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А

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av

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e

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A, Lettera vocale e prima dell' alfabeto,

> sust. masc. - Un A grande, un A piccolo Più comunemente è di

genere

fem, e allora vi si sotuintende Lettera.

DA L’A FIN AL ZETA, ovv. Da L'A AL RBVOLTBLOBUS, Maniera fam. e fig. Dall'a

Dal

omega; fino al zeta; Dall' alfa all Luovo alle frutte ; Da imo a sommo: c vagliono, Dal principio al fine.

A, Preposizione, 1 o Ad.

A? con inflessione interrogativa , corrisponde alla risposta, Che? Che cosa? Che cosa vuoi ? Che volete? Ovv. E cosi? Che cos'hai tu detto?

A, pronunziato con un po' di forza e con alzamento di spalle, vale per Atto disprezzativo o d'impazienza , e corrisponde all'italiano Eh, Interiezione detta da' Francesi Tarare, con cui si mostra beffarsi di ciò che altri dice, o non prestarvi creden za. Vale ancora per

No. A-ÒEL, è finalmente il grido o specie di comando, detto COMANDAIZZA, usato da' nostri Barcaiuoli e dai Pescatori nel girare per qualche rivo della Città, per avvertire la barca che sta per incontrarsi ad una cantonata di fabbrica e potersi volgere a destra o a sinistra. V. PREMER E STALJR. ABACO, s. m. Abaco, Nome volgare dell'aritmctica.

Ancora, Piccolo libricciuolo dal quale s'impara a rilevar la somma de' numeri dell' aritmetica.

SAVBR de ÅBACO, Saper di ragione, Saper di conto

Delto poi fig. Saper a quanti di ė S. Biagio o Saper dove il diavol tien la coda, vagliono Esser accorto e scaltro. ABANDONÀ , add. V. SBANDONÀ.

ABANDONA DAI MIÐDEGHI , V. Spedio. ABANDONÀR, v. V. SBANDONÅR.

ABANDONARSE, Abbio ciarsi ; Abbandonarsi; Sbigottirsi, Mancar l'animo. ABASSAMENTO, s. m. Basamento, par

lando di pitture di vesti donnesche, chiamasi Quell' ornamento che termina da piede. ABASSÅR, v. V. SBASSAR. ABATE, s. m. Abate od Abbate.

SIOR ABATE CÀNOLA, delto per ischerzo, vale Abatuzzo, piccolo Abute ; Chiericuzzo; o anche Abataccio, in segno di disprezzo.

Á BATB DEL CAMPO, chiamasi qui comunemente quel Piedestallo o Colonnella di pielra viva ch' è piantata stabilmente ne' campi o piazzuole delle nostre Chiese , su cui s' inalzano bandiere o vessilli religiosi in alcune feste solenni XB GIAZZA L' ABATE DEL CAZIPO, Locuz, fain. di gergo, e vale Fa gran freddo. ABATÌN, s. m. Abaluzzo, Piccolo Abate. ABATON, s. m. Abatone, Abate grande.

, A BATÙA, modo avv. A battuta, e vale A

tempo di balluta. V. BATÙA. ABATUO, add. Abbattuto, cioè Spossato, Debilitato. Dibattuto, dicesi dello Spirito oppresso.

TROVÅBSB 0 SENTIRSB ABATUO , Ассаsciare o Accasciarsi , Aggravarsi delle membra o indebolirsi per età o per malattia, ABDICAR , v. Abdicare o Fare abdicazio

ne o rinunzia abdicativa , vagliono Lasciare o rinunziare, e intendesi propriamente d'un comando o carica suprema: per esempio, Il gran Consiglio della Repubblica Veneta abdicò il governo nel giorno 12. Maggio 1797. V. RINONZÀR. ABECÈ (colle chiusa ) s. m. Abbicci o

Alfabeto Abbecedario, dicesi ad una
Serie di voci disposte con ordine alfabe-
tico. V. RUBRICA.
No savÈR L'ABECĚ, Non saper

l'abbicci, vale Esser ignorantissimo , non saper i principii; Esser più grosso che l'acqua de' maccheroni, A BEL BELÈTO} Modi avv. V. BELDĒLO.

. ABENCHÈ, arv. V. SIBẾx.

