Il profumo dei limoni: Tecnologia e rapporti umani nell'era di Facebook

Copertina anteriore
Lindau - 163 pagine
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Cosa c’entrano i limoni con la tecnologia? Un limone colto all’albero ha la scorza ruvida. Se la si schiaccia un poco ne esce un olio profumato e d’improvviso la superficie diventa liscia. E poi c’è quel succo asprigno, così buono sulla cotoletta e con le ostriche, nei drink estivi e nel tè caldo! Tatto, olfatto, gusto. Tre dei cinque sensi non possono essere trasmessi attraverso la tecnologia. Tre quinti della realtà, il sessanta per cento. Questo libro è un invito a farci caso.

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Ottima analisi dei comportamenti della gente nei confronti di Internet e dei telefoni mobili, con il contributo di interviste ad alcuni esperti. I rapporti umani e la conoscenza della realtà sono prioritari rispetto alla ricerca di informazioni, eppure la tecnologia sembra portare verso quest'ultima sacrificando il resto.
L'autore, americano nato in una comunità hippy, conclude proponendo il digiuno tecnologico, che ha già messo in pratica nel seminario della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo a Roma, per gli alunni del primo anno. Afferma che non è una proposta applicabile in tutti i casi, ma che valga la pena di valutarla per lo meno temporaneamente.
Condivido pienamente la proposta: verificare se si è in grado di prescindere dalla tecnologia vuol dire misurare la propria libertà rispetto ai condizionamenti. Non significa rifiutarla, ma dominarla.
 

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Informazioni sull'autore (2013)

Jonah Lynch (1978) è sacerdote dal 2006. Dopo essersi laureato in Fisica alla McGill University a Montréal, entra in seminario. Ha studiato filosofia e teologia all’Università Lateranense e ha ottenuto un Master in Education presso la George Washington University. Scrive su temi di musica e teologia per l’edizione statunitense di «Communio». In Italia ha pubblicato due libri (Aspettare insieme, Marietti 2008, e Padre sposo amico, Effatà 2004) e ha curato quattro video documentari, tra cui Across the Wall (Journeyman Pictures 2010). Vive a Roma ed è vicerettore del seminario della Fraternità Sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo.

Informazioni bibliografiche