Dizionario dantesco di quanto si contiene nelle opere di Dante Alighieri con richiami alla Somma teologica di s. Tommaso d'Aquino, Volume 4

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Pagina 60 - Legno senza vela e senza governo, portato a diversi porti e foci e liti dal vento secco che vapora la dolorosa povertà. E sono vile apparito agli occhi a molti, che forse per alcuna fama in altra forma mi aveano immaginato; nel cospetto de...
Pagina 294 - La meretrice, che mai * dall'ospizio Di Cesare non torse gli occhi putti , Morte comune, e delle Corti vizio, Infiammò contra me gli animi tutti, E gl' infiammati infiammar sì Augusto , Che i lieti onor tornaro in tristi lutti.
Pagina 165 - A noi venia la creatura bella, Bianco vestita, e nella faccia, quale Par tremolando mattutina stella. Le braccia aperse, ed indi aperse l* ale : Disse : Venite : qui son presso i gradi, Ed agevolemente omai si sale.
Pagina 74 - Di qua dal dolce stil nuovo ch' i' odo. Io veggio ben come le vostre penne Diretro al dittator sen vanno strette, Che delle nostre certo non avvenne. E qual più a guardar oltre si mette, Non vede più dall' uno all' altro stilo ; E quasi contentato si tacette.
Pagina 81 - Tu se' solo colui, da cui io tolsi Lo bello stile, che m
Pagina 379 - Levava gli occhi miei bagnati in pianti, E vedea, che parean pioggia di manna, Gli angeli che tornavan suso in cielo, Ed una nuvoletta avean davanti, Dopo la qual gridavan tutti : Osanna. E s'altro avesser detto a voi dire 'lo.
Pagina 78 - S'io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra '1 qual pontan tutte l'altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch'io non l'abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; che non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l'universo, né da lingua che chiami mamma o babbo.
Pagina 136 - E non è molto numero d'anni passati, che apparirono prima questi poeti volgari; che dire per rima in volgare tanto è, quanto dire per versi in latino, secondo alcuna proporzione.
Pagina 1 - Dunque nostra veduta, che conviene Essere alcun de' raggi della mente Di che tutte le cose son ripiene, Non può di sua natura esser possente Tanto, che suo principio non discerna Molto di là, da quel ch'egli è, parvente. Però nella giustizia sempiterna La vista che riceve il vostro mondo, Com...
Pagina 232 - Volendo la smisurabile bontà divina l'umana creatura a sé riconformare, che per lo peccato della prevaricazione del primo uomo da Dio era partita e disformata, eletto fu in quell'altissimo e congiuntissimo concistoro divino della Trinità, che '1 Figliuolo di Dio in terra discendesse a fare questa concordia.

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