. ABÈNZE (colla z aspra) s. f. (dal lat. Habentia) Adiacenze, Appendici. - CASA

- Cass CO TUTE LE SO ABENZE E PERTINENZE,

Casa con tutte le sue adiacenze, cioè Con tutti i luoghi che ne dipendono. A BEVÈLO, modo avv. A livello, Allo stesso piano, e s'intende dell'

acqua. ABIANDO Voci antiq. dal verbo Avere, ABIENDO Je vagliono Avendo. ABILITADÀZZA, s. f. Grande abilità o

uttitudine, Grande ingegno. ABINAR , v. (dal lat. Bini, Binæ etc.) Voce

per lo più usata nel Foro criminale, ove scrivesi Abinare nel sign. di Congiungere, Melter insieme processi differenti; Unire, Accoppiare - Combinare, si dice per Mettere o accozzare insieme più cose coll'immaginazione - Mescolare vale Confondere, Mettere insieme cose diverse. ABINAZION, s. f., Abinazione è termine di pratica nel nostro Foro criminale, e vale Unione, Accoppiamento: s'intende di processi riuniti e formanti una sola ABISSÅR, v. V. SobIssår. ABÌSSO, s. m. Abisso; Nabisso; Affondo; Precipicio. A BISSO DB STRADA ,

Strada affondata. Visi va sino al ginocchio o a pancia di cavallo o vi si sfonda.

ANDAR D’ABISSO IN ABISSO, L'abisso chiama l'abisso: detto melaf. e vale, Un primo errore chiama l'altre. ABITANTE, s. m. Abitante; Abitatore; e nel fem. Åbitatrice.

ABITANTE NOVÈLo, Abitante avveniticcio o veniticcio, Ch'è venuto poco fa ad abitare.

ABITANTE DE CITÀ, Cittadino; DE BORGo, Borghigiand; DE TERA, Terrazzano; DE CASTELO

Castellano; De isola Isolano ; DE COLINA , Colligiano ; De mont

MONTAMontanaro; Alpigiuno Alpigino; DE COLÒNIA, Colono; DEL PIẢN O DE LA PIANURA , Pianigiano; De vale, Valligiano; DE VALE VICINA AL MAR, Ma

remmano; DB PALUO, Paludoso; DB LiDO, Littorano o Litorano; DE PARÒCHIA, Popolano; e dicesi Parrocchiani quando si parli delle persone o del popolo d'una parrocchia. V. PAROCHLÀN. ABITÀR, v. Abitare, Dimorare.

TORNAR A ABITAR, Riabitare.

LOGO DA ABITAR, Luogo abitabile o abitevole.

A BITAR A PBPIÀN, Stare terra a terra V. PEPIAN. A BITÀR INSIEMB ,

Coabitare. A BITAR, parlando dell'ancora, V.Brtan. ABITÌN, s. M. Abitino ; Vestituccio; Vestitello ; Robicciuola, Piccolo abito o veste. Abitello o Abituccio, direbbesi per vilitivo. Un abilino strozzato; Un abitello corto.

A BITÌN DE LA Madona, Abitino, Piameule dicesi Quella piccola divisa o scapolare che portano appeso al collo i divoti di Maria Vergine. TAGÅR UX ABITİN ADOSSO A UNO ,

detto anetaf. Attaccare altrui un campanello o una campanella ; Appiccare i sonagli ad alcuno, dicesi dell’Apporgli alcun diselto, Dir male. V. TAGLAR E RECAMADA. ÀBITO, s. m. Abito.

ABITO CHE NO GA MACULA. V. Macula. -
ABITO CHE STA BEN O CHB SETA ,

Abito che torna bene ; Abito assestalo; Abito accostante ; Abito fatto a suo dosso.

ABITO CHE VA A TOCHI, Non se ne tener brano o Cascare a brani , vale Avere la veste lacera. Abito sbrandellato , si dice Quello cui mancano alcuni pezzi.

ABITO DA FESTA, Abito dominicale o dei delle feste o Il dominicale assolut.

A DITO DA PARADA, Abito di parata, cioè di comparsa , da portarsi con distinzione.

A BITO DA STRAPAZZO O DA STRAS SINAR ,
Abito usuale.
ABITO DE CENTO TOCHI

Centone.
ADITO FRƯA, V. Fruả.

A BITO IN CRÈSSER, Vestito tagliato a crescenza. Tagliar un vestito a crescenza, vale Più lungo del bisognovole,

Abito RICO, Abito agiato o vantaggiato, cioè Lungo e largo.

ABITO SBRISETO, Vestituccio.

ABITO SCANA O INGOGIÀ O TIRA A LA VITA O AL CULO, O CHE ACANA LA, Saltamindosso, Voce fatta in ischerzo per significare un vestimento misero e scarso per ogni verso, che direbbesi anche Alito strozzato, tirato, stretto, attillato; si stretto che più ignudo non avrebbe mostrato l'ignudo stesso. V. Acana.

ABITO STRAZZOLOSO o' STRAZZO, Abito stracciato, Quello ch'è rotto ; Abito cencioso, Fatto di cenci, rattoppato. ABITO TOLTO IN PRESTIO

Abito accattato.

