ed Onesimo Leroy autore della opera • studi su i misteri drammatici (1) » e di un'altra più recente • storia comparata del teatro e de' costumi in Francia dalla formazione della lingua fino al suo più alto sviluppamento ».

Morie di uomini insigni. Oltre il Micali ed il Thorwaldsen intorno alla cui vita ed opere il Saggiatore prepara un pieno e fondato discorso, parecchi insigni letterati sono mancati alla vita nel giro di pochi mesi: in Strasburgo Goffredo Schweighaufer professore di letteratura greca, in Madrid Mariano de Carnerero valente nella diplomazia del pari e negli studi liberali: in Parigi Laffon Saint-Marc che primo o de' primi rivelò alla Francia le glorie della milizia e letteratura spagnuola, trapalando le « vite degli spagnuoli celebri » del Quintana: in Visa il comtn. Lnpo de' Ricci agronomo ed economista: in Inghilterra il poeta Tommaso Campbell le cui esequie furono onorate dalla presenza di sir Peel, del conte Aberdeen, e dal fiore della aristocrazia britanna.

BIBLIOGRAFIA

Memorie storiche del ministero, de' due viaggi in Francia e della prigionia in Fenestrelle scritte dal card. Bartolomeo Pacca. Orvieto.

Quanto siano piacevoli a leggere ed utili per la storia della chiesa e de' pontifici domini questo memorie scritte dall'eminentissimo

U) ì lettori sapranno che nel mezzo tempo misteri si chiamavano certe informi e goffe produzioni su la vita e passione di N. 8., della Vergine, de' martiri che ne' teatri si recitavano.

« IndietroContinua »