Mémoires de l'Académie impériale des sciences, littérature et beaux-arts de Turin, Volume 15

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Imprimerie de l'Académie impériale des sciences, 1805
 

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Pagina 123 - Èrcole i segni Favola vile ai naviganti industri , E i mar riposti , or senza nome , ei regni Ignoti ancor, tra voi saranno illustri. Fia che 'l più ardito allor di tutti i legni Quanto circonda il mar, circondi e lustri , E la terra misuri, immensa mole, Vittorioso ed emulo del Sole. Un uom della Liguria avrà ardimento All...
Pagina 123 - ... d'Abila angusti l'alta mente accheti. 32 Tu spiegherai, Colombo, a un novo polo lontane si le fortunate antenne, ch'a pena seguirà con gli occhi il volo la fama c'ha mille occhi e mille penne. Canti ella Alcide e Bacco", e di te solo basti ai posteri tuoi ch'alquanto accenne, ché quel poco darà lunga memoria di poema dignissima e d'istoria.
Pagina 123 - All' incognito corso esporsi in prima: Nè il minaccevol fremito del vento, Nè l'inospito mar, nè il dubbio clima, Nè se altro di periglio o di spavento Più grave e formidabile or si stima, Faran che il generoso entro ai divieti IH Abila angusti l
Pagina 122 - a lei replicava il cavaliere « quel Dio che scese a illuminar le carte, vuoi ogni raggio ricoprir del vero a questa che del mondo è sì gran parte? > « No » rispose ella; « anzi la fé di Piero fiavi introdotta, ed ogni civil arte; né già sempre sarà che la via lunga questi da
Pagina 11 - Knvain vous me frappez d'un son mélodieux, Si le terme est impropre ou le tour vicieux ; Mon esprit n'admet point un pompeux barbarisme, Ni d'un vers ampoulé l'orgueilleux solécisme. Sans la langue, en un mot, l'auteur le plus divin, Est toujours, quoiqu'il fasse, un méchant écrivain.
Pagina 265 - Notice historique sur une inscription consulaire trouvée dans les décombres du donjon d'une des portes de la ville de Turin (12 pluviôse, an xn).
Pagina 129 - Paria nell'anno 14.9^1 da lui riconosciuta per terra ferma; dal che ne viene essere certissimo che Colombo scoprì il continente, quando continente sia , non isola, tutta l'America . Delle arti, con cui Amerigo Vespucci giunse a contrastare questa gloria al Colombo, e perfino a dare il nome all'America, ne ragiona abbastanza il Tiraboschi (i), sejiza che necessario sia il trattenersi in * L'A.
Pagina 358 - Libri .X. dove ampiamente si tratta non solo di ogni sorte & diuersita di miniere, ma anchora quanto si ricerca intorno a la prattica di quelle cose di quel che si appartiene a 1'arte de la fusione ouer gitto de metalli come d'ogni altra cosa simile a questa.
Pagina 289 - Tanto importa la lingua, e lo stile, e il buon gusto , anche a' coltivatori dell'arti più severe, i quali se accade che manchino adatto di tali cognizioni, non sanno il più sovente adattarsi al modesto ed utile partito, cui per buona fortuna de' suoi libri si attenne ognora il D'Antoni. Il che ci fa credere, che s'egli non ebbe ozio sufficiente per gli studi di lettere , non lasciò tuttavia anche per questa parte di trar profitto dalla colta conversazione del Tagliazucchi , corteggiato sempre...
Pagina 262 - Genova, e di famiglia incontrasta-? bilmente del Monferrato. Quando grandi furono i Genovesi in mare , vale a dire dal- secolo XII sino al secolo XVI, il furono in parte mediante il coraggio e l'ingegno degli uomini delle provincie del Piemonte e del Monferrato, che militavano e trafficavano allora nella Riviera di Genova . Non posso poi terminare queste Memorie senza compiangere la condizione del Piemonte, che gli uomini grandi, che ha prodotto , o rimaner debbano il più delle volte...

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