Opere teatrali del Sig. avvocato Carlo Goldoni, Veneziano: con rami allusivi, Volume 39

Copertina anteriore
dalle stampe di Antonio Zatta e figli, 1794
 

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Pagina 196 - Ber. Signor, vi parlo schietto ; Tutti nudi siam nati, Tutti nudi morremo ; Levatevi il vestito inargentato , E vedrete , che pari è il nostro stato . Erm. Troppo libero parli . Her. A me la lingua O Pel libero parlar formò natura . Quel che sento nel cor , dico a drittata , So , che sincerità fra voi non s...
Pagina 203 - Bertoldino, in strada cantare questo Strambotto Ciascun mi dice, ch'io son tanto bella. Che sembro esser la figlia d'un Signore, Chi mi assomiglia alla Diana stella, Chi mi assomiglia al faretrato Amore. Tutta la Villa ogn'or di me favella, Che di bellezza porto in fronte il fiore. Mi disse l'altro giorno un giovinetto: Perché non ho tal pulce nel mio letto?
Pagina 197 - Il re non può far niente Senz'oro e senza gente; Io che raccolgo della terra il frutto, Mangio e bevo a mia voglia, e faccio tutto. RE Orsù, dimmi, che vuoi? BER. Nulla. RE E a qual fine Da me venisti? BER. A rimirar se il corpo De' monarchi è diverso Da quel di noi villani.
Pagina 93 - Vo' il pensier maturando, e giungo al fine Dell'opra e dell'azione. Misurando le scene a discrezione. (II, 4). Ma quel che conta nella Bella verità non è tanto il solito motivo del «teatro nel teatro», e neppure il fatto che Goldoni per la prima volta si «mette in scena...
Pagina 48 - Son sta in Pranza, e son sta in Spagna, Son sta a Londra e in Alemagna, Ma ste care cocolette 1 , Veneziane graziosette, Ma ste care trottolette 2 No se trova altro che qua. Gh'è per tutto de' Vulcani Che fornisse Amor d'archetti, Ma in Venezia i bei occhietti Xe più forti, e meggio i tra*.
Pagina 196 - V'apprezzo come re di questo impero Ma come uomo non vi stimo un zero RE Dunque, s'io non regnassi, Meritar non potrei da te rispetto? BER. Signor, vi parlo schietto: Tutti nudi sian nati, Tutti nudi morremo; Levatevi il vestito inargentato, E vedrete che pari è il nostro stato.

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