Inni di Callimaco del cav. Dionigi Strocchi

Copertina anteriore
Tip. Ciardetti, 1816 - 92 pagine
 

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Pagina 95 - ... be returned to thè Library on or before thè last date stamped below. A fine of five cents a day is incurred by retaining it beyond thè speciflcd time.
Pagina 23 - E per terrestri e per marine prode In dono ti verranno are e foreste, E di porti e di vie sarai custode.
Pagina 92 - Filadelfide , o Venere Zefiritide dal suo tempio , che era nella Cirenaica , mandò Zefiro suo ministro a rapire nottetempo quella chioma, e traslocarla in cielo . La lezione di Achille Stazio ales eques sembra la vera.
Pagina 78 - Io giunta al tempio de' celesti imbianco Di nova luce il mondo ; io del gagliardo Leon vicina e del virgineo fianco . E di Callisto Licaonia guardo 0 L'occaso, e sono di Boote duce, f Che a tuffarsi nel mar sempre é il più tardo. Me quando tace la diurna luce Premon vestigi d' immortal corona, E al mar la mattutina ora riduce.
Pagina 92 - Zefiro cavaliero alato. Tale si vede espresso nei monumenti. Tanto adunque è dire il gemello di Mennone Etiope, e l'alato o sia veloce cavaliero amante e marito di dori , quanto il dir Zefiro.
Pagina 13 - Vederlo invan desia chi non é buono. Di chiara stampa segnerà sua traccia , In fama salirà chi Febo mira, Chi non lo mira converrà che giaccia...
Pagina 92 - veva consacrata la sua chioma nel tempio di Venere , che era nella città di Arsinoe in Egitto . Sua suocera deificata , cioè Arsinoe Filadelfide , o...
Pagina 66 - Deh ! taci o Musa , e cose , che di pianto Furon cagione a Cerere e di pena, Argomento non sian del nostro canto.

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