Il sogno del maratoneta

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Garzanti - 275 pagine
1 Recensione
Dopo più di due ore di corsa il traguardo si avvicina, mancano solo pochi metri ma il maratoneta che sta vincendo la corsa è sfinito, incespica, cade. Due giudici lo incitano, lo sorreggono. Anche se arriva primo, verrà squalificato, con un verdetto che suscita l’indignazione generale. Quasi nessuno ricorda chi vinse la medaglia d’oro della maratona alle Olimpiadi di Londra del 1908, ma cent’anni dopo tutti ricordano il nome di quell’eroe sfortunato, premiato con una coppa dalla regina d’Inghilterra, commossa dal suo destino e sollecitata da Conan Doyle, il giornalista-scrittore «padre» di Sherlock Holmes. Ma la vita avventurosa di Dorando Pietri non è tutta racchiusa in quell’episodio, anzi. Il piccolo garzone di pasticceria, che faceva le consegne sempre di corsa, è infatti il protagonista di una vita ricca di episodi romanzeschi, di glorie e sconfitte, di determinazione e passione, di piccole follie e grande buon senso. Nel Sogno del maratoneta Giuseppe Pederiali racconta in forma di romanzo l’epopea di questo straordinario campione, generoso e ingenuo, ostinato e sentimentale, indimenticabile protagonista di uno sport fin troppo simile a quello attuale, con star mondiali ed enormi guadagni, tentativi di doping e tournée oltreoceano, sfide memorabili e pause di solitudine. Soprattutto, Il sogno del maratoneta è l’affettuoso omaggio a un piccolo grande italiano conosciuto in tutto il mondo, celebrato campione dell’atletica che per gli emigrati nelle Americhe divenne il simbolo di un’Italia che sapeva farsi valere.
 

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Informazioni sull'autore (2012)

Giuseppe Pederiali (Finale Emilia 1937 – Milano 2013) ha esordito come narratore alla fine degli anni Sessanta. Autore di romanzi storici, si è affermato nel genere storico-fantastico con la trilogia Le città del diluvio (1978), Il tesoro del bigatto (1980), La compagnia della selva bella (1983). È stato giornalista, ha collaborato con il cinema, la radio e la televisione e da un suo racconto è tratto il film Luci lontane (1987). Con Garzanti ha pubblicato Marinai, L’Osteria della Fola (Premio Chiara 2002, Premio Dessì 2002), Il paese delle amanti giocose, Il sogno del maratoneta, da cui è stato tratto l’omonimo sceneggiato televisivo, La vergine napoletana, con cui ha vinto il Premio Alessandro Manzoni 2009 per il romanzo storico, Il ponte delle Sirenette, L’amore secondo Nula , Il monastero delle Consolatrici e inoltre la serie di romanzi che ha come protagonista l’ispettore di polizia Camilla Cagliostri: Camilla nella nebbia, Camilla e i vizi apparenti, Camilla e il Grande Fratello, Camilla e il Rubacuori. Nel 2010 ha vinto il premio Pico della Mirandola per la sua carriera di scrittore. I suoi libri sono tradotti in Germania, Inghilterra, Russia, Francia e Giappone.

Informazioni bibliografiche