Speculazione e rivelazione

Copertina anteriore
Giunti, 7 nov 2014 - 821 pagine
Il volume, non apparso vivente l'autore e mai previsto come pubblicazione dall'autore stesso, si presenta nella forma di raccolta di saggi più o meno brevi, in gran parte già pubblicati autonomamente in anni precedenti, riuniti quindi dalle figlie di Šestov; venne pubblicato per la prima volta in Francia nel 1964. Qui presentato in prima traduzione italiana, il volume costituisce per un verso un'espressione importante del pensiero šestoviano dell'ultimo decennio di vita dell'autore, contrassegnato dalla radicalizzazione del dualismo tra pensiero "speculativo", fondato sulle acquisizioni della ragione, e pensier esistenziale, fondato sull'esigenza di forzare le evidenze della ragione e per questo aperto alla "rivelazione". Per altro verso, esso è anche una rappresentazione importante del procedimento della riflessione filosofica di Lev Šestov, così tipica per il suo lasciar emergere i propri tratti fondamentali a partire da uno stringente confronto, interiore e dialogante piuttosto che oggettivo e analitico, con le più diverse personalità in campo filosofico, letterario e religioso. L'opera viene ad essere anche per queste ragioni una delle tappe centrali per la comprensione della ricezione, da parte della filosofia esistenziale di orientamento religioso, di alcuni momenti fondamentali dell'esperienza spirituale tra l'Oriente e l'Occidente dell'Europa. "La verità della rivelazione non ha alcuna somiglianza con la verità razionale, tanto nella sua essenza quanto riguardo alle sue fonti. Noi possiamo ridere dei profeti, possiamo disprezzarli, possiamo dire che i profeti 'inventarono la loro «rivelazione»', possiamo infine [...] ammirare rispettosamente la loro fantasia e la loro immaginazione, a noi estranea – tutto ciò e permesso. Ma non si dovrebbe [...] privare la Sacra Scrittura della sua anima, al solo scopo di "conciliare" la ragione greca con la rivelazione biblica. Tutti i tentativi in questo senso conducono ad un unico risultato: l'autocrazia della ragione." TESTO RUSSO A FRONTE
 

Pagine selezionate

Sommario

APPUNTI PER UNA FILOSOFIA DELLA MARGINALITÀ Parte IV
5
SPECULAZIONE E RIVELAZIONE
117
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA E ANALITICA DELLE OPERE DI LEV ŠESTOV
773

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Informazioni sull'autore (2014)

Glauco Tiengo (Casale Monferrato, 1971) è specialista del pensiero filosofico-religioso ed esistenzialista russo del ’900 (in particolare di P. Florenskij, L. Šestov e V. Solov’ëv) nonché del pensiero fenomenologico francese. Già assegnista di ricerca presso l’Università “Roma Tre”, collabora stabilmente con diverse Università e prestigiose Istituzioni sia in Italia che all’estero. È direttore del Centro Studi sul Pensiero Religioso Cristiano e dell’Osservatorio Permanente sul Dialogo Interreligioso di Torino, direttore della collana “Synesis – Studi post-fenomenologici” per Harmattan, curatore e autore per la casa editrice Bompiani. È autore di svariati saggi tra cui Excerpta. Voci e testimonianze del pensiero contemporaneo (2007) e Al di là del presente. Il tempo che il tempo si prende (2010). Attualmente è impegnato in una ricerca sui temi del tempo e della verità sia nel misticismo russo che nel pensiero contemporaneo attraverso l’elaborazione, originale ed autonoma, di una teoria sull’ontologia dell’eventità. Per Bompiani, ha curato e introdotto di L. Šestov i volumi Potestas Clavium, Kierkegaard e la filosofia esistenziale, (2009), Shakespeare e Turgenev, e di V. Solov’ëv, Il dramma della vita di Platone (2010).

Enrico Macchetti (Biella, 1981) è dottore in filosofia presso l’Università del Piemonte Orientale “A. Avogadro” e cultore della tradizione filosofica russa, ha conseguito (presso la medesima Università) il dottorato di ricerca dedicato all’approfondimento del legame tra senso dell’umanità e trascendenza nel pensiero russo tra Otto e Novecento. È curatore e autore per la casa editrice Bompiani. Ha curato, sempre per Bompiani, Schiavitù e libertà dell’uomo di N. Berdiaev (2010) ed è autore della monografia Lev Šestov: schiavitù del sapere e tragedia della libertà (2008).

Informazioni bibliografiche