Annali universali di statistica, economia pubblica, storia, viaggi e commercio, Volume 40

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Pagina 26 - ... intimar loro una guerra d' industria , on.de spogliarle legittimamente di tutto il denaro. Codesta guerra ha le sue discipline particolari, le sue armi i suoi stratagemmi, i s-joi attacchi, le sue difese, le sue manovre, le sue evoluzioni, le sue fortificazioni e circonvallazioni. Una delle regole più certe per fare la guerra con successo è quella di vender sempre e di non comprar mai.
Pagina 28 - La grande arte si dice di animare la propria industria consiste nella proporzione delle tasse cadenti sopra i generi stranieri che avviliscono le nostre arti e ci succhiano il denaro. Imperocché a misura del danno che ci recano, convien respingerle indietro con una forza relativa; e siccome infiniti esser possono i gradi del danno, così fabbricar si deve una lunghissima catena o scala di tasse dall'imo al sommo, e dallo zero all'infinito, non altrimenti che si pratica dai savj legislatori nei codici...
Pagina 134 - Trattare un soggetto pratico, oa dire meglio, un' arte complicatissima, senza luogo, senza tempo e senza una posizione effettiva è lo stesso che assumere un astratto profilo tutto speculativo di una dottrina la quale esige la cognizione di tutte le potenze e di tutti i motori concorrenti ai compostissimi fenomeni della vita civile. Il secondo peccato è lo scisma dottrinale sopì a accennato. E*»a vige fra la scuola mercantile e 1...
Pagina 28 - Sta dunque 1' essenza di questo sistema nella proporzione ed armonia delle tasse. Esso è, se così può dirsi, un gravicembalo di tasse, che ascendono e discendono con regolata legge ed accordo secondo i rapporti del proprio commercio. Ma siccome variano continuamente questi rapporti a misura delle circostanze...
Pagina 29 - Allorchè dunque va declinando il commercio , e la potenza di una nazione , egli è indizio manifesto, che il suo gravicembalo è stuonato orribilmente, o che il suo maestro di musica politica lo suona malissimo . Che se i Colbertisti riformati credettero di sostituire alle proibizioni le tasse armoniche e ragionate, non alterarono nel resto i canoni della bilancia, e delle manifatture, ma li conservarono intatti; anzi li corredarono di nuove teorie, e di nuovi vocaboli, come quelli di attrazione...
Pagina 28 - ... presidi delle finanze, e poco mancò che non fosse canonizzata dai pubblicani. Si crede che ai rapidi progressi del maomettismo abbia molto contribuito la pluralità delle mogli, come quella che combina la religione con la naturale incontinenza dei climi caldi e voluttuosi.
Pagina 163 - Indicare quali siano i mezzi di provvedere al sostentamento degli operai soliti impiegarsi nel torcimento delle sete ne...
Pagina 27 - Codesta setta di colbertisti riformati ebbe la più rapida fortuna e si acquistò in breve tempo un gran seguito e nome per quasi tutta l'Europa. I fondatori della nuova scuola piantarono un principio maraviglioso; che le lasse in luogo.di essere contrarie all'industria e al commercio sono anzi quelle che lo proteggono e lo favoriscono.
Pagina 29 - Questi vorrebbero bensì che lo stato abbondasse d'oro , ma non lo guardano come la sola e primaria ricchezza: non si oppongono a regole e discipline, ma suggeriscono di scemarne possibilmente il numero : non sanno consigliar la libertà dell...
Pagina 27 - Non minore fu la frega e la mania degli altri popoli per correre dietro al nuovo sistema. Questa opinione divenne un contagio. Tutti i Governi, ammaliati dalla speranza di acquistare, ognuno dal canto proprio, incredibili ricchezze, abbracciarono la setta, e si fecero Colbertisti. L'esempio dei primi tirò seco anche li altri; e si videro in breve tempo li Stati d' Europa pieni di gelosia, ed intenti unicamente ad attraversare ed abbattere l'industria dei loro rivali.

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