Della sovranità e del governo temporale dei papi libri tre

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Tipografia elvetica, 1847 - 270 pagine

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Brani popolari

Pagina 181 - ... nimici. La cagione di questo è , che non. hanno altro amore, né altra cagione che le tenga in campo , che un poco di stipendio , il quale non è sufficiente a fare che c'voglino morire per te.
Pagina 260 - Roma ; e s' egli, non dico già rifuggisse sotto le ali d' un potentato straniero (che per lui sarebbe un troppo discendere), ma solamente ne andasse a Orvieto oa Viterbo, dovrebbero i secolari governanti richiamarlo con le mani supplichevoli, come i Romani fecero più volte nel medio evo : il Papa, col...
Pagina 63 - Costoro soli hanno stati e non li difendono, hanno sudditi e non li governano; e gli stati per essere indifesi non sono loro tolti, ei sudditi per non essere governati non se ne curano, né pensano, né possono alienarsi da loro.
Pagina 261 - ... sovrani, per cui può dirsi spesso delle promozioni romane: Multiplicasti gentem, sed non magnificasti laetitiam; che finalmente nelle consultazioni per gli affari ecclesiastici tra i motivi, che si presenterebbero per prendere, o per rigettare una risoluzione, non avrebbe avuto più luogo quello del timore di perdere lo stato temporale, motivo, che messo sulle bilance poteva farle traboccare dalla banda di una soverchia pusillanime condiscendenza.
Pagina 215 - Se adunque si ragionerà d'un principe obligato alle leggi e d'un popolo incatenato da quelle, si vedrà più virtù nel popolo che nel principe: se si ragionerà dell'uno e dell'altro sciolto, si vedrà meno errori nel popolo che nel principe, e quelli minori, ed aranno maggiori rimedi.
Pagina 180 - Le mercenarie ed ausiliari sono inutili e pericolose; e se uno tiene lo stato suo fondato in su le armi mercenarie, non starà mai fermo né sicuro, perché le sono disunite, ambiziose, e senza disciplina, infedeli, gagliarde tra gli amici, tra i...
Pagina 264 - Né piacque mai loro quello che tutto di è in bocca de' savi de' nostri tempi, di godere el benefizio del tempo, ma si bene quello della virtù e prudenzia loro; perché il tempo si caccia innanzi ogni cosa, e può condurre seco bene come male, e male come bene.
Pagina 261 - Dominio temporale, e della maggior parte de' beni ecclesiastici avrebbe fatta cessare, o infievolire almeno quella gelosia, e quel mal talento, che si ha ora dappertutto contro la Corte Romana, e contro il Clero; che i Papi sgravati dal pesante incarico del Principato temporale, che pur troppo li obbliga a sacrificare una gran parte del tempo così prezioso in...
Pagina 261 - ... secolareschi, avrebbero potuto rivolgere tutti i loro » pensieri, e tutte le loro cure al governo spirituale della Chiesa ; » che mancando alla Chiesa Romana il lustro e la pompa del...
Pagina 120 - La sovranità temporale garantisce al papato l'indipendenza, nel modo stesso che il dominio di beni e rendite proprie garantisce alla Chiesa la libertà: la garantisce, perchè sottrae il sommo potere sacerdotale alle esorbitanze del potere civile: la garantisce, perchè sottrae il potere arbitramentale del papa alla sinistra influenza delle politiche dissenzioni : la garantisce, perchè sottrae i decreti pontifici al sospetto di recare offesa alla reciproca dignità delle nazioni cristiane.

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