Le lettere di Torquato Tasso, Volume 1

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F. Le Monnier, 1854
 

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Brani popolari

Pagina 236 - Mentr'egli queste cose diceva, io gli teneva gli occhi fissi nel volto, e parevami di conoscere in lui un non so che di gentile e di grazioso.
Pagina 236 - ... frutti, quando io, ch'in abito di sconosciuto peregrino tra Novara e Vercelli cavalcava *, veggendo che già l'aria cominciava ad annerare e che tutto intorno era cinto di nuvoli e quasi pregno di pioggia, cominciai a pungere più forte il cavallo. Ed ecco intanto mi percosse...
Pagina 113 - ... ultima revisione, a la quale desidero con grandissima impazienza di venir quanto prima sia possibile : con tutto ciò credo ch'in essi (forse amor m' inganna) sia tanto di buono, quanto in qual si voglia de gli altri lor fratelli; e mi compiaccio assai del penultimo ed ultimo, ma più de l'ultimo. L...
Pagina 115 - Uno tra gli altri difetti è molto familiare al Tasso, nato da una grande strettezza di vena e povertà di concetti, ed è che mancandogli ben spesso la materia., è costretto andar rappezzando insieme concetti spezzati e senza dependenza e connessione tra loro; onde la sua narrazione ne riesce più presto una pittura intarsiata che colorita a olio; perché essendo le tarsìe un accozzamento di legnetti di diversi colori, con i quali non...
Pagina 78 - Il lasciar l' auditor sospeso, procedendo dal confuso al distinto, da l'universale a' particolari, è arte perpetua di Virgilio; e questa è una de le cagioni che fa piacer tanto Eliodoro, ed è molte volte usata (male o bene, non so) in questo libro. Siale ora per esempio Erminia, de la quale e de gli amori de la quale s' ha nel terzo canto alcuna ombra di confusa notizia: più distinta cognizione se n' ha nel sesto; particolarissima se n' avrà per sue parole nel penultimo canto, che s'io non m'inganno...
Pagina 174 - Io non vo' padrone se non colui che mi dà il pane, né maestro; e voglio esser libero non solo ne' giudicii, ma anco ne lo scrivere e ne l'operare. Quale sventura è la mia, che ciascuno mi voglia fare il tiranno addosso ? Consiglieri non rifiuto, purché si contentino di stare dentro ai termini di consigliero (i).
Pagina 237 - ... l'altro, contenesse. Aveva dinanzi quasi una picciola piazza, d'alberi circondata: vi si saliva per una...
Pagina 237 - Son - risposi - nato nel regno di Napoli, città famosa d'Italia, e di madre napolitana, ma traggo l'origine paterna da Bergamo, città di Lombardia; il nome e...
Pagina 5 - 1 bel sereno de la tua fronte a gli occhi miei s'offerse 45 e vidi armato spaziarvi Amore, se non che riverenza allor converse e meraviglia in fredda selce il seno, ivi peria con doppia morte il core.
Pagina 114 - La prego anco a non mostrarli ad alcuno, se ben può leggerli a chi vuole; perché sarebbe gran vergogna la mia, che fossero visti così male scritti, con tante cancellature e con tanti errori di penna, quanti vi debbono essere; e ho gran dubbio che Vostra Signoria stessa non saprà leggerli.

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