Istoria del concilio di Trento, Volume 3

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Tip. dei classici sacri, 1846
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Pagina 221 - ... da notizia di varie istorie, o da lezione di molti autori è stata da lui posta in chiaro. Fu eloquente di lingua e di penna, ma come un vento impetuoso che sollevi polvere per offuscare gli occhi, non come una piacevo!
Pagina 221 - Pontefice, ma combatté con pertinacia, perché gli parve di vedersi tagliato il ponte alle spalle; ed usò quella falsa fortezza che Aristotile ascrive alle bestie, le quali pugnano invitte quando non possono ritirarsi nelle grotte o nelle paludi. Offerse più volte il silenzio, ove altresì gli avversari tacessero : nel che dimostrò che 'l movea gelosia dell'onor umano e non zelo del divino.
Pagina 220 - Fu dotato d' ingegno fecondo ; ma tale che producesse molto agresto, e non maturasse mai uva : non si leggendo di lui pur una speculazione che appaghi , e che non sembri anzi un gigante abortivo, che un parto di nove mesi. D...
Pagina 138 - Concilio avesse cominciato il processo nella potissima sua materia. Che intorno alle cose di Roma s'ascoltassero volentieri gli aggravamenti opposti ei consigli de' prelati e delle provincie, non perché il provvedervi dovesse toccare al Concilio, ma perché il Pontefice intendendoli potesse meglio darvi compenso come avea proposto di fare. Che le lettere e le altre scritture da formarsi a nome del Concilio portassero anche il nome de...
Pagina 222 - Il seguirono i prìncipi, ma per arricchirsi non per arricchirlo: onde sempre giacque in povertà, tanto più misera quanto più ripugnante alla sua alterigia e quanto meno tollerabile dalla sua intemperanza.
Pagina 220 - Ebbe memoria copiosa d* crudizione; ma come ridotto di gran masserizie, o erario di molto rame; non come guardaroba di nobili arredi, o tesoro di ricche gioie. E in questa medesima copia...
Pagina 221 - ... e del villano. Ardito, ma non già forte. Imprendeva le risse dapprima con impeto, le proseguiva dapoi per timore o di cader in disprezzo, o di non conseguire il perdono. Non vi ebbe il più temerario in calpestare eziandio gli scettri, purché lontani, col pie fangoso delle sordide sue più tosto pasquinate che satire; non v'ebbe il più pauroso quando i pericoli eran vicini.
Pagina 220 - E in questa medesima copia d' erudizione avea fatto come una furiosa pioggia di state, che allaga tutto il terreno, ma in nessun luogo a' interna un palmo ; imperocchè niuna materia dependente o da notizia di varie istorie o da lezione di molti autori è stata da lui posta in chiaro. Fu eloquente di lingua e di penna, ma come un vento impetuoso che sollevi polvere per offuscare gli occhi, non come una...
Pagina 222 - ... sua intemperanza. Privò la Chiesa di molti principati, ma parve che ciò per divina provvidenza riuscisse più tosto a potarla che a troncarla, divenendo per tal modo e più vivi nella fede cattolica e più fruttuosi d'ogni virtù cristiana que' tralci che rimasero congiunti alla vite; e non meno parve che ciò riuscisse non tanto a diminuire, quanto a purgar l'oro, per farne apparir la bontà in paragone della separata mondiglia; essendosi conosciuto in quella gran sedizione del cristianesimo...
Pagina 222 - Rimase immortale nella memoria de' futuri, ma con immortalità più d'infamia che di gloria; essendo assai più spessi in numero ed assai più autorevoli in qualità coloro i quali il detestano per un eresiarca, che coloro i quali l'esaltano per un profeta.

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