La Romanesca: Cucina Popolare e Tradizione Romana

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Fuoco Edizioni, 3 nov 2014 - 248 pagine

 La cucina romanesca nasce dall’incontro tra la tradizione importata dagli ebrei trapiantati nella Città eterna a seguito di vari esodi e quella contadina proveniente dalle vie consolari, lungo le quali giungevano, dall'Agro romano, verdura, formaggi, vino e animali. Una cucina popolare da sempre intimamente legata ai prodotti della terra, esaltata da sapori chiaramente identificabili e, seppure spesso realizzata con materie prime “povere”, mai banale. Nascono così dai residui della lavorazione del mattatoio di Testaccio - il quinto quarto - capolavori come la Coda alla Vaccinara. Così come Gricia e Matriciana (diversamente da Amatrice, a Roma la chiamano così) sono diretta conseguenza della cucina dei pastori. Per capire come sia nata veramente la cucina romanesca è necessario approfondire intimamente le tradizioni culturali di Roma, fondersi con esse, percorrendo le tracce della memoria, orale e scritta, delle nonne romane, di osti e di artisti, oltre, naturalmente, di classici autori come Ada Boni, Livio Jannattoni, Luigi Carnacina, ecc. Per questo motivo il libro La Romanesca non è stato pensato come un semplice libro di ricette. Alla ricerca delle origini della cucina popolare, l'autore ha voluto affiancare alla parte gastronomica una serie di aneddoti e curiosità, con sconfinamenti nella leggenda, nel folclore, nella storia, nella letteratura, nel dialetto e negli usi e costumi popolari.

Il libro "La Romanesca" è in fondo un elogio della “cucina bassa”, il contrario di quella cucina arrogante dominata da un mercato che propone cibi industrializzati senza sapore, odore, né tanto meno stagione.
 

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Dopo averlo sfogliato, ho acquistato il libro perché vi ho ritrovato una ricetta che faceva mia madre quando eravamo piccoli,"Trippa di frittata", è un piatto povero quando non si poteva andare dal macellaio molto spesso. IDENTICA. L'ho rifatta a casa in famiglia e non capivano cos'era, era molto buona. Guardando altre ricette notai che erano spiegate in modo semplice e tradizionale con suggerimenti e qualche trucchetto. La grafica è ottima. Ci sono disegni e anche poesie e detti romaneschi. La storia del cibo romano. potrei dire altre cose. Lo consiglio. Bravo e grazie a Francesco Duscio.
Giuseppe Coletta - Roma
 

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Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore (2014)

 Francesco Duscio – Franco per gli amici romani – Architetto, è nato a Roma nel 1952. Grazie al papà, che ogni domenica lo conduceva a visitare monumenti e chiese, fin da piccolo si innamora di Roma e di tutte le sue espressioni, non ultima quella calcistica. La passione per la storia e la tradizione della propria città lo ha portato ad approfondire un aspetto non secondario della cultura capitolina, quello della cucina popolare.

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