Il Raccoglitore, ossia Archivj di viaggi, di filosofia [&c.] (compilato per D. Bertolotti).

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Pagina 177 - La mort a des rigueurs à nulle autre pareilles ; On a beau la prier, La cruelle qu'elle est se bouche les oreilles, Et nous laisse crier. Le pauvre en sa cabane, où le chaume le couvre, Est sujet à ses lois; Et la garde qui veille aux barrières du Louvre N'en défend point nos Rois. De murmurer contre elle et perdre patience II est mal à propos ; Vouloir ce que Dieu veut est la seule science Qui nous met en repos.
Pagina 119 - ... non aver pietà, te collocò la provida sventura in fra gli oppressi: muori compianta e placida; scendi a dormir con essi: alle incolpate ceneri nessuno insulterà.
Pagina 173 - Au banquet de la vie, infortuné convive, J'apparus un jour, et je meurs ; Je meurs, et sur ma tombe, où lentement j'arrive, Nul ne viendra verser des pleurs.
Pagina 122 - Deh! noi pianger: mei credi. Allor che a questa Ora tu stesso appresserai, giocondi Si schiereranno al tuo pensier dinanzi Gli anni in cui re non sarai stato, in cui Né una lagrima pur notata in ciclo Fia contra te, né il nome tuo saravvi Con l'imprecar de
Pagina 111 - Incerto pur del cammino io già, di valle in valle trapassando mai sempre; o se talvolta d'accessibil pendio sorgermi innanzi vedeva un giogo, e n'attingea la cima, altre più eccelse cime, innanzi, intorno sovrastavanmi ancora; altre, di neve da sommo ad imo biancheggianti, e quasi ripidi, acuti padiglioni, al suolo confitti; altre, ferrigne, erette a guisa di mura insuperabili.
Pagina 118 - Sola e debol son io: non sei tu il mio Unico amico? Se fui tua, se alcuna Di me dolcezza avesti... oh! non forzarmi A supplicar così dinanzi a questa Turba che mi deride...
Pagina 110 - ... e in via mi posi. Giunsi in capo alla valle, un giogo ascesi, e, in Dio fidando, lo varcai. Qui nulla...
Pagina 115 - ... pesti cimieri, han poste le selle sui bruni corsieri, volaron sul ponte che cupo sonò. A torme, di terra passarono in terra, cantando giulive canzoni di guerra, ma i dolci castelli pensando nel cor: per valli petrose; per balzi dirotti, vegliaron nell'arme le gelide notti, membrando i fidati colloqui d'amor.
Pagina 111 - Era la costa orientai di questo monte istesso a cui, di contro al sol cadente, il tuo campo s'appoggia, o sire. • — In su le falde mi colsero le tenebre: le secche lubriche spoglie degli abeti, ond'era il suoi gremito, mi fur letto, e sponda gli antichissimi tronchi. Una ridente speranza, all'alba, risvegliommi; e pieno di novello vigor la costa ascesi.
Pagina 122 - II tempo di morir? Ma tu, che preso Vivrai, vissuto nella reggia, ascolta. Gran segreto è la vita,, e noi comprende Che l'ora estrema. Ti fu tolto un regno: Deh!

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