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stile serrato mise fuori i suoi splendidi e più gravi pensieri. Questo suo modo di studio trovò degli impetuosi oppugnatori ; ma gli spiriti più solenni ne furono piuttosto chiariti che abbacinati. Molte orecchie si inchinarono agli studi di Niebuhr, e la prosperità del primo esperimento ingenerò i primi volumi messi fuori nel 1811, e nel 1812, volumi che rifusi in appresso in tutto la loro pienezza cagioparono allora delle gravi opposizioni non che degli acuti

Questo tempo di creazione fu pur solenne per altri parti del suo ingegno : cosi nell'anno istesso in cui si naturava per così dire nella Roma di Servio Tullio , veleggiava con Scilace, interrogava il testo del suo Periple stesso , e leggeva all'Accademia di Berlino una dissertazione per fermar l' epoca della composizione di quest'opera ; correva a suo avviso la 105 Olimpiado 350 anni innanzi Gesù Cristo nella prima metà del regno di Filippo. Allora pure trasse fuori la sua opinione sull' epoca a cui appar

l'animo alla geografia d'Erodoto , circoscrisse la condizione della scienza ai tempi di questo padre dell'istoria, e distenebrò gli annali dei Sciti, dei Sarmati , dei Geti; per ultimo con una critica piena di perspicacia e di solidità cancello dalla raccolta delle opere d'Aristotile il secondo libro delle parti economiche, lavorato senza dubbio nell' Asia minore posteriormente all'epoca in cui visse Teofrasto.

Intanto si avvicinavano tempi migliori per l'Allemagna, e Niebuhr disse addio ai pacifici studi per lavorare di concordia con Arudt il corrispondente Prussiano Giornale patriotico destinato a concitare l' entusiasmo degli Alemanni, diffondendo d' un tratto le novelle che interyem

nivano, e pubblicando manifesti di eloquenti parole. I consigli di Berlino si lasciarono adescarc a questo impulso ; Niebuhr ebbe. il carico di stringere delle pratiche cogli agenti d'Inghilterra ; e tosto tenne dictio agli eserciti , e fu presente alla battaglia di Bautzen ; in quella di Dennewitz si travagliò insieme a Schleiermaker ad alzare alcuni ridotti sul Creutzberg, e finita la guerra fu inandato in Olanda per indirizzare le conferenze che si tenevano a proposito dell'informazione del regno dei Paesi Bassi pratica che si ingegnò di attraversare ad ogoi suo potere.

Gravi infortunj lo contristarono nel 1815 ; perchè gli mori il padre il 26 agosto, c subito la moglie qualche settimana dopo. Tutto pieno del suo dolore senza che 'l suo povero cuore fosse divertito dai casi che si andavano apparecchiando distese la biografia di suo padre lavoro tutto semplice e candido che non saprei dire se più imparziale od affettuoso. Sciolto di questo pietoso dovere gli fu caro di ricordarsi ancora della sua nuova patria e scrisse due libricciuoli l' uno sui diritti della Prussia contro la Corte di Sassonia , l'altro su alcune società. Pubblicò pure insieme ad Heindorf e Buttmann i frammenti di Frontone scoperti dall'abbate Mai, e proferi all' accademia un componimento sopra alcane scene interpollate, nel testo di Plauto da alcuni versificatori del medio evo. · In questo mezzo fece un nuovo parentado colla nipote del medico Hentzler , voglio dire che fece il nuovo parentado quando gli fu data commissione di recarsi presso Ja santa sede onde gli venne tanta comodità di studiare

tanto sull'animo suo. Si mise dunque in cammino per l' Italia, e si posò alcuni giorni a Monaco ove vi vide Jacobi ch'egli amava sopra ogni altro. Poi tragittando pel Brennero confine posto da lui agli antenati degli Etruschi, varcò il Tirolo pervenendo a Verona quando d' un tratto discoperse le instituzioni di Cajo. In 9 anni di stanza nell'antico Capo del Mondo Niebuhr fu lieto di una fortuna non interrotta ; beato co' suoi fanciulletti e con colei che glieli avea partoriti ; la sua casa era il convegno di tutti i suoi concittadini ; ed il convegno del pari di tutti i sapienti e di tutti gli artisti.

