Le vite di Plutarco. volgarizzate da Girolama Pompei, Volume 2

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Pagina 66 - Conciossiaché la facilità e prestezza nell' operare non mette già nell' opera gravità e sodezza durevole, né esatta bellezza, ma il tempo, che insieme colla fatica si spende nella produzione di qualche cosa, contribuisce robustezza alla conservazione della cosa medesima. Per questo sono da vie maggiormente ammirarsi i lavori di Periclc , fatti in così breve tempo e per così lunga durata, perocché VOL.
Pagina 138 - Passata ch' ebbe l' età puerile , pertossi ad un precettor di grammatica , e gli chiese nn libro di Omero ; e dicendogli il precettore , ch'egli non avea niente di Omero, percossolo di un pugno, sen passò oltre: e dicendogli poi un altro di avere Omero , corretto da lui medesimo , E a che, gli rispose Alcibiade, ti trattieni tu ad insegnare a leggere? Atto essendo ad emendare Omero , non ti dai ad erudire la gioventù ? Volendo un giorno abboccarsi con Pericle, se n'andò alle di lui porte ; e...
Pagina 155 - Pev tutto questo il popolo non depose interamente allora il furor suo; anzi sbrigatosi da' violatori delle statue di Mercurio , proruppe con tutto l' impeto contro Alcibiade , quasi disoccupato essendo allora il suo sdegno ed ozioso, e finalmente mandò ad esso la nave...
Pagina 176 - Alcibiade; couciosfeiaché si lusingavano che, non avendo egli, neppur la prima volta ch'era in esilio, voluto viversi in ozio e senza far qualche impresa, tanto meno il volesse allora e non volesse, avendo forze bastanti, mostrarsi...
Pagina 228 - ... valore e fortezza. Ebbe un fratello maggiore di lui, chiamato Timofane, in nulla a lui somigliante, ma stolido e guasto dalla brama di farsi assoluto sovrano , insinuatagli da cattivi amici e da certi soldati stranieri, che gli stavano sempre d' intorno, parendo che ne' combattimenti egli avesse un non so che di feroce e d...
Pagina 67 - Quell' edifizio poi, che chiamasi Odeo (i), il quale internamente é disposto in guisa, che ha molti sedili e molte colonne ed ha tetto, che da un solo punto del colmo giù piega e si fa proclive al d' intorno , dicesi che sia fatto ad imitazione ea similitudine del padiglione del re di Persia e che fatto pur fosse da Pericle : onde Gratino di bel nuovo il motteggia ne...
Pagina 24 - Greci ) ardeva innanzi a que' luoghi sacri in segno di mondezza e di purità, ma che, oltre questo, nascondevansi altre cose dentro, il veder le quali vietato era a tutti, fuorché a quelle vergini, chiamate Vestali. E si dice e si tien pur da moltissimi che quel Palladio, portato già per Enea da Troia in Italia, fosse quivi anch
Pagina 159 - ... adunque, sebbene per altro fosse uomo crudele e fosse quegli fra tutti i Persiani, che sommamente odiava i Greci, era dedito ad Alcibiade in modo che il lusingava più, che egli lusingato non veniva da Alcibiade stesso ; imperciocché questo satrapa, tra que' deliziosi recinti, ch'aveva, al più bello per copia di acque, per gioconde e salubri praterie, per ombrosi recessi, fatti colla più squisita magnificenza reale e per altri siti ameni da trattenervisi, pose nome Alcibiade, e si continuò...
Pagina 67 - La prima volta fu allora che Pericle, usando ogni premura per farsi onore, fece che si decretasse che celebrato fosse un certame di musica nelle feste Panatenee ; ed essendovi egli eletto per soprantendente e dispensatore de...
Pagina 28 - ... uopo era tener ciò per un' ostentaxiouc c\ie far volea la fortuna del suo potere ; e che sarebbe però cosa bella il respingere , ben anche con loro pericolo , una guerra straniera e barbarica , che nel vincere avea per fine di consumar , come il fuoco , ciò che conquistava ; ma che pur egli , s'essi avessero ardire e prontezza d'animo , farebbe in modo , che opportunamente riporterebber vittoria senz' alcun loro pericolo. Essendo questi ragionamenti accolti e approvati da...

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