ABITO VECCHIO CHE SE LASSA, Sferra, o dicesi anche Cencio. ABITO SENZA CUSLURE ;

Abito inconsutile; Senza cuciture,

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causa,

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O CHE STRANGO

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ABONDANTON , ad. Abbondantissimo; Abbondevolissimo , dicesi del Raccolto é simile. Traboccante, che eccede la misura solita. ABONDANZA, s. f. Abbondanza; Abbondevolezza; Abbondezza. V. BUBÀNA.

ABONDANZA DB PAROLE, Ridondanza.

UN POCA O UN POCHBTO DE ABONDANZA, Abbondanzetta.

IN ABONDANZA, detto avv. Abbondantemente o Abbondevolmente ; In buon dato o Buondato. PERDERSB IN TE L'ABONDANZA,

V. Per

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DBR.

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e

20;

CONSOLÀR UN ABITO, V. CONSOLÅR.
FODRA DE L'ABITO, V. FODRA.
FAR SU UN ABITO,

V. Su. L'abito pa 'L Monaco L'abito fa l'uomo - Ipanni rifanno le stanghe, dicesi metaf.e vale Gli abiti abbelliscono l'uomo.

L'ABITO NO FA 'L MONACO , Il fatto de' cavalli non ista nella groppiera. L'abito o la veste non fa il monaco, e vale Gli abiti non cuoprono i difetti morali dell'uomo; simile a quell' altro , La barba non fa il filosofo; la toga il dottore.

MANDAR I ABITI A STUDIAR, Mandare i vestiti a leggere, Metterli in pegno.

METTER SU O ZO L'ABITO, Pigliar o Lasciar l'abito, Farsi di Chiesa o Tornar secolare. SBUELARSE DBI ABITI ,

V. SBUBLÅR.
RoversÅR UN ABITO,

V. ROVERSÀR. TIRAR O REDUR UN ABITO A LA VITA D'UN ALTRO, Racconciare o Rassetlare un abito al dosso ď un altro.

Abito, si dice per Consuetudine, qualità acquistata col frequentc uso e difficile a mutarsi, che anche si chiama Natura

- Abituatezza, Usanza acquistata con atti frequenti e replicati

CATIVO ABITO Mal abito, Natura guasta ed usanza malamente seguita.

PER ABITO, Maniera avv. Abitualmente, Per abilo, per usanza. ABITUDINE, s. f. Abito; Abituatezza; Consuetudine. Alcuni scrivono Abitudine anche in italiano , ma questa parola non fu usata da nessun buono scrittore con tale significato. ABLOCO, s. m. Voce corrotta dall'idiotismo volgare, Blocco ; Bloccatura,

L'assedio d'una Piazza alla larga. A BOAE, modo avv. A bizzeffe ; Albondantemente; In gran copia. ABOCAMENTO s. m. Abboccamento, Congresso, Conferenza. Dare un abboccamento; Proporre un abboccamento.

ABOCAMENTO D'UN DAZIO. Appalto. Appaltara un dazio. ABOCATO, add. VIN ABOCATO, V. Vin. ABOCATÒR, s. m. Appaltatore e Arrendatore. Colui che assume in appalto e a proprio rischio qualche rendita dello Slato o un'impresa qualunque V. APALTADÙR e FORNITUR. ABOMBAR, v. Voce antiq. V. IMBOMBÅR, ABOMINIO, s. m. Abbominio; Abbominamento.

A VÅR IN ABOMINIO , Aver a nausea o a schifo; e dicesi de' cibi e simili cose. ABONADŮRA, s. f. ABONAMENTO, s. m. in T. Mcrc. vale L'abbonare un conlo , una partita. V. ABONÅR.

Direbbesi Appalto relativamente al Tcatro o simile. V. ABoxin. ABONAR, v. Abbonare, T. Merc. Menar

Far buono.
ABONARSE AL TEATRO,

Appaltarsi. ABONATO, s.m. Appaltato dicesi per agg. . a Colui che ha pagato la sua quota per aver diritto di entrar in teatro o in altri luoghi simili.

abrege') Alla breve, Accorciatamente; Per la più breve ; Compendiosamente. ABREVIAR O BREVIÁR, V. Abbreviare, Compendiare; Ristrignere: direbbesi d'un discorso o simile. A BREVIÀR UNA PAROLA ,

Abbreviarla , Accorciarla di qualche sillaba. Assincopare o Sincopare, Far una sincope. V. Abbreviatura. ABREVIATURA 0 BREVIATURA , s. f. Ab breviatura, Accorciamento d'una parola o d'una frase - Abbreviaturaccia, dicesi la Cattiva abbreviatura.

