Storie minori, Volume 1

Copertina anteriore
dall'Unione Tipografico-Editrice, 1864
0 Recensioni
Google non verifica le recensioni, ma controlla e rimuove i contenuti falsi quando vengono identificati
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 469 - ... quali distingue lo scroscio, come il suono delle voci domestiche; ville sparse e biancheggianti sul pendio, come branchi di pecore pascenti; addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!
Pagina 116 - Avete il Vecchio e il Nuovo Testamento, E il Pastor della Chiesa che vi guida: Questo vi basti a vostro salvamento.
Pagina 300 - Valtellina rechino scandalo agli eretici, singolarmente per l'ignoranza, l'andare armati, la lussuria e l'imperizia dell'ecclesiastica disciplina in quella esecranda libertà di vivere, e di dire quanto meglio piace a ciascuno. Era poi piuttosto unico che raro quel parroco che talvolta spiegasse il Vangelo o la dottrina ai suoi: e la predicazione era abbandonata ai frati, singolarmente ai mendicanti, indipendenti dal vescovo, e spesso più desiderosi dell'applauso che del frutto, o del frutto della...
Pagina 64 - Questo signore viene, e conviensi onorare. Levate via i vostri sdegni e fate pace tra voi, acciò che...
Pagina 207 - E fino amore al vostro cor dimando. l' guardo tempo vi sia 'n piacimento , E spanda le mie vele in ver , voi , rosa , E prendo porto là , u' si riposa Lo mio core allo vostro insegnamento. Mia canzonetta porta i tuoi compianti A quella che in balia ha lo mio core : Tu le mie pene contale davanti , E dille com'io moro per su' amore : E mandami per suo messaggio a dire Com' io conforti l
Pagina 63 - Signori, perché volete voi confondere e disfare una così buona città ? Contro a chi volete pugnare ? contro a' vostri fratelli ? Che vittoria avrete?
Pagina 571 - 1 sasso orrido serra, O lieta sovra ogni altra e dolce terra, Che '1 superbo Appennin segna e diparte, Che giova omai, se '1 buon popol di Marte Ti lasciò del mar donna e de la terra? Le genti a te già serve or ti fan guerra, E pongon man ne le tue treccie sparte. Lasso, né manca de' tuoi figli ancora Chi, le più strane a te chiamando, inseme La spada sua nel tuo bel corpo adopre.
Pagina 660 - Un valigiotto era il mio arredo ; e trenta Soldi, nolo al nocchiero, e men talvolta; E incogniti compagni, allegra ciurma. Se la moglie era meco, io dal piloto Comperava un cantuccio, ove la culla Stava e il pitale, ed uova sode e parie, Parca prebenda, nell'unni canestro.
Pagina 11 - Ch' io possa in te rifletter quel ch' io penso. Onde la luce che m'era ancor nuova, Del suo profondo, ond'ella pria cantava, Seguette, come a cui di ben far giova: In quella parte della terra prava Italica, che siede intra Rialto E le fontane di Brenta e di Piava, Si leva un colle, e non surge molt' alto, Là onde scese già una facella, Che fece alla contrada grande assalto.

Informazioni bibliografiche