Nuova antologia, Volume 1

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Direzione della Nuova Antologia, 1866
 

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Pagina 405 - Con questi fondamenti e con questi mezzi esaltati alla potenza terrena, deposta a poco a poco la memoria della salute dell'anime e de' precetti divini, e voltati tutti i pensieri loro alla grandezza mondana, né usando più l'autorità spirituale se non per instrumento e ministerio della temporale, cominciorono a parere più tosto principi secolari che pontefici.
Pagina 407 - ... barbari potenti, ma di qualunque l'assalta. Di che noi altri Italiani abbiamo obbligo con la Chiesa, e non con altri. E chi ne volesse per esperienza certa vedere più pronta la verità, bisognerebbe che fusse di tanta potenza che mandasse ad abitare la corte romana, con l'autorità che l'ha in Italia, in le terre de...
Pagina 406 - Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obbligo d'essere diventati senza religione e cattivi; ma ne abbiamo ancora un maggiore, il quale è cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa nostra provincia divisa. E veramente alcuna provincia non fu mai unita o felice, se la non viene tutta alla ubbidienza d' una repubblica o d'un principe, come è avvenuto alla Francia ed alla Spagna.
Pagina 409 - Tre cose desidero vedere innanzi alla mia morte, ma dubito, ancora che io vivessi molto, non ne vedere alcuna: uno vivere di repubblica bene ordinato nella città nostra; Italia liberata da tutti i barbari; e liberato il mondo dalla tirannide 'di questi scellerati preti.
Pagina 406 - Abbiamo, adunque, con la Chiesa e con i preti noi Italiani questo primo obligo, di essere diventati sanza religione e cattivi : ma ne abbiamo ancora uno maggiore, il quale è la seconda cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa provincia divisa.
Pagina 406 - E perché sono alcuni d' opinione , che '1 ben essere delle cose d'Italia dipende dalla Chiesa di Roma , voglio contro ad essa discorrere quelle ragioni che mi occorrono, e ne allegherò due potentissime , le quali secondo me non hanno repugnanza...
Pagina 407 - E non è stata dall'altra parte sì debile che, per paura di non perdere il dominio delle cose temporali, la non abbia potuto convocare ") un potente che la difenda contro a...
Pagina 406 - ... manca si presuppone il contrario. Abbiamo adunque con la Chiesa e con i preti noi italiani questo primo obligo: di essere diventati sanza religione e cattivi.
Pagina 132 - Azeglio in Firenze molto arruffata in quei brutti giorni ; ma venne a lui una molto strana voglia, quella di farsi ministro, ministro in Toscana, per esempio, delle armi, ed a me diceva : < son qua ; ma vedi, non caverete da me nulla se non mi facciate salire a cavallo. > E avea nello stinco già la buca della palla che egli era andato a cercare allegramente in Vicenza, ma pare gli desse in quei giorni poca noia. Divennero i tempi ogni dì più tristi, e in quelli l...
Pagina 407 - ... capo, ma è stata sotto più principi e signori, da' quali è nata tanta disunione e tanta debolezza che la si è condotta a essere stata preda, non solamente de' barbari potenti, ma di qualunque l'assalta.

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