Apòcope, chiamasi il troncamento d'una lettera o d'una sillaba in fine d'una parola, come Amar

per

Amare. Nel principio direbbesi Aferesi, come Sprezzare per

Disprezzare,Rede per Erede. Quando il mancamento è in mezzo, dicesi Sincope o Sincopa , delta anche da' Toscani' Leva 'n mezzo, come Sgombro per Sgombero. V. ZIFBRA. ABRÒCO, s. m. Voce della plebe , Blocco. ABSINZIO, s. m. Assenzio, Erba medicinale amarissima e notissima, detta da Linn. Artemisia Pontica. ABSTEMIO, add. ( dal barb. Abstemius) Astemio o Ábstemio e nel fem. Astemia , Quello o Quella che non beve vino , e che s'astiene ancora da qualche altro cibo. Di

cesi anche Bevilacqua. ABÙ, Avulo, Add. del verbo Avere. ABUE, s. m. Oboe, Strumento da fialo no

tissimo. ABUSAR ABUSARSE v. Abusare o Abusarsi, e

dicesi anche Soprusare , Servirsi d'una cosa fuori del buon uso. Abusarsi della sofferenza altrui. Abusare del perdono ricevuto, della grazia etc.

Abusare, in sign. attivo vale Usar male, Far cattivo uso. Abusare un libro; Abusare il danaro. Soprusare l'autorità. ABUSO, s. n. Abuso e Abusione; Misuso, Mal uso e nel peggior. Abusaccio. L'ABUSO FA USO,

V. Uso. ACA, Acca, l'ottava lettera dell' alfabeto. Come sustantivo è mascolino, e dello poi per aggiunto a lettera , è fem.

Nou val UN ACA, Non vale un acca, o un zero, un fico, Niente,

ENE AGA, V. ENB. ACADEMIA, V. CADEMIA.

ACADEMIA D'Avocato, Accademia di declamazione. Radunanza degli studenti d'avvocatura ov'essi si esercitano nell'arte della declamazione o aringa esteinporanea, com'era una volta in Venezia ed altrove dello Stato Veneto. ACADEMICAMENTE, Accademicamente, in maniera accademica.

DISCORER ACADEMICAMENTE, Dialogizzare; Confabulare; Discorrere, Favellar con alcuno. ACADÈMICO, add. Accademico, Che appartiene all' accademia.

AFAR ACADEMICO, Affare problematico, Disputabile per l'una e l'altra parte, Dubbioso, da non risolversi così facilmente.

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L'ABONDANZA STUPA , V. STUFÅR. ABORDĂR, V. V. BORDÀR. ABÒRDO, col primo o chiuso, s. m. Voce

triviale. V. ABORTO. ABORTÌR , v. V. Bortin.

ABORTIR D'UN DESSEGNO, delto fig. Sventare; Svanire; Guastarsi; Sfumare, Ridursi in nulla un pensiero, una intenzione. Chi disegna non sempre colorisce, e vale Non sempre i disegni ricscono. ABORTO, s. m. Aborto, che dicesi anche Sconciatura.

Aborto fig. si dice a Cosa fatta alla prggio- Detto a persona, Sconciatura; Caramogio; Caricatura, vagliono Piccola , contraffatta. Scriato vale Venuto a stento. ABOZZETO, s. m. Piccolo abbozzo; Schiz

Mostra - Abbozzaticcio, per Non intieramente abbozzato. ABOZZO, s. m. Abbozzo ; Abbozzamento; Abbozzata; Abbozzatura, Prima forma d'un

opera di pittura, scultura ec. solamente sgrossata. Abbozzo, dicesi ancholig. d'Ogni altra cosa nel suo genere imperfet

Sceda , Scrittura abbozzala. Bozza si dice propr. La prima forma non pulita e non ridotta a perfezione.

Schizzo,secondo i Piliori,è Quel leggier locco di penna o matita, con che accennano i lor concetti. A BRAZZACOLO, modo avv. Abbraccioni, Abbracciando.

BUTTARSE A BRAZZACOLO, Gittare il braccio in collo a uno.

STAR A BRAZZAcolo, Stare in collo di uno o di una, vale Giacersi colle braccia al pelto altrui. Stare abbraccioni.

ZAFAR A BRAZZACOLO, V. ZAFår. ABRAZZAR , v. Abbracciare , Strignere fra le braccia Rabbracciare, Abbracciar di nuovo.

Abrazar, si dice fig. per Seguire, Adottare ABRAZZAR UN' OPINION ,

Abbracciare una opinione , un partito, un voto etc. V. ACEDER.

Abrazzła , dicesi pure fig. per Contenere; Comprendere; Racchiudere e simili -STO LIBRO ABRAZZA PIÙ COSSE, Questo libro comprende o contiene ctc. ABRAZZO, s. m. Abbracciare; Abbracciamento į Abbracciata. In plur. Gli ab bracciari, Le abbracciate o Le braccia

o te — Far le abbracciate, vale Abbracciarsi vicendevolmente. ABRÈO, V. Ebreo. ABRESÈ (In) Modlo avv. (dlal francese en

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ACADUDO, add, Accaduto, Avvenuto. ACAMPAR, O CAMPÀR , 0 MBTER A CAMPO, Mettere, Venire, Entrare o Essere in

campo o a campo; e simili. Mettere in campo delle ragioni, de' dubbi, delle pretensioni etc.

