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GREVE TUONO, DANTESCO

STUDIO

DI

CAMILLO ANTONA - TRAVERSI

CITTÀ DI CASTELLO
S. LAPI TIPOGRAFO EDITORE

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LIB. COM. LIBERMA JULI 1928

* 636

AL PROF. G. PUCCIANTI

Chiarissimo Professore,

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u Peccato confessato è mezzo perdonato Ora io non ho proprio alcun ritegno a confessarle tutta la mia colpa. Quand'ella parlò la prima volta del

greve tuono dantesco, nel Fan fulla domenicale, io non lessi (e non so proprio rendermene ragione) che i primi periodi : così accadde che non capíi nulla, o, meglio, che scambiai Roma per toma, e le attribuii una opinione al tutto opposta a quella da lei, con molta dottrina, sostenuta.

Ella ebbe la gentilezza, per non dire (che sarebbe forse più proprio) la generosità, di non rinfacciarmi la mia non lieve piccola colpa. Vero è, dirò io pure col divino poeta, che non mi risparmiarono frizzi del resto meritatissimi i professori Casini e Della Pura, sebbene Ella solo avesse il diritto di redarguirmi a dovere.

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A testimoniarle l'animo mio sinceramente grato, consenta che raccomandi al chiaro suo nome questo mio piccolo studio sul

greve tuono

dantesco, in cui per me si sostiene opinione al tutto diversa dalla sua.

Non monta qui di vedere chi abbia ragione. Io ho dalla mia pressochè tutti i commentatori da Piero di Dante sino ad oggi : Ella, in vece, ha dalla sua i professori Casini, Della Pura e Del Lungo. Ma la differenza tra Lei e me sta solo in ciò: ch’Ella può essermi mille volte maestro nella interpretazione del divino poema, laddove io non potrei nemmanco esserle discepolo.

Con molta e sincera stima

dev.° suo

Camillo Antona-Traversi

Roma, 1° marzo 1887.

Il 4 GREVE TUONO

DANTESCO. 1

I.

Finito questo, la buia cam pagna
Tremò si forte, che dello spavento
La mente di sudore ancor mi bagna:

La terra lagrimosa diede vento,
Che balenò una luce vermiglia,
La qual mi vinse ciascun sentimento,

E caddi come l'uom cui sonno piglia. ?

Ruppemi l'alto sonno nella testa 3
Un greve tuono, si ch'io mi riscossi,
Come persona che per forza è desta;

E l'occhio riposato intorno mossi
Dritto levato, e fiso riguardai,
Per conoscer lo loco dov' io fossi.

1 Vedi Il greve tuono , dàntesco (lettera aperta al prof. Alfredo d-lla Pura', G. Puccianti in Fanfulla della Domenica, ann. IX, n. 6, (Roma, 6 febbraio 1836); Ancora del

greve tuono, dantesco (al prof. G. Puccianti), A DELLA Pura in Fanf. d. Dom., ann. IX, n.8 (Roma, 2) febb. 1837), e questione dantesca (al prof. G. Puccianti), Tommaso Casini in Fanf. d. Dom., ann. IX, n. 9 (Roma, 27 febb. 1897).

? Inf., c. III. 3 Inf., c. IV.

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