Annali universali di statistica, economia pubblica, storia, viaggi e commercio, Volumi 39-40

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Presso Gli Editori, 1834
 

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Pagina 122 - OUESITO, pubblicato nel luglio 1827 (i), zc // modo usato da alcuni scrittori di oggidì nel trattare le dottrine economiche è forse plausibile ? Colle dette Memorie non pretendo di formare economisti ma solo di avviarli nella strada che mi par migliore onde cogliere il tenor pieno e connesso della dottrina da cui solamente nasce il frutto desiderato. Tutto il fin qui detto. si applica anche alle statistiche, le quali ridotte a modo di...
Pagina 20 - Codesta guerra ha le sue discipline particolari, le sue armi i suoi stratagemmi, i s-:oi attacchi, le sue difese, le sue manovre, le sue evoluzioni, le sue fortificazioni e circonvallazioni. Una delle regole più certe per fare la guerra con successo è quella di vender sempre e di non comprar mai. Così cresce incessantemente la massa del denaro nel proprio Stato, mentre le emule nazioni sempre più impoveriscono e vanno in rovina. Quindi non possono abbastanza commendarsi le proibizioni delle merci...
Pagina 22 - La grande arte si dice di animare la propria industria consiste nella proporzione delle tasse cadenti sopra i generi stranieri che avviliscono le nostre arti e ci succhiano il denaro. Imperocché a misura del danno che ci recano, convien respingerle indietro con una forza relativa; e siccome infiniti esser possono i gradi del danno, così fabbricar si deve una lunghissima catena o scala di tasse dall'imo al sommo, e dallo zero all'infinito, non altrimenti che si pratica dai savj legislatori nei codici...
Pagina 190 - ... siderabile, che uscisse. Dunque i terrori, egli prosegue, » che si concepiscono dagli artefici e dai colbertisti sono » chimerici e puerili, come lo era lo spavento di quelle » femmine pazze, che prostrate innanzi l'ara di Latona la » scongiuravano a trattenere entro il loro corpo le pituite, » le salivazioni e le lagrime e ciò, che era ben noto alla » Dea , per il timore, che aveano di cangiarsi ad ora ad » ora in vuoti spettri. « La quale sentenza venne dall'esperienza confermata.
Pagina 120 - Trattare un soggetto pratico, oa dire meglio, un' arte complicatissima , senza luogo, senza tempo e senza una posizione effettiva è lo stesso che assumere un astratto profilo tutto speculativo di una dottrina la quale esige la cognizione J> tutte le potenze e di tutti i motori concorrenti ai compostissimi fenomeni della vita civile.
Pagina 190 - non potrebbe se non ciò, che è soverchio, ciò che altri» menti rimarrebbe inutile, ciò, che stagnando avvilirebbe il » prezzo, ciò, che farebbe abbandonare la coltura, ciò, che » trattenuto con violenza tenterebbe di uscire per tutte le » vie, ciò in somma, che sarebbe utile alla nazione e de» siderabile, che uscisse. Dunque i terrori, egli prosegue, » che si concepiscono dagli artefici e dai colbertisti sono » chimerici e puerili, come lo era lo spavento di quelle » femmine pazze,...
Pagina 20 - L'altra maniera egualmente micidiale di far la guerra alle nazioni è quella delle manifatture. È inconcepibile il guadagno che si fa per tal guisa. La materia più vile può esser venduta a peso d'oro.
Pagina 239 - ... con la Prussia Renana massimamente, il setificio potrebbe trame considerevole vantaggio ; ed è incontrastabile che per animare il commercio del Tirolo e del Porto di Venezia nulla gioverebbe tanto quanto l'aprire un libero varco alla Baviera e alla Svevia e ad ambo i mari della Germania settentrionale. Questa sarebbe la più facile, spedita e...
Pagina 23 - Ciò può esser funesto all' industria, e costare allo Stato molti millioni. Allorchè dunque va declinando il commercio , e la potenza di una nazione , egli è indizio manifesto, che il suo gravicembalo è stuonato orribilmente, o che il suo maestro di musica politica lo suona malissimo . Che se i Colbertisti riformati credettero di sostituire alle proibizioni le tasse armoniche e ragionate, non alterarono nel resto i canoni della bilancia, e delle manifatture, ma li conservarono intatti; anzi li...
Pagina 22 - Sta dunque 1' essenza di questo sistema nella proporzione ed armonia delle tasse. Esso è, se così può dirsi, un gravicembalo di tasse, che ascendono e discendono con regolata legge ed accordo secondo i rapporti del proprio commercio. Ma siccome variano continuamente questi rapporti a misura delle circostanze , così deve sempre il politico sedere al suo gravicembalo per temprarne le corde, ed or alzarne or ribassarne il tuono.

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