A CAMPÁR, detto in T. Mil. Accampare Mettere in campo, Schierare. Accamparsi, o Attendarsi, Fermarsi coll'esercito e porre gli alloggiamenti alla campagna. ACANA, add. Affaticato o Faticato, Stancato sotto la fatica. Acana AL STUDIO AL LAVORO,

Accanito allo studio, al lavoro e simili, vale Indefesso, continuamente applicato.

ACANÀ IN TI ABITI, Vestito accollato, dicesi Quello che serra troppo il collo. V. ABITO. ACANAMENTO, s. m. Accanimento, Di

sagio solto la fatica, Assiduità travagliosa. ACANAR, v. Aceanire, Tener assiduamenté uno sotto la fatica, come si tengono i cani alla catena. Accanir uno al lavoro.

ACANARSE, Accanirsi , Star qual cane sotto la catena, cioè sotto il lavoro. ACANIMENTO, s. m. Rabbia, Stizza o anche Dispelto; Mal talento. FAR UNA COSSA CON ACANIMENTO,

Far che che sia accanitamente, cioè Stizzosa

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ACETAZION, V. AcĚTo sust.

ACBTAZIÒN D'UNA CAMBIÀL, Accettazio

L'atto del Trattario il quale promette in iscritto di pagare alla scadenza la cambiale che gli vien presentata. ACETO (coll'c larga) s. m. Accettazione o Accettagione, Accoglimento cordiale ad altrui in casa propria , che anche dicesi Accettamento.

FAR ACETO, Far accoglienza o accoglimento, Accogliere cordialmente. ACÈTO, add. Accelto, Accettevole, Accettissimo, Caro, grato.

ESSER BEN ACETO DA PER TUTO, Esser come il matto ne' tarocchi, dello fig. e vale Esser caro e ben ricevuto dappertutto.

NO ESSER ACETO, Disaggradare, verbo n. Esser discaro, a disgrado; Esser disaggradevole. ACETON, s. m. Superl. di Aceto, Grande accoglienza o accoglimento.

EL GA FATO UN ACETON, Gli fece un accoglimento de' più cordiali, de' più affettuosi. ACETÓSA o ERBA CARBA, s. f. Acetoså , Sorta d'Erba cognita , così denominata dal suo sapore acidulo; della da Linn. Rumex Aceiosa. ACETOSÈLA, s. f. o PAN B VIN, Acetosella o Pancuculo, Altra pianta , ch'è la mi

dell'Acetosa, e vien chiamata da Linn. Rumer Acetosella ; ed è il Trifoglio acetoso del Maglioli. A CHICHÈTO A CHICO Modi avv. Appena; A mala pena; Appena appena; Con difficol. ACIDENTE, s. m. Accidente; Accidentalità, Casualità, Caso repentino.

PICOLO ACIDENTE, Accidentuccio o Accidentucciaccio.

ACIDENTE CURIOSO, V. Curioso.

PER ACIDENTE, modo Per accidente;

A un bel bisogno ; A caso; Per avventura, Eventualmente.

I ACIDENTI DBI OMENI NO I SE SA , Mentre uno ha denti in bocco, e' non sa quel che gli tocca. Gli avvenimenti della vita non si possono prevedere. ACIDENTE, dicesi da noi per Deliguio

ANDÅR IN ACIDENTE, Svenire ; Misyenire; Andare in deliquio ; Venir ACIDIA, s. f. Accidia, Fastidio con tedio del ben fare.

OMO PIEN D'ACIDIA, Accidioso, Accidiato. ACIDIARSE, v. Seccarsi ; Stufarsi ; Ven

nire a fastidio o a noja. V. ŠBCÀR. ACIECA, add. V. ORBO. ACIECADA, s.f. o ACIEGAMENTO, Acceca

mento o Acciecamento, L'accecare. ACIECÀR, v. V. Orein. ACIÓ e antic. Azzo, Congiunzione , Ace

ciocchè; Perchè ; Áffinchè ; Coll oggetto. ACOLGENZA, s. f. Accoglienza; Racco glienza ; Accoglimento e Accolta. Far accoglienza; Ricevere con amorosa accoglienza o accoglimenio.

CATIVA ACOLGEN Z., Accoglimentaccio;

Festoccia; Carezzoccia; Amorevolezzoccia. ACOLGER, v. Accogliere ; Accorre, Ricevere con dimostrazioni d'affetto.

