Del Primato morale e civile degli italiani, Volume 1Bonamici & C., 1845 - 938 pagine |
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Opere: Del primato morale e civile degli italiani. 1-3 Vincenzo Gioberti Visualizzazione completa - 1846 |
Del primato morale e civile degli Italiani, Volume 1 Vincenzo Gioberti Visualizzazione completa - 1846 |
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Parole e frasi comuni
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Brani popolari
Pagina cccxli - L'antiche mura ch'ancor teme ed ama e trema '1 mondo, quando si rimembra del tempo andato e 'ndietro si rivolve: ei sassi" dove fur chiuse le membra di ta...
Pagina xxxv - E siccome, se altri parla di ciò che dipende dall'arbitrio dei privati, i soli provvedimenti possibili all'Italia odierna son di tal fatta, tutti dovrebbono acconciarsi (qualunque siano i lor pareri speculativi) a questa prudente e operosa tolleranza. In politica la prima virtù sta nel conoscere i luoghi, i tempi, gli uomini, e nel distinguere ciò che è possibile e probabile dal chimerico e dal ripugnante; e chi non ha questa parte, e si mette a far disegni in aria a voce o in sulla carta, supplendo...
Pagina cccxli - I', che dì e notte del suo strazio piango, Di mia speranza ho in te la maggior parte ; Che se '1 popol di Marte 1 Dovesse al proprio onor alzar mai gli occhi, Farmi pur ch' a' tuoi dì la grazia tocchi. L...
Pagina clv - ... e funesta , ogni qual volta trapassa un certo segno, e tende a distruggere l'imputabilità degli atti umani, oa mutarne la norma suprema, sostituendo al lume evidente della ragione l'arbitrio di un individuo soggetto ad errare ea fallire ; cosa non solo assurda, ma immorale, empia e sacrilega. Il Gesuita in virtù di questa ubbidienza cieca e passiva non è più una persona, ma una cosa, secondo che gli antichi affermavano dello schiavo, e l'operosità di lui è quella di uno strumento meccanico...
Pagina lxi - Dico pertanto non l' oro , come grida la comune opinione , essere il nervo della guerra , ma i buoni soldati; perché l'oro non è sufficiente a trovare i buoni soldati , ma i buoni soldati sono ben sufficienti a trovar l' oro . Ai Romani , s' egli avessero voluto fare la guerra più co...
Pagina ccclxii - ESULI 3; e se Tucidide e Dante avessero scritto presso gli altari domestici, forse che la divina commedia, e la storia del Peloponeso sarebbero altre , e non parrebbero più che umane. La pertinacia stolida de...
Pagina cclxxvi - E queste cose ch'io dico non sono astruserìe, scolasticumi, sottigliezze, ma illazioni chiare, certe, irrepugnabili, che nascono dalla viva e universale ragione dei fatti. Mi si citi negli ordini governativi, giudiziali, legislativi, nelle scienze, nelle lettere, nelle arti, nelle industrie, o in qualsivoglia altra parte del nostro vivere un solo elemento bello, degno, lodevole, fruttuoso della civiltà moderna, il quale o non sia un portato naturale e logico del cristianesimo, o se ha storicamente...
Pagina xlvi - Dio e ad ogni uomo ragionevole degli eccessi, a cui tras.corrono i sudditi; imperocchè, moralmente parlando, il vero operatore del male è colui, che ne pone la causa, o potendo e dovendo, non la rimuove. Qual è la cagione delle congiure, delle sommosse, delle ribellioni, che da gran tempo travagliano e funestano l'Italia, se non lo stato infelicissimo, a cui essa è condotta? Chi può contemplare le sue miserie, senza piangere? Chi può esser testimonio delle sue vergogne, senza fremere e infiammarsi...
Pagina clxiv - La letteratura gesuitica , che ebbe corso in Italia, durante il passato secolo, è una viva pittura della prostrazione intellettiva e morale, che nasce naturalmente dagli ordini educativi dianzi accennati. A tali esempi si dee in gran parte attribuire l'effeminatezza , la sdolcinatura, la leziosaggine, che allora invalsero nell...
Pagina cccxli - ndietro si rivolve; E i sassi dove fur chiuse le membra Di la' che non saranno senza fama Se l'universo pria non si dissolve; E tutto quel ch' una ruina involve, Per te spera saldar ogni suo vizio. O grandi ScipYoni, o fedel Bruto, Quanto v...
