Cenno storico politico-militare sul generale G. La Masa e document: correlativi

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Pagina 16 - Italiano ha riconquistato la coscienza delle proprie forze, la fede in sé. Per voi, noi, esuli dall'Italia, passeggiamo con più sicura e serena fronte tra gli stranieri che ieri ci commiseravano, ed oggi ci ammirano. Dio benedica l'armi vostre, le vostre donne, i vostri sacerdoti e voi tutti, come i vostri fratelli v'amano e v'ameranno d'amore perenne e riconoscente!
Pagina 229 - ... e pronti a versare il loro sangue per essa. Il grido di guerra dei Cacciatori delle Alpi è lo stesso che rimbombò sulle sponde del Ticino, or sono dodici mesi: Italia e Vittorio Emanuele; e questo grido, ovunque pronunciato da noi, incuterà spavento ai nemici dell'Italia.
Pagina 16 - Siciliani! Voi siete grandi. Voi avete, in pochi giorni fatto più assai per l'Italia, patria nostra comune, che non tutti noi con due anni d'agitazione, di concitamento generoso nel fine, ma incerto e diplomatizzante nei modi.
Pagina 16 - ... di concitamento generoso nel fine, ma incerto e diplomatizzante nei modi. Avete, esaurite le vie di pace, inteso la santità della guerra che si combatte per le facoltà incancellabili dell'uomo e del cittadino. Avete, in un momento solenne d'ispirazione, tolto consiglio dalla vostra coscienza e da Dio; decretato che sareste liberi; combattuto; vinto e serbato la moderazione dei forti nella vittoria. E la vostra vittoria ha mutato — tanto i vostri fati sono connessi con quelli della Penisola...
Pagina 329 - Come sarà affettuoso l'amplesso delle vostre donne inorgoglite di possedervi accogliendovi festose nei focolari vostri! — e voi conterete superbi ai vostri figli i perigli trascorsi nelle battaglie per la santa causa dell'Italia. I vostri campi, non più calpestati dal mercenario, vi sembreranno più belli, più ridenti — Io vi seguirò col cuore nel tripudio delle vostre messi, delle vostre vendemmie — e nel giorno in cui la fortuna mi porgerà l'occasione di stringere ancora le vostre destre...
Pagina 84 - Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò. Inutili le proteste, le suppliche, le pacifiche dimostrazioni. Ferdinando tutto ha sprezzato. E noi popolo nato libero, ridotto fra catene e nella miseria, tarderemo ancora a riconquistare i legittimi diritti? All'armi figli della Sicilia. La forza di tutti è onnipossente : l'unirsi dei popoli è la caduta dei re.
Pagina 101 - Avete insegnato all'Italia la potenza del volere; insegnatele la santità dell'amore, insegnatele la religione dell'unità, che sola può ridarle gloria, missione e iniziativa, per la terza volta in Europa. « Io non sono napoletano. Nacqui in Genova, città grande...
Pagina 17 - ... iniziatore di progresso Italiano, noi abbiamo diritto di parlarvi liberi come fratelli a fratelli: abbiamo diritto di ricordarvi i nostri comuni doveri: abbiamo diritto di dirvi: voi siete nostri; voi non potete staccarvi da noi; non potete esservi rivelati ottimi fra quanti abitatori ha l'Italia per ritrarvi, per isolarvi. Foste grandi di prodezza e d'onore davanti agli obblighi del presente; noi vi chiediamo d'essere grandi nell'amore, grandi nel presentimento dell'avvenire.
Pagina 329 - ALLE SQUADRE CITTADINE A voi, robusti e coraggiosi figli del campo, io dico una parola di gratitudine in nome della patria italiana; a voi che tanto contribuiste alla liberazione di questa terra, a voi che conservaste il fuoco sacro della libertà sulle vette dei vostri monti, affrontando in pochi e male armati le numerose ed agguerrite falangi dei dominatori.
Pagina 102 - Molti fra voi vi parlano di costituzioni vostre, di tradizioni, di diritto pubblico fondato su precedenti del 1812. In nome di Dio, non tollerate che la posizione conquistata da voi cogli ultimi fatti scenda a termini così meschini. Se poteste mai rassegnarvi a ritrocedere nel passato e cercarvi le origini del vostro diritto, rinneghereste a un tempo l'Italia futura e la coscienza che vi spronava a insorgere e vi meritava vittoria.

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