ACOLGER UN'OPINION, Accogliere una opinione, un parere, vale Adottare, approvare. V. ACÈDER. ACOLGIMENTÒN, s. m. Grande acco

glienza o accoglimento. ACOMPAGNA, add. Accompagnato , Seguitato.

OMO ACOMPAGNA, Ammogliato.

COLOMBI ACOMPAGNAI, Colombi appaiati o accoppiati.

FILO ACOMPAGN), Filo adeguato , Accoppiato con altro filo eguale. ACOMPAGNAMENTO, s. m. Accompagnamento o Accompagnatura , Seguitamento, scorta.

Codazzo, dicesi il seguito di mollitudinc dietro a gran personaggio per corteggiarlo, Corteo è Codazzo di persone

che accom pagnano la Sposa, o pur anco il Figliuolo nalo al battesimo.

Associazione o Accompagnamento, si dice propriam. de' cadaveri alla sepoltura,

A COMPAGNAMENTO DE COLOMBI, Appaiatura; Appaiamento; Accoppiamento. Dal che dicesi Appaiatoio allo Stanzino o Luogo appartato ove si pongono per appa iarsi. ACOMPAGNÅR o COMPAGNÅR, V. Accompagnare.

TORNAR A COMPAGNÅR, Raccompagnare.
ACOMPAGNÅR MASCHIO B FEMENA,

Accompagnare; Appaiare; Accoppiare : il che si dice de' colombi, de' bovi e di altri animali.

ACOMPAGNARSE O COMPAGNARSE, Accompagnarsi vale Maritarsio Ammogliarsi TORNAR A COMPAGNARSE ,

Riallogarsi, Ri. maritarsi, Raccompagnarsi - DIO LI FA E PO EL LI ACOMPAGNA , Dio fa gli uomini e poi gli appaia, ovvero Dio fa gli uomini, essi s'appaiano.

. ACORAMENTO, s. m.) Accoramento o

Accorazione, Aflizione. A CORANDO, modo avv. Correndo, dal verbo Correre, e intendiamo Subito—VEGNIR A CORANDO, Venire subitamente, Senza perder tempo. ACORARSE, v. Accorarsi o Accuorarsi, Affliggersi - Affegatare, verbo n. vale Accorarsi, quasi cascare il fegato. ACORDÀBILE, add. Accordevole , Atto,

acconcio ad accordare. ACORDÅDA, s. f. Accordamento, Conso

nanza di strumenti e di voci. ACORDAR, v. Accordare; Incordare, Unire e concordare gli strumenti e le voci, che anche dicesi Temperare.

Accordare, vale anche Mettere d'accordo e placare gli animi - Accordarsi, detto fig. per Convenire, concordare- Tracordare Tracordarsi, Grandemente concordare.

ACORDAR , significa presso a noi anche Concedere, Dare - EL M'HA ACORDÀ LA SO PROTEZIÓN, Mi concesse la sua proteziona

.

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fig. per

avv.

ACASA, add. Accasato vale Domiciliato, Dimorante, Abitanle Accasata,

Allo gata e Maritata dicesi d'una Figlia. ACASARSE, v. Accasarsi, Fissarsi di casa e dimora in un luogo.

Accasarsi; Maritarsi; Andare a marito, dicesi delle Figlie. ACASERMÀR, v. V. CASERMİR. A CASO, V. Caso. ACÈDER, v. Accedere, Accostarsi, Aderire all'altrui sentimento, e s'usa in modo

Acconsentire. ACENTÀR, v. Accentuare, Porre sulle vocali scrivendo l'accento; o Pronunziar cogli accenti. E quindi dicesi Pronunzia accentuale Quella falla cogli accenti. ACENTO, s. m. Accento o Segnaccento, Quella posa che si fa nel pronunciar la parola più in una sillaba che in su l'altra ; o La linea o segno che la nota.

No L'HA DITO UN ACENTO , Non disse una parola ; Non fece un motto, Non parlò. ACRIMO, add. Acerrimo.

AVÊR UN ODIO ACERIMO, Avere un odio cordiale o mortale, Gran odio. ACESSO, s. m. V. SORALOGO. ACESSORIO, add. V. ASSESSORIO. ACETANTE, s. e add. Accettante o Accettatore, Che accella.

Accettante d' una cambiale, dicono i negozianti di Colui che accetta la cambiale per pagarne il valore alla scadenza. V'è chi anche dice Accettatore. V. Traente. ACETÀR, v. Accettare, Acconsentire.

TORNAR A ACETÅR, Riaccettare. Accettare le lettere, Promettere il pagamento della somma compresa nella lettera di cambio.

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AVÈR o NON AVŠR DA FAR ACUSO, Avere o Non aver verzicole. V.Ronpa e NAPOLI

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TANA.

