Vita di Francesco Filelfo da Tolentino ...

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L. Mussi, 1808
 

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Brani popolari

Pagina 3 - Di che ti adiri? A chi invidia hai Natura? Al Vinci che ha ritratto una tua stella: Cecilia! sì bellissima oggi è quella Che a suoi begli occhi el sol par ombra oscura.
Pagina 7 - Signor mìo dolce a governare un stato; Ma ancor convien sii docto e litterato Ad esser de corone e sceptri degno. . La virtù sola è che governa un regno La qual in questo libro tanto ornato Ritrovar se potrà sei te fia grato Tenerlo teco e non haverlo a sdegno. Per qual cosa fu Cesar sì sublime? Per la virtute e lettre, e tu Signore Con la virtù poi gire a l'alte cime. Or leggi...
Pagina 184 - Il secondo abbaglio del Sacchetti è che il Duca rientrato nel ducato (qui voglio credere che intenda parlare di Massimiliano) fece il conte Brunoro castellano del castello di Milano, quando si ha da Andrea da Prato autore vivente in quegli anni nella sua Storia di Milano , che in occasione che i Francesi resero i castelli di Milano e di Cremona (an. 1513) « in questo « entrò Castellano Messer Brunoro Preda il quale el duca di Milano havea « sino nella sua puerizia in Alemagna servito: et nel...
Pagina 3 - Sol par ombra oscura. L'onor è tuo, se ben con sua pittura La fa che par che ascolti, e non favella . Pensa, quanto sarà più viva e bella, Più a te fia gloria in ogni età futura. Ringraziar dunque Ludovico or puoi E l'ingegno e la man di Leonardo Che a...
Pagina 139 - Filelfo da noi con imparzial penna descritti, un lettor saggio ed accorto vorrà a quel eh' io credo anteporre una dolce mediocrità, e una oscurità non ignobile, alla rinomanza e ai trionfi di lui, quando questi esser debbano accompagnati, come in lui furono, da tante vili e disordinate passioni che avvelenarono i più bei giorni della tumultuosa sua vita. Fine. MONUMENTI INEDITI CHE ILLUSTRANO IL TOMO TERZO I.
Pagina 25 - Che i secreti del del ne manifesta. In questa viva effigie in questa testa Vedrai fede, giusticia, amor, clemenza, Questo è quel Cesar che ti dissi prima; ' Contempla lui, che questa è la fucina Che Italia tutta e tutta Europa istima. Felice ognun che al suo voler se inclina, Mira quanti per lui son posti in cima, E come esalta chi lo segue e affina.
Pagina 2 - ... questo per due congetture. La prima è che egli dice di dare al Principino delle ughette. Da ciò deduco l'avvedutezza del medico nell'avere premura che il Principe si cibi di cose leggeri, e che facciano buon sangue, come sono le ughette. La seconda congettura è che Andrea da Prato nella sua accennata Storia di Milano dice che partito da Milano il duca Lodovico Sforza per la Germania (an.
Pagina 183 - Brunorio Pietra fu molto amato e stimato dal duca Lodovico Maria Sforza « del quale era cameriere maggiore , e perciò dallo stesso Duca quando « restò prigione dell'esercito francese sotto Novara fu dato al detto conte « Brunoro la cura dei due figliuoli Massimiliano e Francesco dal quale « furono condotti in Alemagna all'imperatore Massimiliano dove vissero « finché fu il Duca reintegrato del Ducato, che poi fece il conte Francesco « Brunoro castellano del castello di Milano, oltre molti...
Pagina 147 - Quod si Virgilius superat me. carminis ullis Laudibus, orator ille ego sum melior. Sin Tulli eloquio praestat facundia nostro, Versibus ille meis cedit ubique minor. Adde quod et lingua possum haec praestare Pelasgd Et Latia. Talem quem mihi des alium ?' Lib. ix.,
Pagina 6 - ... questa Nobiltà dappoiché egli fu col suo valore salito in alto, e tanto più dappoiché Francesco suo figliuolo, anche più insigne nell' armi del padre, giunse a conquistare il Ducato di Milano. Antica tradizion certo fu ch'egli zappando la terra , ed invitato da alcuni al mestiere dell' armi, gittasse la zappa sopra una quercia per prenderne augurio; se calava, di seguitar nel suo esercizio, e se restava nell'albero, di abbracciar la milizia. Non cadde la zappa, ed egli marciò alla guerra,...

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