Letture graduali, Volume 1

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presso G.P. Vieusseux, 1850 - 640 pagine
 

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Pagina 437 - ... pescetti; sospendasi anco in alto qualche secchiello, che a goccia a goccia vadia versando dell'acqua in un altro vaso di angusta bocca, che sia posto a basso; e stando ferma la nave, osservate diligentemente come quelli animaletti volanti con pari velocità vanno verso tutte le parti della stanza; i pesci si vedranno andar notando indifferentemente per tutti i versi; le stille cadenti entreranno tutte nel vaso sottoposto; e voi, gettando all'amico alcuna cosa, non più gagliardamente la dovrete...
Pagina 447 - ... immaginazione, essere in natura un altro mondo diverso dalla terra, pieno di animali, li quali senza gambe e senza ale velocemente camminano, e non sopra la superficie solamente, come le fiere sopra la terra, ma per entro tutta la profondità; e non solamente camminano, ma dovunque piace loro, immobilmente si fermano, cosa che non posson fare gli uccelli per aria ; e che quivi di più abitano ancora uomini , e vi fabbricano palazzi e città, e hanno tanta comodità nel viaggiare, che senza niuna...
Pagina 577 - Sotto la negra selva una capace e spaziosa grotta entra nel sasso, di cui la fronte l'edera seguace tutta aggirando va con storto passo.
Pagina 446 - Ma non intendo già come, tuttavoltaché non vi si generino cose simili alle nostre, si debba di necessità concludere che niuna alterazione vi si faccia, né vi possano essere altre cose che si mutino, si generino e si dissolvano, non solamente diverse dalle nostre, ma lontanissime dalla nostra immaginazione, e insomma del tutto a noi inescogitabili.
Pagina 600 - Lo Duca mio di subito mi prese, Come la madre ch'ai romore è desta, E vede presso a sè le fiamme accese, Che prende il figlio, e fugge, e non s'arresta, Avendo più di lui che di sè cura, Tanto che solo una camicia vesta, . E giù dal collo della ripa dura Supin si diede alla pendente roccia, Che l' un dei lati all'altra bolgia tura.
Pagina 553 - Torna a fiorir la rosa che pur dianzi languia , e molle si riposa sopra i gigli di pria : brillano le pupille di vivaci scintille. La guancia risorgente tondeggia sul bel viso; e, quasi lampo ardente, va saltellando il riso tra i muscoli del labro, ove riede il cinabro. I crin , che in rete accolti lunga stagione, ahi! foro, sull' omero disciolti qual ruscelletto d' oro forma attendon novella d' artificiose anella. Vigor novo conforta l' irrequieto piede : natura ecco ecco il porta, sì che al vento...
Pagina 526 - Nel mezzo del quale (quello che è non men commendabile che altra cosa che vi fosse, ma molto più), era un prato di minutissima erba, e verde tanto che quasi nera parea, dipinto tutto forse di mille varietà di fiori, chiuso d'intorno di verdissimi e vivi aranci e di cedri...
Pagina 439 - ... stracche in tener dietro al veloce corso della nave, dalla quale per lungo tempo, trattenendosi per aria, saranno state separate; e se abbruciando alcuna lagrima d'incenso si farà un poco di fumo, vedrassi ascender in alto ed a guisa di nugoletta trattenervisi, e indifferentemente muoversi non più verso questa che quella parte.
Pagina 529 - Senettute , la naturale morte è quasi porto a noi di lunga navigazione , e riposo . Ed è così come il buono marinaro; chè come esso appropinqua al porto cala le sue vele, e soavemente con debile conducimento entra in quello ; così noi dovemo calare le vele delle nostre mondane operazioni , e tornare a Dio con tutto nostro intendimento e cuore; sicchè a quello porto si vegna con tutta soavità e con tutta pace...
Pagina 597 - Ond' ella toglie ancora e terza e nona, Si stava in pace, sobria e pudica. Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura Che fosse a veder più che la persona. Non faceva, nascendo, ancor paura La figlia al padre, ché il tempo e la dote Non fuggian quinci e quindi la misura.

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