Teatro scelto italiano: commedie, drammi, tragedie, ...

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Antoine Ronna
Baudry, 1837 - 507 pagine
 

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Pagina 413 - Perché tutti sul pesto cammino Dalle case, dai campi accorrete? Ognun chiede con ansia al vicino, Che gioconda novella recò? Donde ei venga, infelici, il sapete, E sperate che gioia favelli? I fratelli hanno ucciso i fratelli; Questa orrenda novella vi do. Odo intorno festevoli gridi; S'orna il tempio, e risona del canto; Già s'innalzan dai cori omicidi Grazie ed inni che abbomina il ciel.
Pagina 411 - D'ambo i lati calpesto rimbomba Da cavalli e da fanti il terren. Quinci' spunta per l'aria un vessillo; Quindi' un altro s'avanza spiegato: Ecco appare un drappello schierato; Ecco un altro che incontro gli vien. Già di mezzo sparito è il terreno'; Già le spade rispingon le spade; L'un dell'altro le immerge nel seno; Gronda il sangue; raddoppia il ferir.
Pagina 443 - Un'alta gioia anco riman. La morte! Il più crudel nemico altro non puote" Che accelerarla. Oh! gli uomini non hanno Inventata la morte: ella saria Rabbiosa, insopportabile: dal cielo Essa ci viene; e l'accompagna il cielo Con tal conforto, che né dar né torre Gli uomini ponno'.
Pagina 411 - D'una terra son tutti: un linguaggio" Parlan tutti: fratelli li dice Lo straniero: il comune lignaggio" A ognun d'essi dal volto traspar. Questa terra fu a tutti nudrice ", Questa terra di sangue ora intrisa, Che natura dall'altre ha divisa, E ricinta" con l'alpe e col mar. - Ahi! Qual d'essi il sacrilego brando" Trasse il primo il fratello a ferire?
Pagina 412 - Raccontar le migliaia de' morti, E la pieta dell'arse città. Là, pendenti dal labbro materno Vedi i figli che imparano intenti A distinguer con nomi di scherno Quei che andranno ad uccidere...
Pagina 444 - Ah! perché mai versato tutto il torrente dell'angoscia avria sul tuo mattin, se non serbasse al resto tutta la sua pietà?
Pagina 274 - Tutto, signor: le ceneri degli avi, Le sacre leggi, i tutelari numi, La favella, i costumi, II sudor che mi costa, Lo splendor che ne trassi, L'aria, i tronchi, il terren, le mura, i sassi.
Pagina 393 - Le vie del biasmo e dell'onor, ch'ei puote Correr certo del plauso, e non dar mai Passo ove trovi a malignar l'intento Sguardo del suo nemico ". Un altro campo Correr degg'io ", dove in periglio sono Di riportar, forza è pur dirlo, il brutto Nome d'ingrato, l'insoffribil nome Di traditor. So che de...
Pagina 412 - La cagione esecranda qual è? Non la sanno: a dar morte, a morire Qui senz' ira ognun d'essi è venuto; E, venduto ad un duce venduto, Con lui pugna e non chiede il perchè. Ahi sventura ! Ma spose non hanno, Non han madri gli stolti guerrieri ? Perchè tutte i lor cari non vanno Dall
Pagina 309 - Né il vidi sol; che per gli orecchi al core Flebil mi giunse e spaventevol voce, Che in mente ancor mi suona. - O figlio imbelle, Che più indugi a ferire? adulto sei, II ferro hai cinto, e l'uccisor mio vive?

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