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ADESSO VEGNO, Ora vengo ; Vengo su bito ; A momenti vengo. ADI, avv. di tempo , A di o anche Addi,

vagliono In quel giorno, in quel dì che quivi si menziona. AD INSTAR , avv. Maniera latina che si mantiene fra le persone colte nel signif. di A guisa, A foggia. ADIO, Specie d'avv. Addio e A Dio, Modo di salutare amichevolmente.

DAR L'Adio, Dar l'addio o gli addii, vale Licenziarsi, prender commiato ---Dar l'ultimo addio o l'estremo addio, Torre congedo per l'ultima volta, che cziandio si dice Dar l'ultimo addio in sign. di Morire.

DAR L'ADO AL SERVITÒR e simili, Dare il concio o il puleggio, Dar licenza di par, tire, Mandar via. Pigliare puleggio o il

o puleggio, vale Partirsi, andarsene. ADOBA, add. Addobbato.

DONA ADOD ADA DE TUTO, Fornita; Ben fornita; Provveduta; Corredata V. Piex. ADÒNCA, V. Donca. ADONTARSE, V. in Opèso. ADOPERAR, V. DOPERÅR. ADOSSÅR, v. Addossare, e dicesi per lo più in sentimento fig.per Incaricare, Dar grave cura o occupazione.

ADOSSÀR UNA COLPA, Addossare una colpa, detto pur lig vale Accusare, incolpare.

. A DOSSARSE UN PESO. Addossarsio Accollarsi che che sia, Prendersi la briga, l'impegno,

il carico. ADOSSO, avv. Addosso, In sul dosso.

ANDAR ADOSSO A QUALCÙN, Scender soo pra uno; Scagliarsi addosso a uno; Avvenlarsi sopra ad alcuno In altro şign. Far l' uomo addosso ad alcunc, vale Alterrirlo.

DAR ADUSSO A UNO, Dare alle gambe d'alcuno, vale Perseguitarlo, Attraversargli i suoi negozii, ed anche Lacerar la fama d'uno quando è lontano, che si di. ce altrimenti, Suonarglicle per di dietro.

MetersE ADOSSO UN ABITO, Addossarsi
Raddossarsi, Porsi addosso.

No so Cossa CH'EL GADIA ADOSSO,
so che cosaegii abbia nell'animo, nel penas
siero.
BUTÅR ADOSSO UNO SORA L'ALTRO,

Raddossare, vale Porre adosso. Furono raddossati l'un sopra l' altro.

ABITO CHE GHB PIANZE ADOSSO, Abito che gli piange in dosso, cioè Che non gli fa appariscenza. ADOTÀR, v. V. DoTÀr.

ADOTÅR UNA MASSIMA, dello fig. Pensare; Prefiggersi; Stabilire; Risolvere; Fermare il suo consiglio; Determinare Portar una opinione, un consiglio, una massima, un parere.V.SposÅR UN'OPINION. ADRIÀN, Adriano, Nome proprio di uomo. ADVOCAZION, s. f. T. antiq. Citazione

in giudizio, Chiamala. AFANAR, , v. Affannare, Trambasciare, Dare affanno.

NO AFANARSE DE GNENTE, Pigliar il mondo come viene, Non affannarsi di nulla.

s. m. Affanno ; Affannamento, Dolor di cuore, ed anche Aflizione.

NON ACORDARSB,

Disconsentire o Disconvenire. ACORDO, s. mn. Accordo o Accordio, Convenzione, accomodamento.

Esser accordo ; Star d'aceorilo ; Andar ďaccordo e simili, vagliono Concordare. D'accordissimo, dicesi in superl. di Accordo.

DARSE L'ACORDO, Avere o Darsis intesa, Intendersi segretamente d'alcuna cosa.

ACORDO DE SONI, Accordamento, Accordanza, Consonanza, di strumenti e di voci.

LITIGA CHE L'ACORDO NO TB MANCA WA, Muovi lite, acconcio non ti falla È meglio un magro accordo che una grassa sentenza , dicesi anche in dialetto; c vale Esser più utile il cedere qualche co

via via di patto, che aver tutto per per di sentenza, V. TRANSAZION. ACÓRZERSE, v. o Inacòrzerse, Accor

gersi e Raccorgersi ; Avvedersi ; Addivedersi.

SE SE NB ACORZB DOPO CHE LA SE FATA , L'asino non conosce la coda se non quando non l' ha, detto fig. e vale Non conoscere il bene se non quando ne siam privi.

SENZ' ACORZENSE EL S'HA SPANTO ADOSSO TUTO L'OGJO DE LA LUME, Non se n

n'avveggendo si rovesciò addosso una lucer

nata olio. ACORZIMENTO, s. m. Accorgimento,

Sagacità, Perspicacia. ACOSTAR, v. Accostare, Far vicino, arvicinare.

ACOSTARSE, Accostarsi, Appressarsi.

