Alcuni studi su Dante Allighieri del Professore D. Giacomo Poletto

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S. Bernardino, 1892 - 345 pagine
 

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Pagina 217 - Ov' udirai le disperate strida, Vedrai gli antichi spiriti dolenti, Che la seconda morte ciascun grida. E po' vedrai color che son contenti Nel fuoco, perché sperai! di venire, Quando che sia, alle beate genti. Alle qua...
Pagina 9 - Poi vidi cose dubitose molte, nel vano imaginare ov'io entrai; ed esser mi parea non so in qual loco, e veder donne andar per via disciolte, qual lagrimando, e qual traendo guai, che di tristizia saettavan foco. Poi mi parve vedere a poco a poco turbar lo sole e apparir la stella, e pianger elli ed ella; cader li augelli volando per l'are, e la terra tremare; ed orno apparve scolorito e fioco, dicendomi: 'Che fai? non sai novella? Morta è la donna tua, ch'era sì bella.
Pagina 215 - ... l'anima nostra, incontanente che nel nuovo e mai non fatto cammino di questa vita entra, dirizza gli occhi al termine del suo sommo...
Pagina 131 - Italia tanto dinanzi ti preparasti! ed oh {stoltissime e vilissime bestiuole che a guisa d'uomini pascete, che presumete* contro a nostra fede parlare : e volete sapere, filando e zappando, ciò che Iddio con tanta prudenza ha ordinato ! Maledetti siate "voi e la vostra presunzione e chi a voi crede!
Pagina 39 - Piacer, quanto le belle membra in ch' io Rinchiusa fui, e sono in terra sparte : E se il sommo piacer sì ti fallio Per la mia morte, qual cosa mortale Dovea poi trarre te nel suo disio ? Ben ti dovevi, per lo primo strale Delle cose fallaci, levar suso Diretro a me che non era più tale.
Pagina 131 - Per che più chiedere non si dee a vedere che speziai nascimento e speziai processo da Dio pensato e ordinato fosse quello della santa Città. E certo sono di ferma opinione, che le pietre che nelle mura sue stanno siano degne di reverenzia; e 'I suolo dov' ella siede sia degno oltre quello che per gli uomini è predicato e provato.3 CAPITOLO VI.
Pagina 90 - Europa, ch' ei non sien palesi? La fama che la vostra casa onora, Grida i signori, e grida la contrada, Sì che ne sa chi non vi fu ancora. Ed io vi giuro, s'io di sopra vada, Che vostra gente onrata non si sfregia Del pregio della borsa e della spada. Uso e natura sì la privilegia, Che, perchè il capo reo lo mondo torca, Sola va dritta, e il mal cammin dispregia.
Pagina 88 - Vieni a veder la gente quanto s' ama : E se nulla di noi pietà ti muove, A vergognar ti vien della tua fama. E se lecito m' è, o sommo Giove Che fosti in terra per noi crocifisso, Son li giusti occhi tuoi rivolti altrove? O è preparazion, che nell' abisso Del tuo consiglio fai, per alcun bene In tutto dall
Pagina 27 - La bellezza ch' io vidi si trasmoda Non pur di là da noi, ma certo io credo Che solo il suo fattor tutta la goda. Da questo passo vinto mi concedo, Più che giammai da punto di suo tema Soprato fosse comico o tragedo.
Pagina 67 - Ed ecco, quasi al cominciar dell'erta, Una Lonza leggiera e presta molto, Che di pel maculato era coverta. E non mi si partia dinanzi al volto ; Anzi impediva tanto il mio cammino, 35 Ch' io fui per ritornar più volte vólto. Temp' era dal principio del mattino; E il Sol montava in su con quelle stelle, Ch...

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