Storia della terra di San Gimignano

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Tipografia Galileiana, 1853 - 760 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 589 - Che se la voce tua sarà molesta Nel primo gusto, vital nutrimento Lascerà poi quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento Che le più alte cime più percuote: E ciò non fa d
Pagina 649 - Guelfi, come siete in divisione; fra voi regna il pugliese e il ganellooc e ciascun soffia nel foco penace. Non vi ricorda di Montecatini come le mogli e le madri dolenti fan vedovaggio per li ghibellini!
Pagina 146 - ... loro maggiori, s'accostavano alla parte che aveva in mano il potere (3). « E dove la plebe non riuscì a tutta prima ad occupare il governo, studiò il mezzo di sottrarsi all'azione di quello; formò un altro governo da sè.
Pagina 611 - Ma que' lamenti n'ebbero questo merito affatto ingiusto, ché i governatori della repubblica non gli aprirono al ritorno altra via, se non quest'una = Ch'egli stesse per alcuno spazio in prigione: e dopo quella in alcuna solennità pubblica fosse misericordiosamente alla principale ecclesia offerto; e per conseguente libero (a) = Ma quell'altissimo non poté chinarsi così basso.
Pagina 521 - The bones of a virgin lie hidden in the tomb which thou beholdest, stranger ; she is the glory, the example, the guardian of her fellow-citizens. Her name was Fina ; this 348 And it is dated MCCCCLXXV.
Pagina 647 - ... e praticelli e rinfrescando la minuta erbetta. Aranci e cedri, dattili e lumie e tutte l'altre frutte savorose impergolate siano per le vie; e le genti vi sian tutte amorose, e faccianvisi tante cortesie, ch'a tutto 'I mondo siano graziose.
Pagina 143 - Tribaldo da cieca ambizione, concepì 1' ardito disegno di usurparsi la signoria della sua patria. Fattosi capo del partito Guelfo, già ne dominava i Consigli, e colle largizioni si studiava di cattivarsi il favore della moltltudine. M. Fresco ne secondava le cupide mire , e dopo aver adoperato ambedue i più fini accorgimenti, e le vie più coperte, — l' opere loro, non furon leonine, ma di volpe — sostenuti dalle forze de...
Pagina 248 - Pazzi a Firenze, tirorono nella sentenza loro lacopo di messer Poggio, giovane litterato, ma ambizioso e di cose nuove desiderosissimo; tiroronvi duoi lacopi Salviati, l'uno fratello l'altro affine dello arcivescovo; condussonvi Bernardo Bandini e Napoleone Franzesi, giovani arditi e alla famiglia de
Pagina 569 - Senis me pinxit al tempo di Messer Nello di Messer Mino de Tolomei di Siena, onorevole Potesta e chapitano del Chomune e del popolo della Terra di San Gimignano MCCCXVH.
Pagina 536 - Eloquii sacri doctor Parisinus , et ingens « Gemignaniaci fama decusque soli , « Hoc proprio sumptu Dominicus ille sacellum « Insignem jussit pingere Benotium MCCCCLXV. 8.° Questo partimento rappresenta tre scene diverse. I.* Arrivo d'Agostino in Milano; II.* suo reverente incontro coll'arcivescovo S. Ambrogio ; III.

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