Poemi minori, Volume 3

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Nicola Zanichelli, 1895
 

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Brani popolari

Pagina 511 - ... pesti cimieri, han poste le selle sui bruni corsieri, volaron sul ponte che cupo sonò. A torme, di terra passarono in terra, cantando giulive canzoni di guerra, ma i dolci castelli pensando nel cor: per valli petrose; per balzi dirotti, vegliaron nell'arme le gelide notti, membrando i fidati colloqui d'amor.
Pagina 18 - II mondo e gli animali E gli uomini e le donne ? E non t'accorgi Come tutte le cose Or sono innamorate D'un amor pien di gioia e di salute ? Mira Ik quel Colombo Con che dolce susurro lusingando Bacia la sua compagna ; Odi quel...
Pagina 8 - Spirerò nobil sensi a' rozzi petti, raddolcirò de le lor lingue il suono; perché, ovunque i' mi sia, io sono Amore, ne' pastori non men che ne gli eroi, e la disagguaglianza de' soggetti come a me piace agguaglio; e questa è pure suprema gloria e gran miracol mio: render simili a le più dotte cetre le rustiche sampogne; e, se mia madre, che si sdegna vedermi errar fra' boschi, ciò non conosce, è cieca ella, e non io, cui cieco a torto il cieco volgo appella.
Pagina 37 - Che, con fronte benigna insieme e grave, Con regal cortesia invitò dentro, Ei grande e 'n pregio, me negletto e basso. Oh che sentii! che vidi allora! I...
Pagina 52 - ... nsieme insieme chieder consiglio a l'acque in qual maniera dispor dovesse in su la fronte i crini, e sovra i crini il velo e sovra '1 velo i fior che tenea in grembo; e spesso spesso or prendeva un ligustro or una rosa, e l'accostava al bel candido collo, a le guance vermiglie, e de...
Pagina xv - Così diss' egli : ed io n' andai con questo Fallace antiveder nella cittade ; E come volle il ciel benigno , a caso Passai per là dov' è 'l felice albergo. Quindi uscian fuor voci canore e dolci E di cigni e di ninfe e di sirene, Di sirene celesti: e n' uscian suoni Soavi e chiari , e tanto altro diletto , Ch' attonito godendo ed ammirando Mi fermai buona pezza.
Pagina 32 - , le dissi, « io per te ardo, e certo morrò, se non m'aiti ». A quel parlare chinò ella il bel volto, e fuor le venne un improvviso insolito rossore che diede segno di vergogna e d'ira: né ebbi altra risposta che un silenzio, un silenzio turbato e pien di dure minaccie.
Pagina 18 - Albergo gli dineghi nel tuo petto. Ma che dico leoni e tigri e serpi, Che pur han sentimento ? Amano ancora Gli alberi.
Pagina xx - L'uom che schiva l'amor, ma coglie e gusta Le dolcezze d'amor senza l'amaro. Allor vedrassi amante Tirsi mai più, ch'Amor nel regno suo Non avrà più né pianti né sospiri. A bastanza ho già pianto e sospirato: Faccia altri or la sua parte. E...
Pagina 31 - ... più lenti e meno audaci. Ma mentre al cor scendeva quella dolcezza mista d'un secreto veleno, tal...

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