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Pag: PAOLO EMILIÓ CASTAGNOLA.

Oh quante volte . . . . . . .
Come è bello ..

Ci son fanciulle . . . . . . . ..
Ad una Donzella umile. . .
A una Donzella sconosciuta .
Sonetti : Vidi una donna

Quantunque io dica . . . .
Son giunto a tal :
Cara, fugace, ascosa ...

Cerco talora.
Stornelli: La folaga su l' acque . . .

lo me l' ho fitta in
V' è un giorno . . . . . . . . . .
lo m'ho sognato.

Io so una cosa ..
TERENZIO MANIANI.

Idillio: La villetta

Sonetto sul monumento di Dante . . . . . . . . . . . CATERINA Bon BRENZONI.

Scherzo : L'Organino · · · · · · GIUSEPPE ALLEGRI.

La Cieca . . . . . . . . . . . . . . . . ANASTASIO BONSENSO.

Proemio alle sue Poesie .. . . . . . . . . . ... 353 CESARE CAVARA.

Sonetto: Pingi, o pittore . . . . . . . . . . . LUIGI MERCANTINI

La spigolatrice di Sapri . . . . . . . . . . . ANDREA MAFFEI.

Ballata : Il Pellegrino, il Cavaliero e il Trovatore . . . . 358 VINCENZO BAFFI.

Sonetto: La lettura di Dante . . . . . . . IGNAZIO CIAJA.

Canzone: Alla Francia . . . . . . . . . . . . G. ROSSETTI.

Ode: Un giorno nebbioso in Inghilterra . . GIULIO CARCANO.

Ballata : Il soldato profugo . . . . . . . . . . 364 AANALDO FUSINATO.

La Cap:icciosa. . . . . . . .
Un buon Diavolo . . . . . . . . . . . . . 366
Il Poeta e la Gloria ..

367 In Morte dell' Oro . . . . . . . . . . . . . . 369

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ANTONIO GARELLI.

La Povertà . . . . . . . . . . . .

Sonetto: abolizione della lingua latina . . COSTANTINO NIGRA.

Barcarola all' Imperatrice di Francia. . . . . GIACOMO ZANELLA.

A Camillo Cavour .

Sopra una Conchiglia fossile del mio studio . . . GAETANO GOLFIERI.

Canto popolare: Preghiera delle Orfanelle . . .
GAETANO RACCUGLIA.

Ad una Rondine
Canti Italici: Inno di Guerra .

. Sempre avanti . . . . . . .

L' Addio del Volontario . . . . .
Garibaldi a Bezzecca. Sonetto

Garibaldi alle mura di Roma . . .
Canto dei Volontarj Toscani nel 1848 . . . . . .
Inno di Guerra dei Cacciatori delle Alpi . . . . .
POESIA POPOLARE : Rispetti e Stornelli ... . . . .

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FOLCACCHIERO DE FOLCACCHIERI.

Nato circa il 1150.

CANZONE. Il più antico monumento di vera poesia italiana scritto nel 1177.

Tutto lo mondo vive sanza guerra,

Ed eo pace non posso aver neiente.
O Deo, come faraggio ?
O Deo, come sostenemi la terra!"
E' par ch'eo viva in noja della gente:
Ogn uomo m’ è selvaggio:
Non paiono li fiori
Per me com' già soleano,
E gli augei per amori

Dolci versi faceano – agli albori.
E quand' eo veggio li altri Cavalieri

Arme portare e d' amore parlando,
Ed eo tutto mi doglio.
Sollazzo m' è tornato in pensieri:
La gente mi riguardano, parlando
S' eo son quel ch' esser soglio.
Non so ciò ch' io mi sia,
Nè so perchè m' avvene
Forte la vita mia:

Tornato m'è lo bene – in dolori.
Ben credo ch' eo finisca, e n’ho 'ncomenza,

E lo meo male non poria contare,
Nè le pene ch' io sento
Li drappi di vestir non mi s' agenza,
Nè bono non mi sa 2 lo manicare,
Così vivo in tormento:
Non so onde fuggire,
Nè a cui m'accomandare.
Convenemi soffrire
Tutte le pene amare – in dolzori.

i aggrada, mi piace. – ? non ha per me buon sapore. ANTOLOGIA.

Eo credo bene che l' Amore sia;

Altro Deo non mi ha già a giudicare
Così crudelemente.
Chè l' Amore è di tale signoria
Che le due parti e (a?) se vuole tirare,
E"1 torlo è della gente.
Ed io per ben servire
S' io ragion ritrovassi,
Non doveria fallire

A lui così ch' i' amassi - per cori. 1
Dolce Madonna, poich' eo mi morraggio,

Non troverai chi s' abbia in te servire
Tutta sua volontate:
Chè unque non volli, nè vo', nè vorraggio
Se non di tutto a fare a piacere
Alla vostra amistate.
Mercè di me vi prenda,
Che non mi sfidi ? amando:
Vostra grazia discenda,
Però ch' eo ardo e incendo – di fori.

SAN FRANCESCO D'ASSISI.

1182-1226.

CANTICO DEL SOLE. Altissimo omnipotente, bon Signore! Tue son le laude, la gloria, lo honore et ogni benedictione, A te solo se confiano, Et nullo homo è degno di nominarte. Laudato sia Dio mio Signore con tutte le tue creature, Specialmente messer lo frate sole Il quale giorna et illumina nui per lui, Et ello è bello et radiante con grande splendore, De te Signore porta significatione. Laudato sia mio Signore per suor luna e per le stelle, Il quale in cielo le hai formate chiare e belle. Laudato sia mio Signore per frate vento, Et per l'aire et nuvolo Et sereno et ogni tempo, Per le quale dai a tutte creature sustentamento.

per core, di cuore. – ? mi disfidi, mi disperi.

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