Il furto dell'anima: la narrazione post-umana

Copertina anteriore
EDIZIONI DEDALO, 2008 - 213 pagine
Non è necessario leggere mille libri per entrare in contatto con il nuovo mondo che ci circonda: basta leggere le pagine divulgative delle notizie scientifiche dei maggiori quotidiani. È già prossimo il tempo in cui ciascuno potrà ordinare via Internet tutte le protesi necessarie al buon funzionamento del suo corpo e tutti i farmaci che possono potenziare il suo apparato sensoriale e le sue funzioni cognitive. Ci saranno cliniche specializzate con medici ingegneri che applicheranno alla nostra massa cerebrale micro-chip che renderanno possibile suonare Beethoven senza aver studiato musica e che forniranno prodotti farmacologici "miracolosi" per stimolare le zone cerebrali, i neuroni e le sinapsi che presiedono alle sensazioni finora imputate alle persone umane. Votare in una cabina elettorale non sarà una scelta tormentata, ma l'effetto automatico di una reazione elettrochimica che trasmette stimoli a una parte del cervello. Ibridazione con le macchine e "sacrificio al dio protesi" sono le nuove parole che delineano il lessico della narrazione post-umana. Un libro che si propone di mostrare come l'illusione scientista tecnologica sia un ennesimo tentativo di cancellare la questione del "cosa è un uomo" dall'agenda del pensiero occidentale. Riusciranno gli esseri umani a sopravvivere al Grande Potere Tecnologico di manipolare il corpo e la psiche dei propri figli, reso ormai totalmente possibile dalla Scienza della Vita?
 

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Indice

Premessa
5
La narrazione postumana
15
Narrazione e senso della vita
43
La strategia dellanima e il destino
69
Guardare lorigine
141
Le cieche illusioni
177
Tommaso Garufi
187
La potenza della tecnica
193
La persistenza del dualismo tra empirico
201
Bibliografia
209
Copyright

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