Dissertazione sopra lo stato presente della lingua italiana

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G. Silvestri, 1829 - 118 pagine
 

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Pagina 176 - In forma dunque di candida rosa Mi si mostrava la milizia santa, Che nel suo sangue Cristo fece sposa. Ma l'altra, che volando vede e canta La gloria di Colui che la innamora, E la bontÓ che la fece cotanta, Sý come schiera d' api che s'infiora Una fiata, ed una si ritorna LÓ dove suo lavoro s' insapora, Nel gran fior discendeva, che s' adorna Di tante foglie, e quindi risaliva ' Canto ix LÓ dove il suo amor sempre soggiorna.
Pagina 164 - La bellezza ch' io vidi si trasmoda Non pur di lÓ da noi, ma certo io credo Che solo il suo fattor tutta la goda. Da questo passo vinto mi concedo, Pi¨ che giammai da punto di suo tema Soprato fosse comico o tragedo.
Pagina 17 - LÓ dove pi¨ ch' a mezzo muore il lembo. Oro ed argento fino, e cocco e biacca, Indico legno lucido e sereno, Fresco smeraldo in i' ora che si fiacca, 75 Dall' erba e dalli fior dentro a quel seno Posti, ciascun saria di color vinto, Come dal suo maggiore Ŕ vinto il meno. Non avea pur natura ivi dipinto, Ma di soavitÓ di mille odori 80 Vi faceva un incognito indistinto. Salve, Regina, in sul verde e in su' fiori Quindi seder, cantando, anime vidi, Che per la valle non parean di fuori.
Pagina 146 - La mia sorella, che tra bella e buona non so qual fosse pi¨, trionfa lieta ne l'alto Olimpo giÓ di sua corona...
Pagina 177 - Posato al nido de' suoi dolci nati La notte che le cose ci nasconde, Che, per veder gli aspetti desiati, E per trovar lo cibo onde...
Pagina 2 - O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirÓ la tua parola brusca; Ma nondimen , rimossa ogni menzogna , Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov' Ŕ la rogna : Che se la voce tua sarÓ molesta Nel primo gusto, vital nutrimento LascerÓ poi quando sarÓ digesta. Questo tuo grido farÓ come vento Che le pi¨ alte cime pi¨ percuote : E ci˛ non fa d' onor poco argomento. Per˛ ti son mostrate in queste ruote , Nel monte , e nella valle dolorosa Pur l' anime che son di fama note:...
Pagina 32 - Un fracasso d' un suon pien di spavento, Per cui tremavano ambedue le sponde; Non altrimenti fatto che d' un vento Impetuoso per gli avversi ardori, Che fier la selva, e senza alcun rattento Li rami schianta, abbatte, e porta fuori: Dinanzi polveroso va superbo, E fa fuggir le fiere e li pastori.
Pagina 176 - Nel gran fior discendeva che s' adorna Di tante foglie , e quindi risaliva LÓ dove il suo amor sempre soggiorna. Le facce tutte avean di fiamma viva, E l' ali d' oro, el* altro tanto bianco Che nulla neve a quel termine arriva. Quando scendean nel fior di banco in banco , Porgevan della pace e dell...
Pagina 2 - Ch' io trovai lý , si fe' prima corrusca, Quale a raggio di sole specchio d' oro ; Indi rispose : coscienza fusca O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirÓ la tua parola brusca; Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov...
Pagina 172 - Lo maggior corno della fiamma antica Cominci˛ a crollarsi, mormorando, Pur come quella, cui vento affatica. Indi la cima qua e lÓ menando. Come fosse la lingua che parlasse, Gitt˛ voce di fuori, e disse : quando Mi diparti...

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