ACOSTAR I ALBORI DE GABIA O EL PAPAFIGo, Accostare i gabbiozzi o i parrocchetti, Locaz. Mar. Far toccare gli angoli dei gabbiozzio dei parrocchetti alla girella che per tale effetto è posta in cima agli antenpali, ACRESSER, v. V. CRESSER. ACRIMONIOSO, add. Acrimonico , Che ha acrimonia ; E ligur. vale Acre, mordace, maldicente. ACUMULAR, V. CUMULÁR. ACUPÀR, v. T. antiq. Render cupo, malinconico, e dicesi dello spirito, Attristare, affliggere. ACUSADA, s. f. V. Acuso. ACUSÀR, v. Accusare Raccusare vale Accusar di nuovo. ACUSAR A TORTO, Apporre.

A ,
ACUSÀR, Accusare, in T. di giuoco, va-
le Notare i punti della partita.
ACỦSO, s. m. T. di alcuni giuochi, Accu-

.
sata, dicesi di quelle verzicole che vengo-
no accusale o sia dichiarite da' giuocatori,
a tenor delle regole del giuoco, per ritrar-
ne qualche vantaggio. Verzicola o Verzi-
gola chiamasi il Numero di tre o più car-
te andanti che si seguitano secondo l'or-
dine e valore stabilito dalle regole del giuo-
co. Al giuoco del Tresette diconsi Verzico-

di alcune carle, come Asso Due e Tre, o l'unione di quattro Assi o quattro Re ctc. per cui facendosi l'accusata, si guadagnano dei punti - Cricca si chiamano tre carie unile, come tre Fanii, tre Assi, tre Re eie. V. in Ponto.

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ACUTO, add. Acuto, Sottile d'ingegno.

ANDÀR IN T'I ACUTI, Voce acuta. Inacutire; Inacutirsi. ÅDANO Lådano, s. m. Adello o Adeno. Pesce di mare che la primavera rimonta fra noi il fiume Po; ed è l'Acipenser Huso di Linnco, cioè il Colpesce (V. CopeSE ) cresciuto e grandemente impingualo, il quale non si piglia che nel Po: onde Plinio indicandolo col nome Attilus lo crede proprio del detto fiume. Questo Colpesce ingrassato arriva perfino al peso d'oltre mila libbre grosse Venete. La nominazione poi di Ladano è del Polesine, giacchè i nostri pescatori non lo conoscono. ADAQUÀR, v. Abbeverare, Dar l'acqua ad un campo prima di seminarlo. Dopo seminalo dicesi Adacquare; Inacquare; lnaffiare o Annaffiare e Inrigare. AduQuản LA RISERA , Inondare.

TERA DA ADAQUÀn, Terra inrigatoria o adacquatoria, cioè Facile acl inrigarsi. ADASIETO, detto avv. Dimin. di Adasin,

lo stesso che BBLBĚLO, V. ADASIO, avv. Adagio; Ad agio; A bellagio, Con comodità , che dicesi anche Lentamente; Dolce dolce; Adagio adagio ; Passo innanzi passo ; Passo passo; Piede innanzi piede.

ANDÀR ADASIO, Andare adagio o ad agio, Andar lentamente. Lellaire, modo basso, Andar lento nel risolversi e nell'operare

ANDÈ PIÙ ADASIO, Allentate o Lentate il passo.

Adagio, detto sust. ¢ T. di Musica, e vale Meno lento del movimento indicato dal Largo. Suonare un adagio. ADATÀ, add. Adattato cioè Acconcio, proporzionato. Disadatto è il suo contrario.

QUATRO BASTONAE BEN ADATÀE , Busse adattate, cioè Date a tempo emeritamente. ADATÀR, v. Adattare, Accomodare una cosa ad un'altra ; Altare, A pplicarla , assellarla, Adattacchiare vale Adattar inalamente.

ADATARSE, Adattarsi, Allarsi.

ADATARSE AL PAESE, Paese che vai uso che trovi, Adattati all'usanza del paese.

ADATARSE AL BISOGNO, Tagliare secondo il panno, detto lig. valc Adattarsi al bisogno.

TONNARSE A ADATAR, Riadattarsi. ADEMPIO, add. Adempito o Adempiuto. ADEQUATO, add. Adeguato, cioè Adattato, proporzionato.

No Gr'Ř PENA ADEQUATA , Non v'i pena adeguata, agguagliata, ragguaglina , pari, cioè : Non v


pena

che

ugguagli is merito della colpa. ADESE, s. m. Adige o Adice, detto anticam. Athesis, Fiume notissimo dello Stato Veneto, ADESSADESSO, V. DESSADESSO, . ADESSO, avv. Adesso; Ora; Presentemente.

ADESSO ADESSO, Adesso adesso; Mo mo; Or ora; Teste, Un momento fa. V. Mo.

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Io non

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