Istoria civile del Regno di Napoli, Volume 6

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Pagina 176 - Fanfulla parmigiani; nutriti tutti nell'armi, o sotto i re d'Aragona o sotto i Colonnesi. Ed è cosa incredibile quanto animo togliesse questo abbattimento all'esercito franzese e quanto n'accrescesse allo esercito spagnuolo, facendo ciascheduno presagio, da questa esperienza di pochi, del fine universale di tutta la guerra.
Pagina 97 - Repubblica fiorentina ea sé proprio sarebbe molto pericoloso, se alcuno de' maggiori potentati ampliasse più la sua potenza, procurava con ogni studio che le cose d...
Pagina 167 - ... in un tempo medesimo il Reame di Napoli, il quale tra loro si dividesse in questo modo : che al Re di Francia toccasse la città di Napoli con tutta la Terra di lavoro e la Provincia...
Pagina 129 - vecchi che nell'anno 1527 si erano ridotti a Somma dove «io era fuggendo la peste che crudelmente infestava Napoli, « in aver veduti tanti errori nel Compendio del Collenuccio
Pagina 171 - Aragona godessero l' entrate Ecclesiastiche che avevano nel Regno. Ma nella rocca di Ischia certamente si veddero accumulate con miserabile spettacolo tutte le infelicità della progenie di Ferdinando vecchio. Perché (oltre a Federigo spogliato nuovamente di Regno sì preclaro , ansio ancora più della sorte di tanti figliuoli piccoli , e del primogenito rinchiuso in Taranto, che della propria) era nella rocca Beatrice sua sorella ; la quale, poiché dopo la morte di Mattia. famosissimo Re d'Ungheria...
Pagina 188 - Però si (a) contrasse matrimonio tra lui, e Madama Germana di Fois, figliuola di una sorella del Re di Francia, con condizione, che il Re gli desse in dote la parte che gli toccava del Reame di Napoli , obbligandosi il Re di Spagna a pagargli in dieci anni settecentomila ducati per ristoro delle spese fatte, ea dotare in trecentomila ducati la nuova moglie. Col qual matrimonio essendo accompagnata la pace, fu convenuto: Che i Baroni Angioini e tutti quegli...
Pagina 156 - Corsica , tardò tanto ad accostarsi a' lidi del Reame, che prima il Re era già entrato in Napoli. Così per le discordie domestiche , per le quali era abbagliata la sapienza tanto famosa de' nostri Principi, si alienò con sommo vituperio e derisione della milizia Italiana, e con gravissimo pericolo e ignominia di tutti, una preclara e potente parte d'Italia dall'Imperio degl'Italiani, all' Imperio di gente Oltramontana.
Pagina 115 - Sforza suo zio: il quale, avendo più di dieci anni prima, per la imprudenza e impudichi costumi della madre madonna Bona, presa la tutela di lui, e con questa occasione ridotte a poco a poco in potestà propria le fortezze, le genti d'arme, il tesoro, e tutti i fondamenti dello stato, perseverava nel governo...
Pagina 181 - Re suoi predecessori , per averla eletta per loro residenza , l' avean illustrata , ed ornata di tanti splendori, quanto seco ne porta una corte regale. Mon nell'età di cinquantadue anni, avendone regnato meno di cinque. Principe cotanto saggio , e di molte lettere adorno , che a lui non men che a Ferdinando suo padre deve Napoli il ristoramento delle discipline, e delle buone lettere.
Pagina 160 - Fu accolto dal popolo con dimostrazioni d'affetto tali, che il Giannone. esagerandole, scrive, che cavalcando per tutta la città con incredibile allegrezza di ciascuno, fu da tutti ricevuto con grandissime grida ; né si saziando le donne di coprirlo dalla finestra di fiori e d'acque odorifere, molte delle più nobili correvano nella strada ad abbracciarlo e ad asciugargli dal volto il sndore.

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