Gli strumenti musicali nella Maestà di Ambrogio Lorenzetti a Massa Marittima: Analisi storica e ricostruzione

Copertina anteriore
Francesco Galgani, 2000 - 165 pagine

Disponendo nella propria città del celebre dipinto “La Maestà” di Ambrogio Lorenzetti, l’autore, con un lungo e meticoloso studio, interamente descritto nel volume, analizza i quattro strumenti in mano ad angeli musicanti, che eccezionalmente sono di primo piano, trascendendo l'immagine con un percorso inverso a quello del pittore, restituendo, dopo sette secoli, forma, corpo e suono a strumenti della pratica musicale trecentesca. Il libro si articola nell’analisi generale del dipinto, di quella storico-organologica degli strumenti, della loro simbologia, della loro ricostruzione materiale. E’ inoltre  presente in appendice un ampio glossario.

 

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Informazioni sull'autore (2000)

Fabio Galgani, nato a Massa Marittima (GR) nel 1950, liutaio (allievo di Raffaello Giotti, già allievo del grande Gaetano Sgarabotto) e studioso di organologia e musicologia medievale e rinascimentale, nella sua lunga attività ha affrontato la ricostruzione degli antichi strumenti con il massimo rigore filologico, tenendo conto della cultura e delle opere musicali dell’epoca, dell’evoluzione del gusto musicale, dell’acustica ambientale, senza tuttavia trascurare le legittime richieste dei musicisti di oggi. Per la sua rara e raffinata produzione, che ha coperto quasi esaustivamente ogni tipologia di strumento, ha riscosso molteplici consensi e riconoscimenti a livello internazionale. Sue opere fanno parte delle dotazione strumentaria di molti conservatori italiani ed esteri ed usati dai più importanti professionisti del settore. Fabio Galgani è inoltre autore di molti saggi fra i quali il volume che presentiamo è fra i più diffusi e apprezzati. L’occasione di poter lavorare su un’opera pittorica così prestigiosa conservata nella propria città, gli ha permesso di approfondire ogni dettaglio, che con un percorso inverso a quello del pittore ha portato alla fedele ricostruzione dei quattro strumenti raffigurati, sicuramente appartenenti alla pratica secolare del tempo.

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