La biblioteca del Vaticano fu aperta a tutti i suoi desiderj e dopo che il Mai vi raccolse cosi abbondante messe vi trovò ancora qualche cosa. da spigolare ; onde uscirono

giunse alcune note alla prima edizione della repubblica già pubblicata dall' erudito italiano, chiari ed emendo alcuni passi già guasti oltremisura. In questo tempo stesso discorreva tutti i vestigi dei recinti di Roma onde poteva dire questo è di Servio , quello di Aureliano, sceverandoli a non errare da tutte le altre costruzioni moderne, e non contento di questo , alzò col pensiero pur la Tribuna per le arringhe in mezzo del Foro. - Ecco, esclamò un giorno , indirizzandosi al suo intrinseco De Serre , ecco ove sareste stato eminente se foste nato romano. – Niebuhr meglio d'ogni altro anzi sopra ogn' altro era degno di far stima della nobil indole del suo dolcissimo amico, e correva fra loro una tal similitudine di opinioni , una tal riverenza per la fede data , un pari disprezzo per gli uomini che instavano per la violazione delle promesse , e così tutti e due avevano schiusa la porta del futuro , che parevano informati coi medesimi spiriti. Le speranze le gioje i dolori dell' uno erano le speranze le gioje ed i dolori dell'altro, e quando una morte acerba tolse il De Serre alla Francia , Niebuhr si dispose a scrivere la storia intenerirsi. :

Nel 1823 si rimosse da Roma dopo avervi corsi 7 anni senza pur perdere un istante pel progresso delle scienze. In questo suo soggiorno apparvero non poche dissertazioni di molto rilievo. Nel 1819 discusse il merito della cronaca d' Eusebio ed esaminò in particolare il partito che può trarre la cronologia dalla scoperta che si fece in quel punto d' una traduzione compita di quest'opera in Armeno. Determinò in appresso l' epoca in cui visse Q. Curzio e quella in cui scrisse Petronio. Quindi espose in un latino facile ed elegante le emendazioni delle iscrizioni che Gau recò dalla Nubia. Gitto pure un abbozzo molto erudito delle vicende che sobissarono di mano in mano la terra di Roma ; e conforto Platner e quel Buosen che gli successe ad imprendere la novella descrizione di Roma di cui apparve già qualche segno. E prima di lasciare l'Italia visito Napoli e Pompeja e collazionò nella sua breve peregrinazione un manoscritto di Carrisio Grammatico; poi riguadagnò l'Allemagna senza un peosiero preciso sulla s!a vita futura. Passando per s. Gallo visitò l'antico Monastero famoso per le scoperte del Poggio nel quindicesimo secolo. Donde recò seco alcuni frammenti del poema di Flavio Merobaude che diede fuori quell'anno stesso. Ad Heildelberg riabbracciò l'antico amico del padre quel celebre Voss di cui aveva udite le lezioni con tanto frutto ad Amburgo ; di quivi volgendosi alle provincie Rennane per attendere gli ordini del re. Intrattenuto a Bonn da alcuni accidenti pose subito mano alla continuazione della sua Storia Romana e ne lavorò tutto il III volame nel 1824. E bene si avvisò che conveniva concordare i due primi con questo , e questo avviso fu la sua occupazione nell' aung

che venne. E quantunque poro disposto ad accogliere con pacatezza anche le critiche più assenyate di cui è stato bersaglio, era pur poco disposto ad indulgere a se stesso come ne fanno prova non picciola le molte variazioni e di molto rilievo e dirò anche di senno assai che fece al suo sistema ; ma non per questo declinò d'un nonnulla dalla base su cui aveva edificato il suo gran monumento. Scriveva adunque colla più potente persuasione , tanto potente che si curò neppure di quelle circospezioni necessarie per tirare anche il lettore nel suo convincimento di modo che non è picciolo lo studio che occorre per intendere il suo libro. La lettura è malagevole e faticosa , e per soprappiù a tanti ostacoli puoi aggiungere l' arcaismo dello stile. Però se gli manca una certa finitezza di espressioni, quella diligenza insomma che agevola all'intelletto la fatica delle congetture , però questa voja è compensata ad usura da una certa altezza di spiriti e da un acume meraviglioso.

· Operosissimo fu pure l'ultimo spazio della sua vita ; perchè non ebbe solamente il pensiero ma condusse a termine il disegno di ristampare gli autori della collezione

putati filologhi dell’Alemagna. Pubblicò da se stesso un Agatia , ajutò le edizioni di molt altri autori senza dire che adornò di sue prefazioni un buon numero di volumi, te prosperò de' suoi consigli le fatiche de' suoi giovani amici Schopen , e Classen. Fondò il Museo Rennano, raccolta periodica in cui depose molti sapienti discorsi , intanto lavorava a dar forma al secondo volume della Storia Rom mana , e già era apparecchiato il manoscritto quando il 9

di tante vigilie. Un violento incendio consumò il piano superiore della casa che Niebuhr ayeva seelto ad asilo della

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